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Bolzano: Incarico "incestuoso" alla ex senatrice del PD. Urzì chiede tutti gli atti ufficiali

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Bolzano, 8 giugno 2018. - Redazione*

Lo scandaloso incarico assegnato alla ex senatrice Puglisi del Pd rischia di svelare un clamoroso intreccio di interessi ("incestuoso" intreccio di interessi) nelle scelte sulle nomine e gli incarichi della Provincia.

In particolare sull'ultimo incarico assegnato gravano ombre pesantissime che inciderebbero sulla sua legittimità. Per ottenere chiarezza anche sulla trasparenza delle procedure ho presentato una interrogazione urgente con la quale richiedo tutta una serie di informazioni dettagliate e le prove informatiche sui tempi di pubblicazione del bando ma anche la motivazione per cui si sia fatto di tutto per evitare che ci fosse una più ampia partecipazione da parte dei numerosissimi candidati potenziali pur esistenti e la giustificazione dell'assegnazione dell'incarico in deroga al possesso del patentino di bilinguismo.

Di seguito l'interrogazione:

INTERROGAZIONE

Incarico referente "Operazione simpatia" alla senatrice del PD Puglisi. Intrecci di interessi e non rispondenza ai requisiti richiesti. Valutare l'azzeramento delle procedure

La scelta della giunta provinciale di Bolzano, nella ricerca di una figura da inserire nel ruolo di promozione e marketing dell'immagine dell'Alto Adige presso il pubblico nazionale, è ricaduta al termine di un non meglio chiarito procedimento amministrativo, sulla ex Senatrice bolognese del Partito Democratico Francesca Puglisi, la quale risulta inoltre essere la compagna di vita di Gianclaudio Bressa, Senatore eletto alle scorse elezioni politiche del 4 marzo 2018 in Alto Adige, ed eletto esclusivamente grazie al sostegno delle forze politiche che compongono l'attuale giunta provinciale. Solo per questa ragione il dettaglio viene citato come rilevante, sul piano perlomeno di opportunità o "contiguità politica", o possibile condizionamento ambientale

Considerato che la stragrande parte dei potenziali interessati al ruolo in questione (in grande parte giornalisti del territorio) hanno dichiarato non avere avuto informazione su questa opportunità e che i candidati iscritti alla selezione sono risultati solo due, di cui uno non si è presentato in seguito nemmeno al colloquio,

SI INTERROGA

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

E/O L'ASSESSORE COMPETENTE

per sapere,

1. per quanto tempo il bando sia stato pubblicato sui siti istituzionali della Provincia (a quale indirizzo e con quale evidenza) e quale documentazione informatica probante possa essere prodotta a riguardo;

2. perché non sia stata fatta una adeguata promozione del bando, eventualmente pubblicandolo su testate locali o attraverso aggregatori di offerte di lavoro, considerata l'esigenza di favorire la più ampia partecipazione alla selezione utile all'individuazione del profilo più adeguato per un compito così delicato;

3. quale attenzione sia stata rivolta alla trasparenza nella pubblicità del bando;

4. quali siano le competenze maturate in sede locale della Sig.ra Puglisi in fatto di comunicazione e marketing;

5. se il bando prevedeva il possesso del patentino di bilinguismo quale sia la ragione per cui la scelta sia ricaduta su una personalità priva del suddetto patentino;

6. come si giustifichi l'affidamento di una campagna "simpatia" a favore dell'Alto Adige ad una personalità totalmente estranea al territorio provinciale, ed alla conseguente conoscenza delle dinamiche e tradizioni locali;

7. se non si ritenga sussistere un problema di opportunità (già precedentemente richiamata) per l'assunzione da parte della giunta provinciale di una delibera di cui ha beneficiato un rappresentante politico di alto profilo (già parlamentare solo fino a pochi giorni fa) espressione di una componente politica della medesima giunta provinciale che ha concorso, con il sostegno dalla seconda componente della medesima giunta provinciale all'elezione lo scorso 4 marzo del compagno di vita della medesima ex beneficiaria degli effetti derivanti dalla delibera sopra richiamata;

8. quale fosse il nominativo del secondo candidato iscrittosi al bando e quale curriculum avesse presentato (se ne chiede copia);

9. se non si ritenga per tutti i sopra citati elementi la delibera viziata o eccessivamente discutibile e quindi se non si ritenga di verificare la possibilità di bandire un nuovo bando, garantendo informazione ampia e trasparenza, e rispetto dei requisiti richiesti..

Si richiede anche copia del bando sopra richiamato.

Bolzano, 7 giugno 2018

Alessandro Urzì

* comunicato

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2.650€ mensili netti. Per lei sono troppo pochi e pensa di rinunciare all'incarico

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