Giustizia a corrente alternata.....

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Il 29 ottobre p.v., davanti al Tribunale di Rovereto, l'udienza che dovrà esaminare l'opposizione del sindaco di Calliano al decreto penale di condanna per diffamazione aggravata nei confronti di Enrico Rizzi, segretario nazionale del PAE

Rovereto, 18 settembre 2019. – di Claudio Taverna

Lorenzo Conci (nella foto), sindaco di Calliano, subì, tempo fa, un decreto penale di condanna della procura della repubblica di Rovereto per diffamazione aggravata nei confronti di Enrico Rizzi, segretario nazionale del partito animalista europeo (PAE).

I fatti risalgono al lontano 2014, a seguito delle vicende legate all'orsa Daniza.

Lorenzo Conci creò un gruppo sul social FB chiamato "Rizzi Bimbo Minkia" , nel quale affluirono pesanti apprezzamenti nei confronti del Rizzi che lo querelò.

Da qui il decreto penale di condanna , al quale il Conci si oppose.

L'udienza del relativo processo è fissata il prossimo 29 ottobre davanti al Tribunale di Rovereto.

L'occasione, quindi, per risollevare il caso che mi riguarda – personalissimo caso ( per questo chiedo venia ai lettori) – che sha per oggetto le c.d. "offese in rete".

Protagonisti i magistrati trentini Gallina e Forlenza (il primo p.m, il secondo gip) che archiviarono (1) la mia querela nei confronti di due "leoni da tastiera" che mi avevano pesantemente offeso su FB.

Ricordo, invece, i casi «Kierge-Serafini», «Eredi Moltrer-Rizzi», dove la procura trentina avviò i procedimenti .

Così si comportò anche la procura roveretana nel caso «gestore circolo tennis di Mori-consigliere comunale di Mori Graziano Moiola».

A questi, si aggiunge il caso «Rizzi-Conci», appena descritto.

per approfondimento:

I misteri della giustizia italiana

Quando la Magistratura fa e disfa

(1) Decreto archiviazione del dottor Francesco Forlenza

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