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Lo sfratto del Centro Sociale Bruno già dimenticato?

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Trento, 23 gennaio 2020. - Redazione

Malgrado i proclami elettorali e la lettera di sfratto, il CS Bruno utilizza imperterrito lo stabile di Lungadige San Nicolò.

In molti si chiedono che fine abbia fatto la lettera di sfratto di Patrimonio Trentino spa (leggasi Provincia autonoma di Trento) proprietario dell'immobile, concesso, a suo tempo (2013) in comodato gratuito dalla giunta provinciale di centrosinistra, guidata dall'autonomista Ugo Rossi.

Risposta immediata quanto scontata: nel cestino!

I fatti.

Sappiamo che il CS Bruno avrebbe dovuto sgomberare quei locali ancora nel giugno 2019; invece, sta comodamente nell'edificio, mentre la rinfrescata facciata (vedi foto) e lo sperimentato "stile" ci fanno pensare che non c'è alcuna volontà di sloggiare.

Eppure, dopo le "provinciali" 2018, in piazza Dante è arrivato un "nuovo" inquilino, la cui maggioranza si era spesa a più riprese per il "trasloco" del centro sociale protagonista di gesta ben note alla città.

Fino ad ora solo promesse, ma promesse da marinaio!

Possibile che il dottor Marco Valerio Pozzato non abbia nulla da dire? Nella vicenda emerge un danno erariale? E se sì, chi sarà mai il responsabile?

Lo sfratto del Centro Sociale Bruno già dimenticato?

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