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Non accettiamo lezioni di stile da Macron

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Robbi (AGIRE): «auguro buon lavoro a Conte nella speranza che inizi il prima possibile a interessarsi ai problemi reali degli italiani, sopratutto per i disabili»

Trento, 14 giugno 2018. - Redazione*

La situazione geo-politica dell'Europa sta cambiando e la vicenda dell'Aquarius ha scatenato una serie infinita di polemiche. Io sono perfettamente in sintonia con le posizioni della Lega, nostra alleata in provincia.

C'era l'urgenza di dare un segnale forte alle istituzioni e alle cooperative che hanno gestito per anni il business dei migranti e adesso che Salvini ha preso una posizione seria e determinata di fronte all'immigrazione incontrollata, sono venuti al pettine tutti i nodi di una gestione pressoché fallimentare.

Sono tutti solidali con gli immigrati degli altri, parlare bene e razzolare male non è soltanto un modus operandi italiano e non posso non commentare le parole del presidente francese Macron, che ha definito "vomitevole" la decisione di Salvini.

Non possiamo tollerare lezioni di stile dal presidente del paese che ha iniziato la guerra in Libia per esautorare il nostro rapporto con Gheddafi creando il caos e il disordine attuale.

Non possiamo accettare di ricevere intimidazioni da chi, a Bardonecchia e a Ventimiglia, respinge i migranti con la forza e mostra di non aver minimamente capito il vero significato del termine accoglienza. Io sono convinto che l'immigrazione per un paese sia un valore aggiunto, a patto che sia regolamentata e che non diventi un business.

Nell'auspicare che questa politica fallimentare sull'immigrazione possa diventare presto vincente, non posso fare altro che augurare buon lavoro al presidente Conte.

Non sarà facile perché i problemi dell'Italia sono tanti, ma è necessario prendere subito in mano le redini del nostro paese senza perdersi in polemiche sterili. Cittadini, lavoro, sanità, welfare, disabilità, diritti civili. Urge un cambio di rotta immediato, ci sono sfide che non possiamo perdere. Non dimentichiamoci dei migranti, ma neanche dei cittadini italiani.

*comunicato di Agire per il Trentino

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