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Si chiama "Iroso": è un mulo

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Onori a Iroso, il Mulo ultracentenario

Monselice, 14 maggio 2017. - Adalberto de' Bartolomeis

All' Adunata degli Alpini, a Treviso ci sarà un mulo che ha esattamente i miei anni di servizio che ho svolto nella mia forza armata, l' Esercito, 38 anni, ma è come se ne avesse 114 se fosse un uomo, a detta di una veterinaria.

E' il più sorprendente vecchio dei quadrupedi sopravvissuti per longevità al licenziamento dei muli, per ristrutturazione dell' Esercito. Si chiama Iroso, non scalcia più, vive in beata tranquillità non lontano da Vittorio Veneto. Per la gioia dei "veci" e dei "bocia" lui è il più vecio come animale. Iroso apparteneva al 7^ Reggimento alpini di Belluno, matricola 212, numero marchiato a fuoco sullo zoccolo anteriore sinistro.

La sua presenza all' Adunata vuole, a mio avviso, significare come un "guanto di sfida" al Ministero della Difesa che nei primi anni '90 decise di vendere gli ultimi 24 muli in forza al Corpo. Lui, questo mulo, Iroso, è l'erede di innumerevoli campagne belliche ed addestrative, in tempo di pace, di tante fatiche, pazzesche, da parte di queste bestie che venivano caricate di tutto, dai viveri, ai cannoni ed i soldati, di fianco, mai dietro, perché altrimenti si prendevano dei calci con zoccoli duri e pesanti, che facevano male, salivano su per i sentieri, lunghi, tortuosi e faticosi. Iroso non trasporta più niente, nessun carico, nemmeno la legna. Pare che sia mezzo cieco, senza denti e vive in un recinto da solo per non essere distratto dai muli giovani e pieni di energie e viene nutrito con mangiare speciale.

Sembra che abbia dovuto sostenere parecchie visite mediche, come fosse una recluta e quindi sottoporsi al giudizio dei veterinari. Per lui è stato allestito un trasporto particolare per evitare sforzi. Sarà sicuramente ricevuto con il massimo degli onori, forse accanto alla tribuna delle più elevate autorità. E' un veterano e speriamo che non gli succeda niente, perché anche queste bestie sono come le persone. Hanno un cuore, capiscono, sono molto sensibili, soprattutto se abituate ad essere circondate d'affetto. Sembra la storia quasi leggendaria di un altro quadrupede, un cavallo baio. Si chiamava Albino. Cieco e quasi zoppo, era reduce dell' ultima carica di Cavalleria di Isbuscenskij - Russia - sul Don, avvenuta il 24 agosto 1942. Visse fino al 1960 presso il Reggimento Savoia CAVALLERIA (3). Ma questa è un'altra storia.

Si chiama
 

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