Gio05252017

Last update10:22:22

Back Cronaca Cronaca Cronaca Nazionale Da Gioffré a Ilarda, passando per Profiti: cosa sta bollendo nei “Piani Alti” del Trentino?

Da Gioffré a Ilarda, passando per Profiti: cosa sta bollendo nei “Piani Alti” del Trentino?

  • PDF
Valutazione attuale: / 8
ScarsoOttimo 

Trento, 19 maggio 2017. – di Claudio Taverna

Passata sotto il silenzio (omertoso?) dei media locali, ad eccezione lodevole de "La Voce del Trentino", l'interrogazione parlamentare n. 4-15536 del 10 febbraio 2017 (Camera dei deputati, primo firmatario l'on. Massimo Artini), avente per oggetto la nomina del dottor Pasquale Antonio Gioffré a commissario del Governo per la Provincia di Trento, "amico" del dottor Giuseppe Profiti, già pezzo forte della sanità vaticana, fratello di Pasquale, sostituto presso la Procura di Trento, che ha indagato sui 7 filoni di inchiesta che riguardano la Deloitte, Trento Rise, Provincia di Trento e Azienda provinciale per i servizi sanitari, di cui abbiamo dato notizia con l'articolo «Torna a galla (Montecitorio) il caso "Deloitte"» , ora la replica con l'altra interrogazione parlamentare n. 4-16618 del 17 maggio 2017 (Camera dei deputati, primo firmatario l'on. Tancredi Turco, cofirmatario della precedente n. 4-15536/2017).

Nell'atto ispettivo, di cui pubblichiamo il testo a piè pagina (1), il deputato veronese chiede lumi ai ministri della giustizia e dell'interno sulla recente nomina (19 aprile 2016) del dottor Giovanni Ilarda a procuratore generale presso la Corte di Appello di Trento, in quanto magistrato "non attivo" , in aspettativa, dapprima, per motivi politici (assessore nella giunta siciliana del presidente Lombardo) e poi "tecnico" presso il ministero della giustizia,

Famoso, al tempo del suo impegno politico, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "Brunetta del Sud", l'Ilarda fece assumere – si legge nella interrogazione - "per chiamata diretta, come dirigente della regione Siciliana nel settore dei beni culturali, la figlia che si dimise dall'incarico (ndr immediatamente) una volta che la notizia della nomina venne diffusa dai media".
Ma l'aspetto più interessante (e forse inquietante) dell'interrogazione è la descrizione del contesto trentino.

Infatti, gli interroganti (oltre al citato primo firmatario on. Turco, gli altri cofirmatari sono gli on. Artini, Baldassarre, Bechis e Segoni) sottolineano la coincidenza delle nomine di Gioffrè e Ilarda con la «chiamata» di monsignor Lauro Tisi, espressione della curia trentina (vicario generale dal 2007 al 2017), ad Arcivescovo metropolita della Diocesi di Trento (10 febbraio 2016).

Tutti sanno che l'ISA è il braccio finanziario della curia trentina con moltissimi interessi in Trentino (tra questi anche gli investimenti "molto discutibili" nel nuovo Quartiere delle Albere del capoluogo) e altrove e collegamenti con "manager che hanno ricoperto incarichi di notorietà nazionale", come il dottor Massimo Tononi, già manager di Goldmann Sachs, sottosegretario all'economia con delega alle privatizzazioni nel Governo Prodi e "più recentemente presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena".

Ma l'on. Turco e gli altri cofirmatari ritornano sulla questione "Deloitte", sui rapporti tra società Trento Rise, la Provincia autonoma di Trento e l'Università di Trento, quando rettore era l'avvocato Daria De Pretis, oggi giudice della Corte costituzionale (nominata da "Re" Giorgio Napolitano) moglie di Gianni Kessler (figlio di Bruno, presidente della Provincia autonoma di Trento, poi senatore e sottosegretario di Stato), già pubblico ministero a Trento e a Bolzano , e già deputato DS, Alto Commissario per la lotta alla contraffazione dal 2006 al 2008 e presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento dal 2008 al 2011. Dal 2011 dirige l'ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

Nell'atto ispettivo, infine, torna a galla il suicidio, per molti aspetti inspiegabile, dell'avvocato Michele Debiase, capo ufficio legale di Trento Rise, accaduto poco prima dell'interrogatorio che lo vedeva indagato in uno dei filoni dell'inchiesta.

Allora la domanda è di rito. Cosa sta bollendo nei "Piani Alti" del Trentino?

(1) testo interrogazione a risposta scritta 4-16618 del 17 maggio 2017

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/16618


Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 798 del 17/05/2017
Firmatari
Primo firmatario: TURCO TANCREDI
Gruppo: MISTO-ALTERNATIVA LIBERA-TUTTI INSIEME PER L'ITALIA
Data firma: 17/05/2017
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
ARTINI MASSIMO
MISTO-ALTERNATIVA LIBERA-TUTTI INSIEME PER L'ITALIA 17/05/2017
BALDASSARRE MARCO
MISTO-ALTERNATIVA LIBERA-TUTTI INSIEME PER L'ITALIA 17/05/2017
BECHIS ELEONORA
MISTO-ALTERNATIVA LIBERA-TUTTI INSIEME PER L'ITALIA 17/05/2017
SEGONI SAMUELE
MISTO-ALTERNATIVA LIBERA-TUTTI INSIEME PER L'ITALIA 17/05/2017

Destinatari

Ministero destinatario:
• MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
• MINISTERO DELL'INTERNO

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 17/05/2017
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16618 presentato da TURCO Tancredi testo di Mercoledì 17 maggio 2017, seduta n. 798

TURCO, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS e SEGONI. — Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:

il dottor Pasquale Antonio Gioffrè è stato nominato commissario del Governo di Trento nel Consiglio dei ministri del 29 aprile 2016;
il dottor Gioffrè, commissario del Governo a Trento, in precedenza, dal giugno 2009 al gennaio 2012 è stato vice prefetto vicario presso la prefettura di Bologna e dal 2012 al 2013 è stato prefetto di Lodi. In quegli anni è stato coinvolto in una polemica che lo ha fatto assurgere alle cronache nazionali; sia il Fatto Quotidiano che l'Unità, infatti, nei primi giorni di febbraio del 2012 titolavano: «Ndrangheta, impresa e politica. Le amnesie del prefetto di Lodi» (il Fattoquotidiano.it) e «Infiltrazioni al nord. Le pericolose amicizie del prefetto di Lodi» (l'Unità);
lo stesso dottor Gioffrè è associato con la «Casa del Sole» di Genova al dottor Giuseppe Profiti, manager della sanità vaticana e fratello del pubblico ministero Pasquale Profiti di Trento, che indaga sugli scottanti casi relativi ad incarichi di notevolissimi importi affidati alla Deloitte sul caso «Trento Rise», vicende che a vario titolo, ad oggi, contano ben 7 filoni d'indagine;
la vicenda tocca la società Trento Rise, la provincia autonoma di Trento e l'università di Trento, quando rettore della stessa era l'avvocato Daria De Pretis, oggi giudice della Corte costituzionale, la società di consulenza Deloitte e vede addirittura il caso di suicidio dell'avvocato Michele Debiase, capo dell'ufficio legale di Trento Rise, qualche giorno prima dell'interrogatorio fissato per il procedimento che lo vedeva indagato in uno dei filoni scaturiti dalla stessa inchiesta;
nella città di Trento, peraltro, si riscontra un'altra recente nomina del 19 aprile 2016 del Consiglio superiore della magistratura, a procuratore generale presso la Corte d'appello, del dottor Giovanni Ilarda, magistrato non attivo, proveniente dal Ministero della giustizia come consulente e prima ancora assessore esterno della giunta di Raffaele Lombardo e quindi coinvolto direttamente o indirettamente nell'accreditamento di strutture sanitarie siciliane;
il dottor Ilarda, al tempo del suo impegno politico, fece assumere, per chiamata diretta, come dirigente della regione Siciliana nel settore dei beni culturali, la figlia, che si dimise dall'incarico una volta che la notizia della nomina venne diffusa dai media;
i dottori Gioffré ed Ilarda sono stati nominati entrambi in tempi ravvicinati nella città di Trento, in coincidenza con la nomina del nuovo Vescovo di Trento che proviene dalla curia trentina, quando si sa che l'ISA, estensione finanziaria della curia trentina (società finanziaria della Curia Trentina con 80 anni di storia), ha fortissimi interessi finanziari e di capitali, in Trentino e altrove e collegamenti con manager che hanno ricoperto incarichi di notorietà nazionale;
ad esempio, presidente di ISA è stato Massimo Tononi, già manager di Goldman Sachs, sottosegretario all'economia con delega alle privatizzazioni ai tempi del Governo Prodi, più recentemente presidente della Banca Monte Dei Paschi di Siena –:
quali siano state le valutazioni del Ministro della giustizia, per quanto di competenza, in occasione della nomina del dottor Ilarda a procuratore generale presso la Corte d'appello di Trento, in relazione alle vicende descritte in premessa e se e quali eventuali iniziative di competenza il Governo intenda assumere in relazione alle stesse. (4-16618)

Da Gioffré a Ilarda, passando per Profiti:  cosa sta bollendo nei “Piani Alti” del Trentino?
 

IN LIBRERIA

Guida alla gestione di portali Joomla!

A pochi interessa come realizzare un elaboratore di testi come Word, a molti interessa come realizzare un documento in modo professionale e corretto attraverso un determinato applicativo. 

ISBN: 978-1-4710-3450-3