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Rassegna stampa attraverso gli anni

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Nomi storpiati: di persone e di orchestre – Dirigere l'ouverture di un'opera non equivale a dirigere l'opera – Caduta in disuso del punto e virgola – All'inquinamento acustico ci si deve opporre – Calciatori bravi solo per le squadre danarose – Scrittori di successo ma ignari della grammatica – "il Venerdì": informazione all'insegna della distrazione

Verona, 5 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

"L'arena", Verona 6 ottobre 1999, articolo di Gian Luigi Verzellesi "Interrogativi sulla pittura astratta". Nell'occhiello come nel testo: «La mostra tenutasi a Londra dedicata alle opere di Jakson Pollock ha riacceso le polemiche sulla natura della sua arte». Pollock si chiamava Jackson, Jackson Paul, non Jakson.

"il Venerdì" di Repubblica, 3 settembre 1999, rubrica Weekend, "Le opere di Verdi dirette da Abbado". Non son le opere ad esser dirette bensì i preludi, gli intermezzi e i ballabili. L'orchestra è quella dei Berliner Philharmoniker, mutilati come è consuetudine in Philarmoniker.

"il Venerdì", 23 dicembre 2005, rubrica Vizi e virtù, Piero Ottone prende atto della scomparsa del punto e virgola dalla punteggiatura e ne celebra le esequie. Il suo accantonamento «fa parte del generale abbandono delle regole ed è segno del disordine dilagante. Corrisponde al passaggio da Bach a Wagner e a Debussy». L'idea è buona e va apprezzata, ma mal indirizzata, a mio avviso. Corrisponde, direi piuttosto, al passaggio da Bach a Schönberg. Quello dell'atonalità, non quello dell'espressionismo.

"il Venerdì", 17 novembre 2006, medesima rubrica, Piero Ottone sostiene che «l'assalto acustico, a differenza di quello ottico, non consente difesa». Non è vero. Un giorno, qui in Verona, ero con un'amica, di nome Sumita, entrammo e ci sedemmo nel ristorante giapponese di via Quattro novembre. Ma c'era una musica demenziale, ed io pretesi che venisse azzittita. Vengo qui, dissi, per pranzare, non per ascoltare un concerto; quando vado al concerto, non mi danno da mangiare. Abbassarono il volume, ma si rifiutarono di azzerarlo. Mi alzai e con la mia amica uscimmo e ce ne andammo. Aggiungo che c'erano altri clienti già seduti ai tavoli, e che tutti assentirono alle mie proteste: ma nessuno fu capace di dire «se non togliete questo fracasso, ci alziamo e ce ne andiamo». Il fatto non è che non ci sia difesa: è che i più non sono capaci di difendersi.

Paolo Garimberti, nell'adiacente rubrica A proposito di..., scrive: «Penso che i calciatori siano gli sportivi che faticano meno, in allenamento come in gara. Visto che sono pagati tantissimo, almeno sappiano essere giocatori». E' un problema che non avrà mai soluzione, sino a quando avremo sui nostri campi giocatori negri o rossi o gialli, e non verrà stabilito che i giocatori di una squadra devono essere nativi di quella città o risiedervi sin dall'infanzia.

Stesso settimanale, pari data, rubrica La mia Babele, "Il sogno avvelenato di un uomo fallito". Recensendo "L'invidia", ultimo libro di Alain Elkann, Corrado Augias scrive: «Protagonista è uno scrittore giornalista che vorrebbe intervistare il famoso pittore Julian Sax: invece non riesce nemmeno a parlarci». Si stenta a credere che uno scrittore giornalista come l'Augias non conosca la grammatica della prima classe elementare.

"il Venerdì", 23 febbraio 2007, pagina 17 a cura di Anna Lombardi, "Business is business": «Avete prenotato il ristorante e non avete più voglia di uscire? In Inghilterra al cliente che non si presenta i locali accreditano un minimo di circa 60 sterline a testa, intorno ai cento euro insomma. Vi sembra giusto?». Giusto o non giusto che sia (secondo me è giusto), io credo che l'addebitino, non che l'accreditino. Martedì 17 luglio, programmi televisivi, pag.152, I film: "I leopardi di Churchill", regia di Maurizio Pradeux, Italia 1970, 987 minuti. Il regista si chiama Pradeaux, la durata è 1h 24' 05" (c'è una versione ridotta di 1h 19' 12"), non 16h 27'! Giovedì 19, h 1.05, La musica di Raitre, Conduce Piero Gelli, "Les nuits d'été", Conduce Bruno Bartoletti Con l'Orchestra del Teatro Regio di Parma. Il Gelli è il presentatore, Bruno Bartoletti dirige, dirige l'orchestra non con l'orchestra, l'autore non menzionato è Hector Berlioz, né pur menzionata è la solista vocale.

Sempre "il Venerdì", lunedì 13 agosto, h 0.55, La musica di Raitre. Conduce Piero Gelli. "Macbeth", autore tenuto segreto (c'è l'opera di Giuseppe Verdi, ma anche il poema sinfonico di Richard Strauss, senza considerare le opere di Johann F. Reichardt, Hippolyte-A.-J.B. Chelard, Carl G. W. Taubert, Lauro Rossi, Ernest Bloch, Lawrance Collingwood, Aleksandr F. Gedike, Nicholas C. Gatty, H. Fries, S. Halpern, Herman Koppel, B. Koblenz, le musiche di scena di Richard Leveridge, Daniel Purcell, Johann André, Carl D. Stegmann, Johann R. Zumsterg, Johann F. Reichardt, Johann Mederitsch, Franz S. von Destouches, Christoph R. F. Weyse, Louis Spohr, Joseph Rastrelli, Arthur Sullivan, Edgar S. Kelley, Darius Milhaud, Aram Khačaturjan, i balletti di Franz Aspelmayr, Matthew Locke, Claus Achall, le ouvertures e i poemi di Robert L. Pearsall, Charles Oberthür, Henry H. Pierson, Joseph J. Raff, Edouard de Hartog, Ignaz Brüll, Clarence Lucas, William H. Fry (con coro), le cantate di Lodewijk Mortelmans e Gianfrancesco Malipiero, i musical di A. e R. Calabrese e di T. Ward, e il pezzo pianistico di Bedřich Smetana). Conduce Bruno Bartoletti (quanti conduttori!), «Con Con l'Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma» (refuso per cin cin?).

Proseguiamo con giovedì 16 agosto, h 1.05, ancora La musica di Raitre, Sinfonia drammatica op.17
da Romeo e Giulietta, Romeo e Giulietta ouverture fantasia, autori non menzionati (sono Berlioz e Ciajkovskij), «Con Con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia» (altro brindisi?). Ancora "il Venerdì", 17 agosto, servizio "I veri rapimenti si confondono con le fughe volontarie". Didascalia foto: «Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l'ha visto. In redazione ha un gruppo di reporter che fa un vero lavoro investigativo». Un gruppo di reporter fanno, non fa. Sabato 18 agosto, programmi di Raidue, ore 0.15, palcoscenico presenta "Lo specchio del diavolo", regia Luca Ronconi, con Elia Schilton. Il cognome è Shilton.

Sempre "il Venerdì", domenica 19 agosto 2007, programmi di Raitre, ore 2.50, per fuori orario "Larissa", regia di Elem Klimov. Il titolo è Larisa, è un film documentario biografico della regista Larisa Šepit'ko. Lunedì 20, Raitre, ore 1.00, "La cenerentola", autore non citato: trattasi dell'opera di Gioachino Rossini. «Conduce Piero Gelli. Conduce Renato Palumbo». L'uno è il presentatore, l'altro è il direttore. Venerdì 24, Raitre, ore 1.20, "Lontano dal Vietnam", film, «regia di Alain Resnais con Joris Ivens, Agnès Varda, Claude Lelouch, Jean-Luc Godard». E' un documentario di sei registi, i nomi sono quelli dei registi, manca il sesto, che è William Klein.

Lunedì 27, Raitre, ore 0.50, "Falstaff", «Conduce Piero Gelli, Conduce Zubin Mehta, Con Con l'Orchestra e il Coro del Maggio musicale fiorentino». Trattasi dell'opera di Giuseppe Verdi, il conduttore è uno solo, l'altro è il presentatore, uno dei due Con è di troppo. Stessa data, Raiuno, ore 2.30, "La strana coppia", film di Gene Saks, con Carol Shelley. L'attrice si chiama Carole. Venerdì 31, La7, ore 14.00, "L'ultimo treno da Vienna", film, regia di Arthur Hill. Il regista si chiama Hiller.

"il Venerdì", sabato 1 settembre, Rete 4, ore 15.00 film "55 giorni a Pechino", durata 2h 30', programma successivo alle 17,20. Domenica 2 settembre, La7, ore 1.25, film "Another country – La scelta", con Robert Addle. Si chiama Addie. Giovedì 6, Raitre, ore 1.50, "Sinfonia in re magg. Hob. n.6 "Le malin". La Sinfonia è di Joseph Haydn e il titolo è "Le matin" . 7 settembre, Lettere, "Quanti case ci sono alle falde del Vesuvio". Le case sono 163.350, non 500.000 come ha detto il Capo della Protezione civile. Un errore dovuto certamente alla fretta, vien giustificato. Nessuna giustificazione invece per l'aggettivo maschile apposto ad un sostantivo femminile.

Sabato 8 settembre, Raidue, ore 21.05 "Dance with me", film. Seguirà alle 20,30 Tg 2. Giovedì 13, Raitre, ore 1.30, "Sinfonia n.7 in la magg. op.92", autore non menzionato (è Ludwig van Beethoven), due al solito i conduttori: Piero Gelli e Antonio Pappano. Domenica 16, Rete 4, ore 23.50, "Callas forever", film, con Angela Molina (non vi figura). Martedì 18 settembre, Rete 4, 0re 1.55, "Troppo per vivere... poco per morire ", film, durata 9108 minuti. La durata ufficiale è 118', quella effettiva 1h 48' 21". Giovedì 20, La7, ore 14.00, "Un professore tra le nuvole", film del 1960. E' del '61. Sabato 22, Raitre, ore 4.30, film "Il coraggioso", con Elpidia Carillo. Si chiama Carrillo. Domenica 23, Raitre, ore 1.30, film "Maria leggenda ungherese", regia Paul Fejos, con Istvan Gyergyai e Ilona Dajbukar. Si chiamano Pal Fejos, Gyorgyai e Dajbukat. Giovedì 27, Raitre, ore 1.05, "Till Euienspiegel", poema sinfonico. Il nome del personaggio dai tiri burloni e del poema sinfonico di Richard Strauss è Till Eulenspiegel.

"il Venerdì", 4 gennaio 2008, pag.146, rubrica Per posta di Michele Serra, "L'omicidio di Perugia, grandi scorte, troppi media". Scrive il lettore Giorgio Laganga: «... ho rivisto in tv "Il ritorno di Rudy", l'indagato per l'omicidio di Perugia, scortato da cento poliziotti. Ma chi è, questo Totò Riina? per un povero cristo sarebbero stati sufficienti due poliziotti. Non sarebbe meglio che si mandassero gli altri ottanta a vigilare il Paese?». «Sarebbe meglio – risponde il giornalista – , ma evidentemente anche i questori guardano troppo la tv». Sarebbe bene altresì che certi lettori e i corrispondenti giornalisti andassero a scuola per imparare che cento meno due fa novantotto, non ottanta.

"Verona time", dicembre '06/gennaio '07, annuncia nel palazzo della Gran Guardia in piazza Bra la mostra "Mantenga e le arti a Verona 1450-1500". Non faremo l'affronto al lettore di precisargli trattarsi d'una mostra del Mantegna. "Le voci e i suoni delle montagne" è il titolo d'un articolo che celebra – così si legge nel sommario – "Le Dolomiti raccontate dagli spartiti di grande musica contemporanea". Ovviamente si tratta di partiture, l'organico è infatti di orchestra d'archi e coro. Sul numero di dicembre '07/gennaio '08, Giorgio Cortenova, direttore della Galleria d'arte moderna, viene intervistato da Giovanna Zofrea – nel frattempo purtroppo scomparsa – , e nell'occhiello diviene non solo Giorgo ma anche Cortenuova.

"l'Espresso", 8 marzo 2007, pagina Cultura, articolo "Qui ci fa tutti Neri", didascalia foto «A sinistra: Roberto Donati». Nel corso del testo il «contrabbassista parmense e compositore maturato sotto l'ala di Giorgio Gaslini» fa di cognome Bonati.

"Radiocorriere Tv", venerdì 2 novembre 2007, programmi di Raitre, ore 4.15 "Dolls", film drammatico, con Miho Kanno. Il nome à Miko. Sabato 3, Raitre, ore 3.00 "Petulia", film commedia, Gran Bretagna 1968. Anche se il regista Richard Lester, statunitense d'origine, è britannico d'adozione, il film è di produzione Usa. Lunedì 5, Raitre, ore 0.55 "Orestea", prosa, con Anna Bonaiuto. L'attrice è presente nel coro! Sabato 10, Raitre, ore 5.00 "Giulietta e Romeo", film di Riccardo Freda, con Geronimo Meyer. L'interprete si chiama Meynier. Giovedì 15, Raitre, ore 1.10, di Joseph Haydn Sinfonia in re magg. Hob.I n.6 e di Igor Stravinskij Concerto per pianoforte e fiati. Il programma, registrato, dura più di 48': la rubrica successiva, Fuori orario, è prevista dopo 45'. Venerdì 16, Raitre, notte (ora non indicata), film "Frankenstein alla conquista della terra". La Terra che il mostro vuole conquistare non è il terriccio da semina bensì il nostro pianeta, dunque è nome proprio e va scritto maiuscolo. Domenica 18, ancora Raitre, ore 3.15, film biografico "Il grande amore di Beethoven, di Abel Gance, 1936. Il titolo non prevede l'articolo determinativo, e secondo il presentatore Enrico Ghezzi il film è del 1969.

"Radiocorriere", Domenica 25 novembre 2007, 7 Gold, ore 23.00, "Centerfold", film drammatico, con Gabrielle Hall (Gabriella nei titoli di testa). Venerdì 30, Canale 5, ore 21.10, show "Zelig", «dal palcoscenico del teatro degli Arciboldi» (il teatro è degli Arcimboldi). Sabato 1 Dicembre, Raitre, h 2.30, film "Chappaqua", con Jean-Luis Barrault (il nome è Jean-Louis). Domenica 9 dicembre, Raitre, h 3.25, film "Lo specchio" di Andrej Tarkovskij, con Margarita Tarechova (si chiama Terechova). Sabato 29, Raitre, ore 21.30, film d'animazione "Dinosauri": «una devastante pioggia di metroriti getta il mondo nel caos». Sabato 19 gennaio 2008, Raitre, h 3.35, film "Una lunga lunga lunga notte d'amore", con James Thierree (si chiama Thierre).

"Radiocorriere" n.5/2008, occhiello "Da ridere", articolo "Un piccolo principe dalla lingua strisciante", sommario "Cristiano Militello non è solo l'anima calcistica di Striscia la notizia, é molto di più". E' verbo vuole l'accento grave.

"Dnews", Verona venerdì 16 maggio 2008. Pag.35, Weekend Cult: "Tributo al Bardo chiude l'anno del Filarmonico". «La Stagione Sinfonica esce di scena con un omaggio al Bardo (info e segue un numero di telefono). Due le repliche, sabato sera e domenica pomeriggio, dello stesso medley musicale. Da Berlioz a Prokof'ev. Un'intro al romanticismo». Da candidare al Nobel per la letteratura.

"Dnews" anno 2, numero 111, martedì 16 giugno 2009. Pagina 2, La due: "Yemen, giustiziati gli occidentali rapiti". «Tre cadaveri secondo fonti governative e tribali, sette secondo la polizia yemenita: i nove ostaggi sono tutti morti». Pagina 14, Globus: "Yemen, giustiziati i 9 rapiti, tra loro 3 bambini, donne mutilate". Pagina 17, Globus_mondo: "Yemen. Occidentali rapiti e giustiziati, uccisi i bimbi, le donne mutilate. Ma è giallo sul numero dei cadaveri ritrovati". A parte la danza macabra dei numeri, "giustiziati" van definiti i condannati a morte con regolare sentenza, non le vittime di criminali assassini.

Ai giornali aggiungiamo "gli Introvabili", fascicolo di 32 pagine Natale 2007, dove tutti i prodotti offerti costano un importo in euro e centesimi 90, già, perché i clienti sono tanto deficienti da non arrivare a capire che i 90 centesimi sono un euro in più. Al fascicolo sono allegati volantini e pieghevoli dai quali apprendo che «L'offerta regalo più grande della storia di Euronova è per lei, Sergio Stancanelli». Si tratta di «la pelliccia ecologica Carole di Carla Rizzi », «telefoni subito per essere tra le prime ad assicurarsela!», «Cerchi il cartoncino rosso e scopra l'incredibile offerta riservata personalmente a Lei, Stancanelli Sergio», «a soli euro 9.90 se la richiede insieme alla merce scelta sul catalogo. Se invece desidera ordinare solo la Pelliccia Ecologica può richiederla a euro 69,90». A parte la sgrammaticatura e le maiuscole, non si capisce quanta merce la signora Stancanelli Sergio dovrebbe acquistare per beneficiare del prezzo di 9.90 per la pelliccia. Forse è sufficiente una scatola riponitutto che costa (vuota) la bellezza di soli euro 2,45?

A parte ho ricevuto poi da Euronova anche un "Avviso giacenza offerta regalo". Avviso giacenza regalo son scritti in caratteri cubitali, la parolina offerta è microscopica. Il tutto su un buono d'ordine intestato Comunicazione interna, dove l'Ufficio spedizioni prega il Servizio clienti di avvisare urgentemente il cliente che la macchina da cucire elettrica ProntoCucito in offerta Regalo (a pagamento, nota del cronista) è pronta per essere spedita al suo indirizzo. A parte la constatazione che i clienti son tenuti nella considerazione di poveri imbecilli, su un lato del volantino la macchina è correttamente per cucire, su l'altro invece è da cucire (evidentemente è scucita).

Parallelamente abbiamo il trimestrale "Noi giornalisti" di Venezia, che nel numero gennaio-marzo 2008 titola "Addio macchina da scrivere: all'esame con il computer". Da scrivere può essere un romanzo o una lettera, oppure una legge o la nota della lavandaia: la macchina è per scrivere.

"Giornalismo veneto", bimestrale del Sindacato giornalisti del Veneto, gennaio-febbraio 2008, titola "E Polis, collaboratori ancora a gratis". Che l'espressione popolaresca e sgrammaticata giungesse ai fasti d'una titolazione ufficiale, non ne lo sarei mai aspettato.

Le novità librarie annunciano per Ponte alle grazie "Sopravvivere coi lupi" di Misha Defonseca, «la tesimonianza (refuso per testimonianza) della bambina ebrea che dal Belgio all'Ucraina è riuscita a sopravvivere nelle foreste d'Europa grazie all'incontro con una coppia di lupi». E per Tea, "Scusi, bagnino" di Marco Buticchi, «un'irresistibile ed esilarante carrellata di mostri da spiaggia». Chi preleva il termine dal linguaggio cinematografico dovrebbe essere in grado di distinguerlo dalla panoramica, ch'è tutt'altra cosa. Erma Bombeck ripropone in una nuova collana "Se la vita è un piatto di ciliegie ", che risale a un bel po' d'anni addietro. Se non l'autrice o chi ha tradotto, almeno l'editore dovrebbe avere avuto tutto il tempo di accorgersi – se nessuno gliel'ha detto – che ciliegia al plurale perde la -i-.

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