Dom12082019

Last update10:35:39

Back Cronaca Cronaca Cronaca Nazionale La grande Bellezza diventa Tristezza!

La grande Bellezza diventa Tristezza!

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Monselice, 15 novembre 2019. - di Adalberto de' Bartolomeis

Avanti di questo passo l'Italia, per mezzo delle sue istituzioni pubbliche, manovrate da perenni contumelie politiche e quasi sempre individuate in governi inefficienti, deludenti ed anche, purtroppo, necessariamente inutili, continuerà ad imprimere un ormai lungo solco, formatosi già lontano, di sole, grandi brutte figure, con tutta, l'intera, collettività mondiale.

Posso affermare che da più di 40 anni, in questo Paese, dove, ancora, insiste, persiste e resiste quella bella frase di chiamarlo "Bel Paese", per tante cose, altrettanto insiste una protervia incredibile e così assurda di volere dare priorità agli aspetti più delle cose brutte che di quelle belle. La politica é il riferimento a cui faccio addebito di ciò: di essere la principale responsabile di questa deformazione culturale, insana; anziché indirizzare e risolvere, indirizza più che può nel negativo, condizionando la gente, generazioni di persone, al punto che se ne infischia, e sta a guardare, opaca, catatonica, se intorno a quest'arte di governare la società tutto intorno crolli, si distrugga, vada a remengo, allo sfascio più completo.

Mi limito a riferirmi alle opere pubbliche, all'arte meravigliosa, alle tante città monumentali, ai borghi antichissimi, alle biblioteche, ai Beni di questa Penisola, invidiata da tutti per un Patrimonio di bellezze che stanno sgretolandosi sempre più per problemi legati alla natura, ma soprattutto all'incuria ed all'indifferenza umana.

In queste ore c'è Venezia (nella foto) che se ancora le varie Amministrazioni centrali e locali tergiversano con una premura di volerla tutelare dall'acqua alta, a cui stanno ancora tentando, male, a porvi un rimedio, partendo, addirittura, da oltre 30 anni, con un'opera ingegneristica, incompleta, di barriera idraulica, che ormai tutti sanno che si chiama MOSE, non specifico l'acronimo, sparirà interamente sotto acqua.

Sono stati spesi una miriade di soldi per realizzare questa protezione, ma poi, come puntualmente, accade, tutte le piccole-medie e grandi opere, diventano dei "mostri" di incompiutezze, perché o solamente iniziate o realizzate a metà, per cui inservibili, totalmente inutili.

Il perché di questo andazzo va ricercato nelle cattivissime gestioni delle imprese che finiscono nel malaffare, nella corruzione, nei rapporti clientelari, perché di quattrini ne girano tanti e allora tutto si arresta e c'è chi finisce sotto processo, con indagini lunghissime, beghe, polemiche e nel frattempo tutto diventa degrado, miseria culturale, abominio di una società che imperterrito vorrebbe ritenersi civile, progredita e moderna. Si antepone al compito di rendere sempre più moderna la stessa società, che dovrebbe essere così, alle emergenze, purtroppo del pessimo costume, dei cattivi usi, del malaffare, del vizio, della criminalità, più o meno organizzata, per cui si tarda o si è inadempienti ad obiettivi importanti che altri fanno e curano costantemente con manutenzioni programmate.

Qui, invece, si fa l'esatto contrario: si impegnano e si spendono soldi pubblici e poi si grida ai pericoli o ai guai di calamità naturali che arrivano sempre, come bombe ad orologeria. Ci si arrabbia, ma è sempre troppo tardi, poi, per recuperare, perché i danni diventano travolgenti e devastanti. C'è solo una grande decadenza morale, materiale e culturale, purtroppo. Che tristezza!

La grande Bellezza diventa Tristezza!

Chi è online

 157 visitatori online