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Quando l’autobus diventa un ring

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Trento, 6 febbraio 2014. – di Paolo Serafini

 

Nella giornata di oggi due controllori sono stati messi "ko" da un "portoghese" tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari. L'individuo, se tanto non bastasse, ha poi continuato nella sua furia inveendo, insultando e sputando contro gli agenti di polizia intervenuti. Il tutto è successo presso la Stazione ferroviaria alle 9 di questa mattina. L'individuo "beccato" sulla linea 6 senza titolo di viaggio è stato invitato a scendere dando modo agli addetti di espletare la procedura prevista. Ed è a questo che è successo l'inaspettato. Dai calci ai pugni alle arti marziali i poveri controllori sono stati messi al tappeto.

Uno di loro già in precedenza era finito al pronto soccorso per lo stesso motivo. L'altra vittima è nientedimeno che il diretto responsabile dei controlli. Ovvero una di quelle persone che all'interno dell'Azienda ha sempre minimizzato il problema "evasione tariffaria", ha sempre preso le difese degli stranieri, rinnegando che la percentuale più alta di evasori fossero proprio loro. Una persona che ha sempre contestato le azioni di denuncia e di lotta di certi movimenti politici che ogni volta riuscivamo a far emergere le lacune e una politica sbagliata di controllo.

C'è solo da sperare che questo spiacevole episodio rinsavisca la sua posizione.

Nel corso di questi ultimi anni la violenza nei confronti sia degli autisti che dei controllori è notevolmente aumentata e le denunce anche di questi ultimi giorni sui quotidiani non sono mancate e nello specifico sulla situazione drammatica della tratta Trento – Malè.

Solitamente a fronte di un problema si cerca di investire per tentare di arginarlo. Invece nulla nel corso di questi anni è stato fatto. Sono stati fatti investimenti milionari che, dalle indagini della Gdf e ora al vaglio della Corte dei Conti, proverebbero l'ipotesi di sperpero di denaro pubblico che ha drasticamente penalizzato i servizi.

Anche in questi giorni si nota che le risorse per altre cose non manchino. Azienda di Trasporto, Comune e Provincia stanno infatti raccogliendo interviste a bordo di alcune linee chiedendo all'utenza che cosa ne pensa della Metropolitana di superficie.

Ancora una volta la dimostrazione di una politica che non sembra capire quali siano le priorità e i giusti investimenti da fare.

Quando l’autobus diventa un ring
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