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Quando la verità squarcia il muro dell'omertà

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Trento, 13 giugno 2018. - Redazione

Anche noi abbiamo seguito e continuiamo a farlo, con particolare attenzione, la drammatica vicenda di quello sfortunato bambino che si trova da un anno in ospedale per aver mangiato il formaggio acquistato presso il Caseificio di Coredo.

Soltanto "Trentino Libero" e "La Voce del Trentino" hanno rotto l'omertoso silenzio sulle responsabilità che emergeranno dalle indagini disposte dalla procura della repubblica, dai NAS e dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Purtroppo, registriamo, nel contempo, l'intervento della signora Tiziana Zadra che accusa La Voce del Trentino di scrivere notizie false. Si tratta delle stesse notizie che anche noi abbiamo scritto, rivendicando il merito di non aver "oscurato" le responsabilità, come hanno fatto invece altri media, e quindi contestiamo legittimamente l'affermazione della signora Zadra!

Alle sue accuse (trattasi della stessa Tiziana Zadra consigliere di amministrazione del Caseificio di Coredo?) ecco la risposta con l'articolo di oggi de " La Voce del Trentino" che pubblichiamo.

"Qualche giorno fa, la signora Tiziana Zadra commentava, sul gruppo FB: "Anaunia – la Val di Non", un articolo de "La Voce del Trentino" intitolato "Fornitura alimenti freschi scuola materna Vervò. I dubbi e le preoccupazioni dei genitori" , con la seguente frase "Prima di scrivere....informazioni false. Informatevi correttamente e poi scrivete".

Intanto, prima di confutare l'accusa di falsità lanciata dalla signora Zadra a "La Voce", ci chiediamo se la signora Tiziana Zadra sia la stessa Tiziana Zadra consigliere di amministrazione del Caseificio Sociale di Coredo.

Della vicenda dell'avvelenamento di un bambino, tuttora ricoverato in ospedale per le lesioni gravissime subite dopo aver mangiato, un anno fa, cioè nel giugno 2017, il formaggio prodotto e commercializzato dal Caseificio di Coredo, ne hanno parlato tutti: dai quotidiani cartacei, ai quotidiani on line.

Tra i primi, "La Voce del Trentino" e "Trentino Libero" che a differenza degli altri media, raccontando la drammatica storia, avevano fatto il nome del Caseificio di Coredo.

Che il Caseificio di Coredo sia stato oggetto anche di una interrogazione del consigliere Degasperi è altrettanto noto. (qui articolo)

Che il Caseificio di Coredo sia indagato dalla Procura della Repubblica di Trento è noto, come è noto che il presidente del Caseificio e il responsabile della vigilanza siano stati iscritti nel registro degli indagati dal p.m. dottoressa Maria Colpani. (qui articolo)

Si sappia inoltre che avevamo contattato, senza esito, il presidente del Caseificio in occasione del nostro primo articolo perché ci raccontasse la sua versione.

Così come dal Caseificio di Coredo non ci è mai pervenuta alcuna richiesta di rettifica.

Allora respingiamo al mittente l'accusa di falsità, mentre siamo sempre disponibili a pubblicare la "verità" della signora Tiziana Zadra, consigliere di amministrazione del Caseificio Sociale di Coredo, sulla vicenda.

In attesa della vera verità di Tiziana Zadra, che pare depositaria in pompa magna delle verità assolute del mondo intero, segnaliamo che il bambino che ha subito lesioni gravissime è ricoverato in ospedale.

Speriamo che la consigliera del caseificio di Coredo non dica che anche questo è falso."

Ogni commento ci sembra superfluo!

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