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Scuola - DELSA: Lettera aperta a Mirko Bisesti e a certa stampa!

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Trento, 12 gennaio 2019. - di Mauro Pericolo*

La campagna elettorale è finta! Basta traccheggiamenti! Adesso servono azioni serie e di coraggio nella scuola trentina. Usciamo dagli slogan e affrontiamo di petto le tematiche serie ed urgenti nel sistema, senza far finta che tutto vada bene e suonarci la canzoncina del "..siano tanto bravi e belli..."; l'abbiamo sentita cantare per troppo tempo dalle precedenti amministrazioni; per cui, no grazie, abbiamo smesso!

Va benissimo avere allontano certe presenze dalla gestione del dipartimento scolastico, ma questa non può essere un'attività fine a se stessa, finirebbe col rappresentare più un atto di epurazione e non una necessaria ridefinizione di ruoli sulla base di necessarie competenze all'interno di un settore molto complicato.

Ora servono fatti.

Rispondendo al dirigente che stamattina, su certa stampa, con tanto di tono cattedratico e se volgiamo stile di casta, nell'inserirsi nella strumentalizzazione giornalistica sui presepi per un' interrogazione del consigliere Cia (mai perdere un'occasione ovviamente, eh!), richiama la necessità di affrontare tematiche concrete e importanti.

Sono d'accordo con Lei, Esimio. Ma attenzione, tra le tematiche importanti non dimentichiamo la ridefinizioni dei ruoli e delle competenze dei dirigenti scolastici trentini, tra i più pagati d'Italia.

L'individuazione di criteri trasparenti ed oggettivi per la gestione delle scuole e del suo personale, evidentemente.

Spero che, oltre ad essere indignati per non essere stati contattati sulle cose importanti (Progetto Gender, pensate un po' quali sono le cose importanti della scuola!) vi indignerete per le migliaia di dipendenti scolastici trentini che vengono sfruttati dalla Provincia Autonoma di Trento con contratti precari per far funzionare quel sistema di cui la sua categoria fa parte in una comoda posizione, godendo di ampie prerogative gestionali e stipendiali.

Spero abbiate la sensibilità di denunciare quanto personale precario viene utilizzato nelle scuola ogni giorno spesso in condizioni di gravi disparità di trattamento rispetto ai loro colleghi di ruolo.

Non vi ho mai sentito prendere posizioni sulla drammatica situazione della scuola primaria trentina, che unica in Italia, non ha previsto un piano di stabilizzazione per i diplomati magistrali che comunque permettono il funzionamento delle vostre scuole, costringendo centinaia di docenti trentini a fare domanda fuori provincia.

Spero abbiate l'onestà, ops mi scusi , diciamo la buona memoria di segnalare i gravi disagi creati dal trilinguismo nella scuola: cattedre assegnate in maniera irregolare, insegnanti di lingue costretti ob torto collo a svolgere progetti Clil anche in assenza di specializzazioni, numero di classi esorbitanti per gli insegnanti di lingue. Ma anche la carenza di spazi scolastici adeguati per gli alunni con disagio, o estremamente carenti sul piano della sicurezza (ma si, tanto in un modo o nell'altro si scarica sui docenti la responsabilità della sorveglianza che a differenza vs non sono assicurati), ecc.. ecc......

Allora?! È il consigliere in questione che dà importanza ad argomenti di poco conto o lo è la stampa che gli dedica addirittura il titolo di prima pagina e la sua categoria che si indigna per i Gender e se infischia della parte più indifesa e sfruttata della scuola?

Non ricordo tanta attenzione da parte di certi giornali quando la provincia di Trento con atto di arroganza e violenza politico-amministrativa respingeva un commissario di governo che chiedeva chiarezza su un' attività pubblica; non mi pare che in quella circostanza cotanto zelante giornale abbia colto la gravità della cosa. Anzi non ha nemmeno riportato l'affermazione dell'allora presidente che sosteneva addirittura in un' aula giudiziaria che" ..il Trentino non è commissariabile..", come dire possiamo fare ciò che vogliamo.

Affermazione di un'ignoranza superiore, oltre che di una gravità inaudita.

Non si sono scandalizzati nemmeno quando il sottoscritto, proprio con l'appoggio del consigliere Cia, denunciava la gravissima e provata circostanza che un giudice del Consiglio di Stato fu ospite e collega di conferenza di esponenti dell'allora maggioranza e di giudici del Tar Trento pochi mesi prima di essere nominato giudice di procedimenti in cui erano interessati.
Nulla di tutto ciò ha meritato la prima pagina a caratteri cubitali.

Veda, Esimio, si potrebbe continuare per ore e lo faremo nelle prossime occasioni, ma quello che certamente mi preme evidenziare è che se certa stampa ha taciuto ed ha omesso di dare attenzione a gravi responsabilità della politica e di politici nello specifico negli anni passati, sol per questo dovrebbe tacere oggi per vergogna professionale e certamente non essere fomentata e supporta.

In conclusione mi rivolgo a Lei, caro Bisesti. Come vede ogni occasione è buona per alterare inezie ad arte.

La soluzione è quella che io, e le assicuro che sono in buona compagnia, mi aspetto dal suo assessorato.

Il tempo delle chiacchiere è finito, attendiamo azioni concrete e questioni fondamentali ed urgenti da affrontare. Quindi, come le ho detto prima, basta inerzie e traccheggiamenti, diamoci una mossa!

La fiducia si mantiene con le azioni. Per quanto mi riguarda io e l'organizzazione che rappresento, ormai un sindacato con tanto di autonoma rappresentanza, continueremo ad essere dalla parte dei lavoratori della scuola e dei loro diritti, ora ancor più ed a maggior ragione di quanto lo siamo stati prima.

* segretario generale Delsa Sindacato Autonomo

Per qualunque comunicazione in proposito si forniscono i seguenti contatti:

Delsa Sindacato Autonomo
Via Lungadige G. Leopardi, 81
Trento 38121
Tel. 046114321973 – Mob. 3888255730-
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