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Cultura e Spettacolo

Ricordo di un’amica chitarrista

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quaderno e disegniprogrammaNata e vissuta in Genova, insoddisfatta del proprio cognome cambiò più volte pseudonimo, assumendo stabilmente quello del poeta Tagore di cui era nipote

Verona, 16 ottobre 2017. - di Sergio Stancanelli

Fu, credo, tramite le sorelle Camarda, che abitavano all'ultimo piano del palazzo di corso Ugo Bassi 54, che in Genova, attorno al 1944, conobbi Lolita Pizzamiglio, una ragazza di me più giovane d'un paio d'anni (era del 1930), che abitava con i genitori all'ultimo piano del civico 52, il palazzo accanto, e cominciai a frequentarne l'abitazione, dove incontravo anche la madre, l'indiana Ella Chatterjie, già non più giovane, la quale era nipote del poeta Rabindranäth Tagore, premio Nobel 1913, aveva sposato un italiano, Giacomo Pizzamiglio, che trovavo in casa solo quando vi andavo di sera in quanto durante il giorno era al lavoro, e chiamava la figlia Baby.

ArtVerona XIII edizione

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67-La signora Morotti con il cronistaCi hanno invitato a visitarla il suo ideatore ed organizzatore ed i galleristi Morotti di Daverio nel varesotto

Verona, 16 ottobre 2017. - di Sergio Stancanelli

Quando quarantasette anni addietro - uscito dalla direzione generale di Milano della Rizzoli editore dove nella mia funzione di capoufficio stampa e addetto alle relazioni pubbliche della sezione vendite rateali libri avevo organizzato mostre d'arte in tutte le librerie d'Italia con lo scopo che la potenziale clientela ne imparasse la strada, - venni chiamato a Verona per organizzare il Premio ecologico Prora 1971, esercitavo la cronaca d'arte per alcuni quotidiani e per un numero poco meno che sterminato di riviste d'arte, e scoprii che la città scaligera deteneva il primato, rispetto all'ammontare della popolazione, del numero di gallerie d'arte: trentasei. Ricordo che la prima che visitati fu la Latina in via Leoncino, dove esponeva il ceco Jelinek.

“Dall’impreparazione alla resa incondizionata” di Luigi Marchesi

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18-copertina DallimpreparazionePubblicate da Mursia le memorie dell' ufficiale del Comando supremo che condusse con il generale Castellano le trattative con gli alleati per l'armistizio del settembre 1943 – Faciloneria di considerazioni ed affermazioni incompetenti o in male fede pregiudicano una testimonianza per altro preziosa in quanto rivelatrice di dettagli importanti sul piano storico e prima d'ora inediti – Fra tanti personaggi discutibili, un uomo retto: per il generale Francesi Rossi, trattare col nemico senza informare l'alleato è tradimento – Diciassette fotografie tra cui quella eloquente di un paese dopo il passaggio dei liberatori

Libri ricevuti

Verona, 13 ottobre 2017. - recensione di Sergio Stancanelli

Questo volume mi fu inviato, non richiesto, dall'editore Ugo Mursia di Milano all'epoca della sua comparsa sul mercato, e ne stesi la recensione per i quotidiani "il Secolo d'Italia" di Roma e "l'Arena" di Verona, che salvo errore non la pubblicarono.

Merano: Michele Fenati in concerto

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Fenati in concerto a KlagenfurtDomani, sabato 14 ottobre ad ore 19.30 nella Sala Civica di via Otto Huber

Merano, 13 ottobre 2017. - Redazione

Dopo la tournée che lo ha portato a settembre a Klagenfurt in occasione del 70° anniversario della nascita del comitato locale della Società Dante Alighieri, poi a Linz e Amstetten, sabato 14 ottobre il cantante e cantautore Michele Fenati propone il suo concerto I Poeti della Canzone Italiana a Merano, presso la Sala Civica di via Otto Huber alle 19.30.

“The dreadnoughts” di David Howarth

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60-THE DREADNOUGHTSStoria illustrata delle navi da battaglia dalla fine del secolo XIX alla fine della 1ª guerra mondiale

Libri di pregio

Verona, 13 ottobre 2017. - segnalazione di Sergio Stancanelli

"Dreadnought" (Nessuna paura, Senza paura, Impavido) fu il nome imposto alla prima nave da battaglia monocalibro, costruita dalla Gran Bretagna nei primi anni del secolo XX, la quale, oltre ad avere i cannoni maggiori tutti dello stesso calibro, beneficiava di una seconda innovazione, quella d'una propulsione con turbine a vapore. Si legge comunemente ch'essa fu varata nel 1904, ma in realtà la grande nave non discese dallo scalo: venne costruita in un bacino, nel quale poi fu immessa l'acqua del mare. Con la sua entrata in servizio nel 1906, tutte le corazzate di precedente costruzione, non solo inglesi ma di tutte le nazioni che ne possedevano, divennero obsolete, e presso le grandi potenze prese avvio la costruzione di navi da battaglia del nuovo tipo, che dal nome con cui era stato battezzato il prototipo furono comunemente dette "dreadnoughts".

Concerto di soprano e arpa

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64-Tre fotoDomenica 15 alle ore 18 in borgo Baver di Pianzano (Treviso). Un'ora di musica antica e moderna nella chiesetta medievale dedicata a san Biagio

Verona, 12 ottobre 2017. - di Sergio Stancanelli

Domenica 15 ottobre alle ore 18, in frazione Baver di Pianzano (Treviso), nella chiesa dedicata a san Biagio, la soprano Nadina Calistru e l'arpista Michela Anselmi terranno un concerto con musiche di Georg Friedrich Haendel, Pietro Domenico Paradisi, Francesco Paolo Tosti, Giacomo Puccini, Marcel Tournier, Harold Arlen, Andrew Lloyd Webber, Yann Tiersen, Beito Romero, Michel Sardou, Justin Hurwitz, Nino Rota, Pietro Salvaggio ed anonimi della tradizione inglese ed ebraica. Il concerto è realizzato con il coordinamento artistico di Raffaele Coluccino, autore altresì del testo per il brano di Pietro Salvaggio.

“La mia armata in Tunisia” di Giovanni Messe

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15-La mia armata in TunisiaErrori fondamentali furono con la nostra entrata in guerra la mancata occupazione di Malta, al momento dell'armistizio con la Francia la mancata occupazione della Tunisia e dell'Algeria, l'ordine a Graziani di avanzare in Egitto senza fornirgli i mezzi per arrivare sino ad Alessandria, l'inutile occupazione di territori ad est e ad ovest dell'Africa orientale italiana invece di risalire il Sudan verso la foce del Nilo, l'attacco alla Grecia il cui esito catastrofico morale e politico oltre che militare ci costò l'astensione della Spagna dal già deciso intervento al fianco dell'Asse e conseguentemente la mancata occupazione di Gibilterra – La mancanza dei rifornimenti dovuti all'affondamento delle navi, prima mercantili e poi da guerra, che le nostre corazzate si astenevano dallo scortare preferendo starsene al riparo nei porti, comportò la nostra sconfitta nell'Africa settentrionale – Col declino del nostro prestigio l'Asse si alienò anche la Jugoslavia, la Turchia e la Russia –

Libri letti

Verona, 11 ottobre 2017. - recensione di Sergio Stancanelli

Edito da Rizzoli e da me acquisito quando presso l'Editore milanese ero capufficio stampa e addetto alle relazioni pubbliche, il contenuto di questo libro è assai più vasto di quanto il titolo lasci credere.

“Atlante della seconda guerra mondiale”

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58-Atlantedi R. Natkiel e P. Young - editore A. Mondadori per Storia illustrata

Libri ricevuti

Verona, 9 ottobre 2017. - recensione di Sergio Stancanelli

Si chiama "Atlante", forse perché il formato, se non è proprio quello d'un atlante, gli si avvicina, o forse perché ogni capitolo (sono 114, se ho contato bene) è illustrato con due o tre cartine topografiche: ma in realtà altro non è se non un libro in formato gigante che narra la storia della seconda guerra mondiale dalla campagna di Polonia – premesso un capitolo su l'ascesa della Germania dopo Versailles, - sino alle atomiche sul Giappone.

Al Filarmonico, un’orchestra Machiavelli di giovani nel più bel concerto della stagione 2017

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62-opuscolo ORCHESTRA MACHIAVELLI  del 7 ottobre 2017VI ed ultimo concerto d'una rassegna "La città in concerto" dell'Accademia filarmonica di Verona - Musiche di Gershwin, Copland e Corea, solisti Richard e Mika Stoltzman

Al termine della serata alcuni strumentisti hanno dato luogo a una ritmica fracassona distruggendo l'immagine di prestigio e di pregio che ci si era fatta di loro

Verona, 9 ottobre 2017. – di Sergio Stancanelli

Parallelamente alla rassegna "Il settembre dell'Accademia 2017", sette concerti sinfonici ed un recital pianistico tenutisi dal 3 settembre al 5 ottobre nel teatro Filarmonico, l'Accademia filarmonica di Verona ha organizzato un ciclo di altri sei concerti svoltisi le sere dal 6 settembre al 7 ottobre in varie sedi: il pianista Alberto Nosè ha interpretato musiche di Chopin e di Musorgskij nella sala Maffeiana, l'accademia barocca I virtuosi italiani ed il coro Città di Piazzola sul Brenta hanno eseguito musiche strumentali e vocali di Vivaldi e di Haendel nella basilica san Zeno, l'orchestra Lorenzo da Ponte e il coro Marc'Antonio Ingegneri una Sinfonia di Haydn ed una cantata sacra di Schubert nella medesima sede, l'orchestra Antonio Vivaldi con la soprano Luciana Serra pagine rare di Vivaldi nel teatro Filarmonico, il sestetto d'archi In primis musiche di Brahms e di Ciajkovskij nell'aula magna dell'Università, ed infine un'incognita orchestra Machiavelli (altrove Macchiavelli) diretta da Sergio Baietta ha tenuto un concerto sinfonico ancora nel teatro Filarmonico.