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Gillo Pontecorvo: «La battaglia di Algeri»

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Trento, 18 ottobre 2016. - di Elettra Taverna

Il film è ambientato ad Algeri, sono gli anni Cinquanta. Ali La Pointe, uno dei capi dell'FLN (Fronte di Liberazione Nazionale) ricostruisce dai primi anni Cinquanta le imprese dell'organizzazione terroristica con gli scioperi, gli attentati e il reclutamento dei membri del movimento.

E' il 1954, Ali la Pointe è un ragazzo, in carcere per lievi reati, quando assiste alla decapitazione di un prigioniero politico. Decide così di avvicinarsi al FRN. Uscito dal carcere gli viene commissionato l'omicidio di un poliziotto in mezzo alla strada, la pistola però è scarica, uno dei leader gli spiega che era il sistema per smascherare le spie.

E' il 1956 e il gruppo di ribelli ripulisce la casbah (parte della città araba) da droga e prostituzione, ma nello stesso tempo organizza diversi attentati nei confronti prima delle forze dell'ordine e poi della popolazione. La polizia trincera la casbah e inizia a fare rigidi controlli sulla popolazione che entra e esce dal quartiere di Algeri.

E' il 1957 quando il colonnello dei paracadutisti Philippe Mathieu assume il controllo dell'operazione Champagne. Lo scopo è scardinare l'organizzazione del FNL attraverso la tortura. L'Onu, nel frattempo, decide di prendere in considerazione la questione algerina ma non di intervenire. Diversi arresti vengono compiuti e il FNL deve ricompattarsi, ma Djafar il punto di riferimento del movimento viene arrestato.

Nel 1960, tra l'11 e il 21 dicembre, il popolo algerino insorge e ottiene l'indipendenza dalla Francia.

La maggior parte degli attori del film è non professionista, lo stile è controllato come in un documentario. Per la sceneggiatura Pontecorvo e Solinas trascorrono in Algeria un anno in cui intervistano, approfondiscono e si documentano sui fatti.

Emblematica la frase di Ben M'Hidi, uno dei capi storici della lotta algerina, il terrorismo serve solo per iniziare, poiché le rivoluzioni poi non si vinceranno con le armi, ma sarà necessaria la partecipazione di tutto il popolo.

Il film vinse il Leone d'oro e il premio della critica internazionale alla Mostra del Cinema di Venezia; ebbe tre nominations all'Oscar, per il miglior film straniero, il miglior regista e la migliore sceneggiatura originale.

«La battaglia di Algeri». Regia: Gillo Pontecorvo, musica: Ennio Morricone; sceneggiatura: Salinas Franco; attori: Jean Martin (colonnello Philippe Mathieu), Yacef Saari (Saari Kader), Brahim Haggieg (Ali La Pointe); Funzia El Kader (Halima); Italia/Algeria 1966 b/n; 121 min. Leone d'Oro a Venezia nel 1966.

Gillo Pontecorvo: «La battaglia di Algeri»
 

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