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Come ti erudisco il pupo

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Cinema, radio e televisione. Dalle pagine scritte a quelle lette, e dall'audio al video

Verona, 24 aprile 2017. - di Sergio Stancanelli

Cominciamo questa volta con la carta stampata. "Enciclopedia della musica Garzanti", I edizione settembre 1974. Pagina 11. «Alfano, Franco. Ottenne i maggiori successi in campo teatrale con Resurrezione, 1904.» L'opera si intitola "Risurrezione".

Pag.49. «Beethoven. In aggiunta alle opere citate, ricordiamo le 32 Variazioni in do min. op.80 del 1806». Le Variazioni su un tema originale di cui si tratta non recano numero d'opera, e 80 è la loro catalogazione WoO (op.80 è la "Fantasia per coro, pianoforte e orchestra del 1808).
Pag.246. «Graupner, J. Cristoph.» Il nome è Christoph.
Pag.354. «maxixe, danza brasiliana, diffusasi intorno al 1870 e soppiantata poi dalla samba.» Samba è sostantivo maschile.
Pag.381. «Moustaki. Fra le sue composizioni ricordiamo Milord.» La canzone Milord è di Marguerite Monnot.
Pag.540. «Skrjabin, Alexander». La trascrizione del nome dal russo è Aleksandr.
Pag.736. «Rienzi, opera di R. Wagner. ... Rienzi muore insieme a Irene e Adriano». Muore insieme con, non insieme a.
Pag.738. «Roberto il diavolo, opera su libretto di E. Scribe e C. Delavigne.» La Delavigne si chiamava Germain.

I medesimi errori, tal quali, figurano sulle successive "La nuova enciclopedia della musica Garzanti", I edizione aprile 1983, ristampa dicembre 1985, ristampa marzo 1993. Dove s'aggiungono:
Pag.154. «Chávez, Carlos (1879-1978). Fra le sue composizioni si ricordano 7 Sinfonie.» Se ne ricordano 9, giacché 9 ne scrisse.
Pag.327. «Guillon, Jean (Angers 1930).» Si chiama Guillou, precisamente Jean Victor Arthur.

Passiamo alla Rai, e specificamente ai suoi programmi radiofonici culturali. Ignoranza e cafoneria, Jacopo Pellegrini: «Era di Luigi Canèpa la "Danza sarda", uno di quei brani di cui i nostri ascoltatori certamente non avranno sentito l'urgenza ma che comunque contribuisce a perfezionare la loro cultura musicale.» Si noti: la loro, non la nostra: e sì che il signor Pellegrini non farebbe male a perfezionare la sua, imparando che il compositore su cui tiene cattedra, Sassari 1849-1914, autore di opere liriche, e padre del direttore e compositore Aldo, si chiamava Cànepa.
«Era il "Lux aeterna" dal "Requiem" per soprano, mezzosoprano, coro misto, eh, due cori misti anzi, e orchestra, di György Ligeti.» "Lux aeterna" non fa parte del "Requiem", bensì è la terza parte d'un "Trittico" di cui il "Requiem" è la seconda parte. L'organico non include né solisti né orchestra, bensì solo un coro di sedici voci miste.
Ancora l'esperto di musica classica. «"Le grand macabre", opera in due atti. La prima ebbe luogo a Stoccolma nel 1977.» La prima dell'opera di György Ligeti ebbe luogo il 12 aprile 1978.
«Georges Moustaki, famosissimo per la canzone "Milord" interpretata da Edith Piaf.» "Milord" è di Margherite Monnot, e la cantonata dell'"esperto" proviene con tutta evidenza direttamente dalla "Garzantina" (vedi sopra).

Ampliamo l'orizzonte con "La resa dei conti, Dal Gran consiglio al processo di Verona", II parte: «... si imbarcano a Pescara sul cacciatorpediniere "Baionetta".» Costruita durante la guerra, nave "Baionetta" era una modestissima corvetta, non un cacciatorpediniere.
Intervallo di concerto da Torino, Bruno Campanella intervistato da Susanna Franchi: «Sì, psicologicamente è come dicevi te ».
Sceneggiato "Il conte di Montecristo", regia di Edmo Fenoglio, II puntata: «La firma a tutti, vuoi che a te non te la firma?». «Sei rimasto te solo qua in questo braccio».
Film "Porgi l'altra sberla" ovvero "L'eredità dello zio buonanima" di Alfonso Brescia, 1974 (Morandini 1975), con Franco Franchi: «I pìccioli sono i suoi [di lui] e li lascia a chi le pare»; «Eh no, lei deve fare quello che dico io, si distenda e si rilasci ». Non visionato oltre.
"Nell", film di Michael Apted, 1994: - E' un essere umano, è terrorizzata - . – Ma che vorresti fare? – .
- Parlarci - .

Dai dialoghi parlati alle didascalie. "Cyrano", commedia musicale di D. Modugno, dai titoli di testa: «parruchiera Paola Folcolini».
"Le mépris" (Il disprezzo), film di Jean-Luc Godard, 1963, edizione originale in francese, didascalie italiane: «La secca che sua moglie venga con noi?».
"Racconto d'inverno" di Eric Rohmer, 1991: «Ci pensi te ?».
"Lussuria" di Joe D'Amato, «soggetto e sceneggiatura Renè Rivet». «Sono spiacente di dover confessare che la scienza medica... ».
"Histoire du soldat", dal teatro Mercadante in Napoli : «contrabasso Franco Petracchi».
Concerto sinfonico Rai 1 dall'auditorium del foro Italico in Roma, direttore Jean-Claude Casadesus, a cura di Lucia de Laurentiis. «Orchestra Philarmonique de Lille» (per Orchestre philharmonique).

« Otello » dal Regio di Torino : «é» invece di è, «perchè» invece di perché.
«... degl'anni degl'angeli... » (degli).
«Se un fragil volto di femmina... » (voto).
«S'ei s'inebria» (s'inebbria, sic sul libretto di Arrigo Boito).
«Avessi io prima stroncati i piè» (pie').
«Già il mio cor fremebondo s'ammassa e si rinsensa... » (s'ammansa e si risensa).
«Sì, questa è la mia fè» (fe').
«Che asondo in cor, signore?» (ascondo).
«Dunque senza valemi t'esprimi» (velami).
«Padri, bimbi, spose vengano a cantar» (vengono).
Ruggero Raimondi canta «... un sogno che può dar prova di forma... » (anziché forma di prova).

Rai 1 manda in onda uno di seguito all'altro due documentari: "Menzogna e sortilegio di Elsa Morante" per la serie "Una sera, un libro", e "Elsa Morante tutto in tv" per la serie "Gli scrittori raccontano". In quest'ultimo, della durata di tre minuti, una didascalia all'inizio avverte: «Esistono solo pochissime immagini televisive di Elsa Morante, e tutte prive di sonoro originale. Le presentiamo comunque per il loro indiscutibile valore storico.» E così assistiamo alla sequenza, muta, di Luciano Luisi che nel luglio 1957 intervista la Morante vincitrice del premio Strega. La stessa identica sequenza fa parte anche del documentario precedente, dove si trova completa di sonoro originale, con forti e chiare le dichiarazioni dell'intervistata.

E per chiudere degnamente questa puntata, "La guerra del Führer", serie di videodocumentari editi da Hobby & Work italiana «su materiale da cinegiornali d'epoca». «N°1: Ascesa al potere. La Marina tedesca giocò un ruolo determinante in questo conflitto (1914-18). La flotta poteva contare su una nuovissima e micidiale arma: il sommergibile. Protetto dalle oscure profondità del mare, attendeva in agguato le navi degli alleati per affondarle.» Le immagini mostrano l'affondamento della corazzata austriaca (cioè di parte tedesca) "Szent Istvan", notoriamente effettuato il 10 giugno 1918 da un mezzo di superficie, precisamente il mas italiano (cioè di parte alleata) di Luigi Rizzo!!!

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