Stefan Liberski: "Il fascino indiscreto dell'amore"

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Il film è basato sul romanzo di Amelie Nothomb "Nè di Eva né di Adamo" del 2007

Trento, 25 maggio 2017. - di Elettra Taverna

Amélie torna in Giappone all'età di 20 anni. Nata a Tokyo da genitori belgi e tornata in Europa all'età di 5 anni, trascorre l'intera infanzia a sognare di tornare nel luogo dove è nata.

Parte così per Tokyo e per mantenersi mette un annuncio per dare lezioni private di francese. Conosce così un suo coetaneo, Rirì.

Egli la conduce in posti particolari della città e lei nel contempo gli insegna il francese. In comune tra i due ci sono l'amore per la Francia e l'amore per il Giappone, tra i due nasce una romantica relazione. Purtroppo, nel 2011, un tremendo terremoto colpisce il Giappone con le conseguenze che tutti sanno. I genitori di Amélie e lo stesso Rirì convincono la ragazza a tornare in Europa e il fidanzamento tra i due finisce.

Il film è girato interamente a Tokyo e ad Osaka per le scene in cui la scenografia ha come sfondo il teatro. Il regista si trova a girare il film quando in Giappone avviene il disastroso terremoto del 2011.

La protagonista che potrebbe ricordare l'Amélie de Il favoloso mondo di Amélie, è sicuramente meno sdolcinata della Poulaine.

Liberski racconta una delicata storia d'amore tra due ragazzi di vent'anni. Attraverso Amélie è possibile conoscere una parte di Giappone, un paese iperteconologico ma ancora radicato nelle sue tradizioni. Amelie rappresenta l'occidentale incuriosito dal mondo esotico e orientale; Rirì invece, al contrario, ama profondamente la Francia e con gli amici fonda una società filofrancese. Abitudini e modalità di vita si intrecciano e i due sono entrambi attratti l'uno dall'altra anche da questo.

Amélie con Rirì scopre la sessualità che la trasporta verso la maturazione e la trasformazione in donna.

Il Giappone è raccontato come un paese educato ed ordinato, azioni e sentimenti devono seguire delle regole. Anche il lutto provocato dalla catastrofe naturale per la gente va vissuto in solitudine con il loro dolore.

Il risultato è un potpourri di Giappone e Francia, il film è francese e porta con sé gran delicatezza, garbo e stile e il Giappone lo arricchisce di sapore orientale.

Tokyo Fiancee; regia: Stefan Liberski;soggetto: Amelie Nothomb; sceneggiatura: Stafan Liberski; fotografia: Hichame Alaouie; musica: Casimir Liberski; scenografia: Laurie Colson; Costumi: Claire Dubien; attori: Pauline Etienne (Amélie); Taichi Inoue (Rirì); 2014 100 min; Belgio.

Stefan Liberski: