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Non sono disoccupati invece gli autori di dialoghi sgrammaticati nei film e i propalatori di frottole, errori e sviste ospitati ai microfoni radiofonici e televisivi. Fra i giovani usciti da un onirico Istituto per il lavoro

Verona, 25 gennaio 2018. - di Sergio Stancanelli

Non so se l'ho sognato la notte scorsa o se veramente al telegiornale abbiano detto che, dei giovani usciti dall'Istituto nazionale per il lavoro, nessuno ha mai trovato un lavoro. Neanche so se un Istituto nazionale per il lavoro esista. Riferisco la circostanza come un pettegolezzo.

Poi che, come già detto nei giorni scorsi, sono ancorato alle mie terapie, traggo materiale dagli appunti che ho raccolti e che sino ad oggi sono rimasti inediti, per denunciare disinformazione ed informazioni errate tanto in attività passive come il cinema e il teatro quanto presso produzioni attive quali la stampa e la radio-televisione. Comincio con quest'ultime.

Concerto del mattino, Radiotre 17.1.93, Ottetto op.7 di Enescu. Fabio Cifariello Ciardi, frammezzo a un diluvio di - eh - : - I movimenti sono molto moderato, molto fugato, lentamente (un movimento di valzer) e ben ritmato. Non è chiaro. I movimenti sono quattro: molto moderato, molto fugato, lentamente, movimento di valzer ben ritmato.
Concerto del mattino 22.2.93, Renato Bossa: - Bruckner rielaborò la sua Sinfonia in re minore nel 1896 e la chiamò numero Zero perché avendo già composto la Nona non voleva superare il numero delle Sinfonie di Beethoven - . Bruckner rielaborò nel 1869, non nel '96, la sua Sinfonia in re min., che aveva composto nel 1863-64, e la chiamò numero Zero perché nel frattempo, nel 1865-66, aveva composto la Sinfonia in do min. numerata come n.1. Le altre sue Sinfonie erano tutte di là da venire.
Seguono le "Trois chansons de don Quichotte» di Ravel precedute da una presentazione dove tutti i dati forniti sono errati ed occorrerebbe lo spazio di una pagina per elencarli e correggerli.
Concerto del mattino 2.3.93, Maurizio Carnelli presenta «la composizione di Fritz Kreisler "Recitativo, scherzo e capriccio op. 6"». I pezzi sono due, non tre: il titolo è "Recitativo e scherzo-capriccio".
Novità in compact, Radiotre 7.1.93, Karl Stenhammar. Gian Andrea Lodovici: - Mi sembra che i Quartetti, i sei Quartetti per archi, siano assolutamente uno dei capolavori per il periodo storico in cui furono scritti - . I Quartetti lasciatici dallo Stenhammar sono 7, non 6. Lo stesso errore il presentatore aveva commesso nel 1986 in occasione della programmazione del "Quartetto n.5".
Il programma si conclude con una autentica rarità: l'audizione delle sole sette battute per la sua Sinfonia n.3 – tre minuti e mezzo di durata - che lo Stenhammar riuscì a scrivere prima di spirare.
Novità in compact, 13.1.93. Gian Andrea Lodovici a Giuseppe Nalìn: - A parte questa sua cosa del vibrato di cui hai menzionato te... - .
Novità in compact, 18.1.93, Cantata BWV 205 di J. S. Bach. Gian Andrea Lodovici: - Fu composta per il compleanno del professor Müller - . No, per l'onomastico. – L'interpretazione è del controtenore René Jacobs - . Giuseppe Nalìn lo corregge: - Del contratenore - .
Stessa trasmissione: segue la Cantata BWV 214. Il Lodovici: – E' una cantata sacra - . No, è una cantata profana. - Composta per Maria Giovefa regina di Polonia – precisa il Nalìn - .
Ancora la medesima trasmissione. Il Lodovici al Nalìn: - Beh, mi sembra che sia seducente senza dubbio questa edizione per la giusta attenzione, come dicevi prima te - .
Novità in compact, 22.3.93, Sonata n.2 per violino di W. Furtwaengler. Carmelo Di Gennaro a Gian Andrea Lodovici: - Sì, le due Sinfonie di Furtwaengler sono lavori massicci... - . L'esperto chiamato ad istruire non distingue la sonata (cameristica) dalla sinfonia (orchestrale). A parte il fatto che le "Sinfonie" del Furtwaengler non sono due ma quattro, di cui l'ultima incompiuta.
Concerti Euroradio, Radiotresuite 22.3.93. – Sono Giovanna Gagliardi, abbiamo appena ascoltato Bèla Bàrtok... - . La musica appena terminata era il Concerto per violino di Sibelius: la Cantata di Bartók programmata doveva ancora incominciare. Si noti che un concerto è strumentale mentre una cantata è vocale.
Novità in compact, Radiotre 27.1.93, 12 Sonate di Francesco Maria Veracini. G. A. Lodovici: - Queste dodici Sonate furono composte nel 1716 - . Interviene Giovanni Tòffano: - No. Furono stampate nel '16, ma erano state composte in età giovanile, non sappiamo quando - . Aggiungo che la lingua spagnola prescrive l'obbligatorietà degli accenti, ma ad onta dell'accento sulla -o-, il Lodovici in luogo di Cristóbal legge Crístobal.
Medesima trasmissione. Il Lodovici al pianista Riccardo Risaliti: - Quanto hai detto te - .
Novità in compact, 25.2.93, Carmelo Di Gennaro: - Quest'opera [Les amours de Ronsard] ebbe la sua prima nel 1714 in occasione della tredicesima delle sedici grandi notti che la duchessa di Mein aveva organizzato perché soffriva d'insonnia - . No: ebbe la sua prima nel 1742. Nel '14 c'era stata la prima, sì, ma della versione col titolo Le mariage de Ragonde et de Colin.
Novità in compact, 3.2.93, Francesco Dilaghi al Lodovici: - Questa [interpretazione dei Quartetti K.515 e K.516 di Mozart] è densa, direi brahmsiana ancor più che beethoveniana, e estroversa, come dicevi te, anche se in qualche punto appesantita... - ecc.
Novità in compact, 4.3.93, G. A. Lodovici al pianista Riccardo Risaliti: - Ma mi sembra proprio che effettivamente la musica di Spagna, come hai appena ora accennato te... - .
Novità in compact, 10.3.93, "Danze" da "Aleko" di Rachmaninov, Francesco Ermini Polacci a G. A. Lodovici: - ... proprio per questo senso del colore, che non è facile da riportare, appunto soltanto negli interpreti russi, come dicevi te, si può fare - .
Novità in compact, 16.3.93, G. A. Lodovici a F. E. Polacci: - Hai detto giustamente te, questa barbarica interpretazione di "Ancerl"... [cantata op.30 di Prokofiev] - . – Comunque l'importante, come dicevi giustamente te, Francesco, per comprendere l'importanza anche storica di Ancerl... - . Segue l'aria "L'amerò, sarò costante" dall'opera "Il re pastore" di Mozart, la cui relazione con la Cantata di Prokofiev non ho capìta.
Novità in compact, 30.3.93, G. A. Lodovici a Carmelo Di Gennaro: - I due Trii [di Grecianinov] di cui hai menzionato te... - .
Maurizio Costanzo show e Panorama, Canale 5, 22.2.93. Il Costanzo: - Ecco, mi ha consigliato di leggere le prime righe... ecco, leggile te - .
Maurizio Costanzo 25.2.93: - Ecco, raccontalo te - .
L'occasione è propizia per passare alle sgrammaticature nei dialoghi dei film. "Acqua cheta", del 1933.
- Te dove vai? te in cucina non ci vai - . – Ma non volevi andar te a ritirare le camicie? - . – Sono andate a prendere il gelato? e te? - . – Se questa è la chitarra di Cecco, te hai da saperne qualcosa - . – Ma re lavori sotto sotto - . – Te vai innanzi tranquillo - . – Ma quando il cazzotto è partito, se ci sei te a pigliarlo... - . – A me mi piace di stare in casa - . - A me mi pare che il padre, meglio di così non lo si possa fare - .

"La voce della Luna": - Eri bravo te, a scuola - . – Cara Aldina, ti ringrazio di aver vinto te - . – Ma a me mi aveva incantato con la musica - . – Mi dica, a lei che cosa le ha promesso? -.

"Il rossetto": - Se te lo sei messo anche te, ti strozzo - .

"Il gaucho": - Hai fatto bene te che ti sei sposato una donna ricca - .

"Temporale Rosy": - Fallo un po' te se sei capace - . – Sei stato te? sarai mica stato te? - . – E te, cos'è che ti piace? - . – E te, cos'è che vuoi? - .

"La Celestina p... r...": - Chi è che mi fa l'iniezione stasera? Me la fai te? - .
« I mostri » : - Perché te sei peggio dell'Aretino - . - E se lo dici te... - .

"I nuovi mostri": - E chi è arrabbiato? Io rido. Ridi pure te, mamma - . – L'hai voluto te, così impari a metterti con un tipo come me - . – Ah, sono cattivo io! Te sei cattivo! - .

"Mani di velluto": - Allora te diventeresti povero - . – Oggi avrei incontrato un uomo bello e ricco. Te non sei nemmeno ricco - .

"Scusa se è poco": - Tanto mica sei te che mandi avanti la baracca - .

"Regalo di Natale": - Vacci te con loro - . - Anche te è inutile che ridi - . - Perché, te invece cosa credi? - .

"Profumo di donna": - Bevi anche te - . – Se lo dici te - . – Vieni a fare il bagno pure te! - . – Vuoi fare un bagno pure te? - . – Ma per chi mi hai preso te? - . – Fai un po' te - .

"Telefoni bianchi": - Sei stato te - . – Cosa ci fai te? - . – L'hai detto te - . – Te mi dai da mangiare - .

"Mediterraneo": - Va beh, Lorusso, pensaci te - . – Vai te, vai te - . – No, vai prima te - .

"Mordi e fuggi": - Te sì che sei razzista - . – Cento milioni? - . – Cosa credi, di valere meno, te? - .

"Italia-Germania 4-3": - E te che sei il lacché dell'imperialismo e che ci hai il conto, apparecchia - .
- Insomma, anche tre, in una situazione del genere, dovresti... dovresti... - . – Te col radiotelefono sulla Marcedes, ma te, ma te con i consigli di perfezionamento a Houston... - . – Mi spiace per quello che è successo prima - .

"Dimensione terrore": - Se sapevo che tu l'avresti presa così, io non te l'avrei neanche detto - .

""L'uomo che sapeva troppo" del 1934: - Mi scusi, sono spiacente, signora - . – Mi spiace che abbia perso, signora Lawrence - . – No, spiacente; ora, se vuole scusarmi... - . – Spiacente, non posso - .

"Schiavo d'amore": - Mi spiace [che vuol dire non mi piace] ma è troppo tardi - .

"La canzone rubata": - Sono veramente spiacente ma di qui non si passa - .

"Un giorno a New York" (On the town): - Sono spiacente, faccio l'inalazione - .

"Il fantasma della città" (Phantom of Chinatown, 1941): - E da dove telefonava? - . – Sono spiacente, non ricordo il nome della località - . – Posso usare il telefono? - . – Spiacente, niente telefono - .

"Appuntamento con un angelo": - Cosa vuoi, George? - . – Beh, mi spiace, volevo scusarmi - .

"Brividi nella notte": - Timberly Shann, per favore - . – Mi spiace, è ancora fuori - . – E' tornata Timberly Shann? - . – Mi spiace, non ancora, forse starà fuori tutto il giorno - .

"Il viaggio di capitan Fracassa": - E per quanto riguarda le cucine sono spiacente di comunicarvi che da qualche ora hanno cessato il loro servizio - .

"Il ritorno dell'uomo invisibile": - Spiacente, abbiamo degli ordini - .

"L'albero della vita": - Spiacente, Susanna. Parlo troppo - .

"Mare di rabbia": - Spiacente, ma tu sei pratico dei posti - .
- E a te va bene? - . Credevo di sì, ma ora non più - . – Mi spiace - .

"Non mangiate le margherite": - Vediamo la camera da letto - . – No, no, mi spiace - .
- Scusami ma sono oppresso dal mio lavoro, mi spiace - .
- Spiacente, non vi do il permesso di rappresentarlo - .

"Navigator": - Il dottore? spiacente, devo riportarla a casa - .

"Amore e ginnastica": - Mi spiace ma sono in pensiero, una mia amica non è venuta - .

"Così come eravamo": - Claudio non può venire, ha anche lui l'influenza - . – Mi spiace - .

"Due marinai e una ragazza": - Io ho fatto di tutto per quella faccenda, e sono molto spiacente che sia finita male - .

"Karamazov" di R. Brooks, 1958: - E' un giocattolo! Fatto in scala. E' perfetto. Spara con grande fragore. Mi spiace - .

"Anna Karenina" di Simon Langton, 1985 (non figura sul Morandini): – Mi spiace, Aleksei - .
– Dille che mi spiace. Che mi spiace - .
– Non riesco a dominarmi - . – Mi spiace - .
– Ma la campagna non vi annoia? - . – Affatto - .
– Lui non la ama. Affatto - .

Soldati inglesi detenuti in un campo di prigionia del nord Africa durante la seconda guerra mondiale, vengono tiranneggiati da sadici superiori. Lo spettatore pensa siano prigionieri degli italo-tedeschi. Invece sono detenuti in un campo di punizione britannico.

Presentazione sul Radiocorriere del nuovo video "L'appassionata": «... storia d'amore tra un insegnante di pianoforte ed un suo allievo... ». Non si tratta di un insegnante ma di una insegnante, e non di un suo allievo bensì di un suo inquilino.

"Roberto e Marianna", commedia di Paul Géraldy (che sia consentito al cronista, il quale ne musicò alcune poesie, ricordare ch'ebbe l'onore di conoscere personalmente) tradotta da Silvano D'Arborio. - Faccio colazione con te? - . - Se non hai altri impegni - . - Affatto - . - Va bene, allora facciamo colazione qui insieme - .

Ancora un film: "A cena con gli amici". - Tu non sei affatto spiritosa - . («Affatto» significa del tutto: per significar per niente occorre dire nient'affatto).

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