Gio11142019

Last update04:15:26

Il Vampiro ideale

  • PDF
Valutazione attuale: / 8
ScarsoOttimo 

Trento, 10 dicembre 2015. - di Massimo Sannelli

La scelta del Vampiro ideale deve essere precisa. Non Lestat, il cattivo di Intervista col vampiro, e neanche Louis, troppo debole per essere completamente buono. Non Udo Kier in Blood for Dracula di Morrissey: troppo malato. Il Dracula di Gary Oldman è interessante come maestro di Stile e di Velocità (tutti gli scatti dopo la quiete sono eleganti). Evitare il vampiro di Klaus Kinski, se non si ha una vocazione da mimi & istrioni.

Il Vampiro deve essere dignitoso.

Per esempio: Adam, quello di Solo gli amanti sopravvivono di Jarmusch.

Perché Adam? Prima di tutto perché è solitario – a Detroit, che è una terra di nessuno – e gli umani della norma gli sembrano zombies. L'asocialità della bellezza è una tecnica di protezione, e Detroit è una discreta protezione, come il cuore di Genova (dove Giuseppe Conte ha sistemato Adamo – anche lui –, il protagonista dell'Impero e l'incanto, drogato di caffè, una specie di non-morto, anche lui).

Adam è un genio musicale e scientifico, che viene dal tempo di Mary Shelley e di Schubert. Nello stesso tempo, a Tangeri, c'è un altro Vampiro, Kit. Il nome nasconde Christopher Marlowe, vecchissimo, che scrive ancora. E chi è Marlowe, oltre ad essere Marlowe? È il vero Shakespeare.

Il messaggio generale è che c'è un asse non-umano, non-morto – e quindi perturbante e sacro –, all'interno della storia umana. Il Vampiro attraversa questa storia e – se è un artista, come Adam e come Kit – la ispira, se vuole, ma non le appartiene del tutto. La storia è una trappola per i morituri e i sociali, oppure è un'illusione scolastica e accademica, ma non magistrale. La scuola dei Vampiri non è una scuola storica, ma una situazione, che coincide con una casa piena di libri e di strumenti musicali: una zona sinestetica e sincronica. In realtà la pedagogia dei Vampiri ha solo bisogno di una Wunderkammer estesa.

La scelta registica può decidere che il Vampiro è un uomo angelicato (Kier, Depp, Oldman, Hiddleston), a parte la fame e la necessità del sangue. Se è angelicato, gli umani sono zombies. Se il Vampiro angelicato è anche un artista, che cosa se ne fa della storia della letteratura, e della storia di ogni arte? Niente. La storia scolastica è fatta dai morituri di oggi per i morituri di domani. Ma se Adam ha ispirato Schubert, se Marlowe vive ancora, e se Marlowe è Shakespeare, che senso ha la storia? Nessun senso. C'è la realtà, perché il Vampiro ha ancora il corpo e i sensi; ma non c'è la storia.

Il Vampiro ideale

Chi è online

 222 visitatori online