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“Istituzioni di diritto civile” 1942

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Libri da venerare

Verona, 3 gennaio 2018. - rievocazione di Sergio Stancanelli

Questo libro pertiene ai tempi in cui – dura lex sed lex – le leggi erano eguali per tutti, e – muoia Sansone con tutti i filistei – la Corte costituzionale non avrebbe mai avallato la rapina del 6 per mille sui depositi bancari a beneficio del bilancio dello Stato e in dispregio ad ogni norma del diritto non solo civile ma anche naturale.

E' un testo sul quale lavorai per la mia laurea conseguita nel 1954 presso la facoltà di giurisprudenza nell'università di Genova sul tema "Democrazia e corporativismo". Ne è autore Lodovico Barassi, professore ordinario di diritto civile nell'università cattolica del Sacro cuore, ed editore il dottore Aldo Giuffrè esercente in Milano: correva il mese di luglio dell'anno 1942-xx (finito di stampare il giorno 28: settantacinque anni addietro come oggi). Scriveva il professore Barassi: «Con queste "Istituzioni di diritto civile" ritorno al titolo con cui è apparsa – or sono, ahimè, molti anni – la mia prima sintesi sistematica del diritto civile. Il contenuto però è assai più ampio, coerentemente al nuovo Codice civile fascista, che è legge fondamentale di tutto il diritto privato: ivi compreso soprattutto il nuovo diritto commerciale. E potrebbe affacciarsi ormai il dubbio se oggi sussista veramente un solco profondo che separi nettamente la trattazione sistematica del diritto privato dal diritto pubblico.

Le larghe rifrazioni di quest'ultimo nel Codice civile ammoniscono che in molte zone del diritto civile – e non nei soli casi in cui norme di diritto pubblico sono richiamate esplicitamente dal Codice civile – lo studioso deve saper inquadrare il suo pensiero, la sua interpretazione, la sua ricostruzione sistematica nella luce soprattutto del superiore principio corporativo, che domina l'attività economica – e non solamente economica – dell'individuo, e da cui quindi non si può considerare avulsa la corrispondente disciplina legislativa.»
Il grosso (560 pagine, lire 80 nette, aggiornate a 250 con un'annotazione a matita) e grande tomo, dopo una parte generale, è suddiviso in sei libri. Parte generale: 1. Le norme; 2. Le persone; il patrimonio; 3. I rapporti giuridici e gli stati personali; i beni; 4. Nascita, esercizio, cessazione del rapporto giuridico. Libro primo, il diritto di famiglia: 1. La famiglia legittima; la sua formazione e il suo statuto; 2. La famiglia naturale e la famiglia adottiva; 3. Assistenza e protezione.

Libro secondo, diritto delle successioni: 1. Princìpi generali comuni alle due delazioni; Le due delazioni. Libro terzo, proprietà, diritti reali limitati di godimento, possesso: 1. Il diritto di proprietà; 2. Diritti reali limitati di godimento; 3. Il possesso. Libro quarto, le obbligazioni: 1. L'obbligazione in generale: I vari tipi di contratto. Libro quinto, la tutela del lavoro: 1. Impresa e lavoro autonomo in generale; L'impresa collettiva. Libro sesto, la tutela dei diritti: 1. Tutela dell'accertamento; Tutela dell'attuazione; Tutela della certezza (Prescrizione e Decadenza). Ogni capitolo è articolato in numerosi paragrafi.

“Istituzioni di diritto civile” 1942