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“Forti più della morte” di Robert Leckie

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Libri letti

Le vicende della guerra nel Pacifico narrate con i nomi uno ad uno dei marine che vi presero parte

Verona, 8 maggio 2018. – recensione di Sergio Stancanelli

Con in sovracopertina la riproduzione – aggiuntivi i colori – della famosa fotografia dei marine che piantano la bandiera statunitense sull'isola Iwo Jima (foto che poi si seppe essere stata costruita da Joe Rosenthal a posteriori), questo "Forti più della morte" ("Strong men armed", dell'inglese Robert Leckie, traduzione di Ugo Carrega, Longanesi ed., Milano, 704 pagine, rilegato, in origine (1966) lire 3500, all'acquisto del volume (2000) lire 25.000) è un grosso libro che narra la graduale riconquista da parte degli Stati Uniti delle isole del Pacifico già conquistate dai giapponesi, che prese avvio il 6 agosto 1942, otto mesi dopo Pearl Harbor, e terminò il 14 agosto 1945 quando, dopo Hiroscima e Nagasaki, il Giappone si arrese. Il 30 agosto le navi americane entravano nella baia di Tokio.

Cronologicamente, il lungo racconto conduce il lettore dallo sbarco a Tulagi e a Guadalcanal – che tuttavia verrà conquistata solo il 9 febbraio 1943 – a quello nell'isola Makin, all'occupazione di Fanafuti nelle Ellice, alla riconquista di Buna-Sanananda, l'occupazione delle Russell, di Attu, della Nuova Georgia e delle Salomone centrali (21 giugno- 25 settembre '43), di Vella Lavella nelle Salomone settentrionali, Finschhaten e poi Saidor nella Nuova Guinea, isole Treasury, Bouganville, Tarawa, Arawe nella Nuova Britannia, capo Gloucester.

Con la presa dell'atollo Majuro (gennaio '44) ha inizio l'invasione dei territori di appartenenza nipponica prima della guerra. Seguono gli atolli Kwajalein e Eniwerok, le isole dell'Ammiragliato, Saipan e Guam, Emirau e Tinian, punta Sansapor, Peleliu e Morotai, Angaur e Uliti.

Con lo sbarco a Leyte ha inizio la campagna delle Filippine, nel gennaio '45 viene invasa Luzon, tocca poi ad Iwo Jima, Mindanao, Okinawa, all'isola Tarakan nelle Indie olandesi, e finalmente al Borneo (giugno). Non vengono tralasciati sguardi su quanto contemporaneamente avviene in Europa, come il tentativo anglo-canadese di sbarcare a Dieppe in Francia il 19 agosto del '42, l'assedio di Stalingrado, la conquista della Libia e la riconquista della Tunisia, lo sbarco in Sicilia e la resa dell'Italia, lo sbarco ad Anzio e l'opposizione dei giovani della Repubblica sociale, lo sbarco in Normandia e l'invasione della Francia meridionale, la penetrazione americana nel territorio della Germania (Aquisgrana e poi il ponte di Remagen sul Reno), l'occupazione della Polonia da parte sovietica, la resa della Germania.

Particolarità del testo è che, nel narrare gli episodi, l'autore li correda delle generalità di molti dei marine che ne furono protagonisti. A parte i nomi propri «Luna» e «Sole» stampati con le iniziali minuscole, il libro è scritto, o quanto meno tradotto, del tutto correttamente. Illustrato con 14 cartine nel testo e 53 fotografie f. t., alla lunga narrazione fanno sèguito più di sette pagine di bibliografia, otto pagine di cronologia degli avvenimenti, e trentaquattro colonne su diciassette pagine di indice dei nomi di persone, località e unità navali.

“Forti più della morte” di Robert Leckie