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“il Leonardo”

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Il volume 2 della enciclopedia delle scienze e delle tecniche

Libri trovati

Verona, 1 settembre 2018. - recensione di Sergio Stancanelli

Dopo il volume 1° ("Trentino libero" 1 settembre), accennerò al contenuto degli altri due volumi dell'enciclopedia delle scienze e delle tecniche "il Leonardo", abbandonata – come ho raccontato – all'eventuale interesse dei passanti sopra un muretto nella via Risorgimento in Verona.

Il volume 2°, che s'avvale in frontespizio della fotografia dell'antenna radar della compagnia Télégraphie sans fil per il controllo della navigazione aerea che rappresenta un capolavoro sotto l'aspetto fotografico e che lo è sotto quello artistico, dedica le sue 504 pagine al pianeta Terra nel suo passato – la preistoria, l'archeologia e le prospezioni archeologiche – e nella meteorologia, la geofisica, la geologia, i grandi cataclismi naturali e le catastrofi provocate dall'uomo; alle matematiche – dalla pura alle applicate – , teoria delle probabilità, paradossi e curiosità, i grandi genï da Descartes a Newton e Leibniz, geometria analitica e calcolo infinitesimale, cibernetica, regolazioni cibernetiche e automazione, macchine calcolatrici automatiche; la fisica, dall'atomo agli elettroni, energia nucleare, la relatività - ristretta e generale - ; mineralogia e cristallografia nella scienza, noi e l'universo, l'antigravitazione, raggi e quanti, calore e cinetica, elettricità ed elettronica, dallo stato solido ai semiconduttori e alla catalisi; le telecomunicazioni (elettronica applicata) ed il loro futuro.

Una prima sommaria considerazione richiama l'interesse del lettore attratto da cose insolite su due dei 26 capitoli che lo costituiscono: la "Teoria delle probabilità" e "Paradossi e curiosità matematiche". La prima è basata su dati di fatto e, nelle sue linee fondamentali, è di agevole accesso. Più insolita è l'altra trattazione, che prende avvio con la domanda «i matematici inventano o scoprono?». Grandi intelletti sostengono altrettanto bene sia l'uno che l'altro punto di vista. Al cronista sembra intuitivo che la matematica astrattamente esista, e che possa solo venir tratta alla luce. Soggetti ad invenzione sono però i metodi di ricerca. Nell'ambito, sarebbe stato interessante prendere consapevolezza del perché di formule da cui non si sfugge e che però rimangono di contorta e discutibile dimostrazione, come l'eguaglianza «a°=1» (a elevato a zero è eguale ad uno): ma nell'opera non se ne parla.

Quanto ai paradossi, che in teoria costituiscono per il lettore curioso l'attrattiva maggiore, nella realtà sono tutti deludenti. Prendiamo ad esempio quello del barbiere. Il barbiere rade la barba a tutti gli abitanti del villaggio eccettuati coloro che si fan la barba da sé. Ma chi la fa al barbiere? Non se la fa da solo perché abbiam detto che non la fa a quelli che si radono da sé. Ma se gliela fa qualcun altro, allora non è vero che lui la fa a tutti. I più grandi intelletti – afferma il testo nell'Enciclopedia – hanno tentato di risolvere questo paradosso, ma nessuno vi è riuscito. Ora, a me cronista, più che un paradosso, questo problema sembra una scemenza. L'errore sta nell'enunciato, che è mùtilo: il barbiere rade la barba a se stesso, e poi a tutti gli abitanti eccetera.

Un altro paradosso, teoricamente insolubile, è quello del numero più grande più uno. Qualsiasi numero è più grande di quelli che son più piccoli. Fra i numeri che a qualsiasi titolo compaiono nell'Enciclopedia, uno – anche se non sappiamo quale – certamente è più grande di tutti gli altri parimenti menzionati. Chiamiamolo X, e sommiamovi 1. Ora il problema è: il numero «X+1 » è citato o no nell'Enciclopedia? No, perché per definizione è maggiore del numero più grande citato. Sì, perché ne ho parlato or ora. Ad avviso del cronista, problemi come questo non costituiscono paradossi matematici irrisolvibili, bensì giochi di parole che con la matematica non hanno nulla da spartire.

Nelle illustrazioni:
- copertina del volume;
- antenna radar della compagnia Thélégraphie sans fil per il controllo della navigazione aerea.

“il Leonardo”