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9 marzo 1973

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Trento, 9 novembre 2014. – di Massimo Sannelli

Oggi Ornella Muti compie 18 anni e quest'anno farà tre film. Intorno a lei, fuori, Roma non è liquida, ma solida, e attira la gente. Chiara vive a Genova, ha quasi 19 anni e dicono che è bellissima, in più è intelligente. Vittorio, cioè Toio, ha 15 anni e mezzo, va all'Istituto Nautico, è un buon ragazzo.

Aldo ha quattro anni più di Toio, ed è il compagno di banco di Stefano: Aldo ama il cinema, tutto il cinema buono, ma Stefano ama le poesie, perché è un ragazzo tranquillo.
Silvana ha quasi 17 anni e dovrebbe essere ad Aosta, ma non dà più notizie, poi la perdo.

Ornella non è ancora arrivata a Genova: vive a Napoli, ha 14 anni e cinque mesi, studia e forse ama già il cinema, ama leggere, e che cosa pensa di Allende? In Cile ci sono appena state le elezioni. Sì, Ornella conosce Allende, perché è una ragazza sveglia, che un giorno scapperà di casa.

Intanto la politica dice che la politica è tutto: anche lo stupro è politico, così la vittima è umiliata due volte. Bisogna aggredire l'ideale rosso e piegare la catena organizzata, non solo il corpo biondo e grande: è per questo che stasera cinque uomini hanno violentato tre figure in una volta: Franca Rame, il corpo biondo; il comunismo di Franca, l'idea rossa; il Soccorso Rosso Militante, l'organizzazione rossa.

Poi c'è una piana orizzontale, una terra enorme e troppo calma. Albenga non è ancora un bagno di cemento, ma ci sono campi e cose verdi, da tutte le parti; i militari sono ovunque, da una parte e dall'altra del fiume, che si chiama Centa. Qui il 9 marzo è stato concepito un bambino, in una casa bianca vicino al fiume, quasi in campagna: dovrebbe nascere in dicembre, ma nascerà prima, in novembre, con un po' di rischio. Restiamo al 9 marzo: il fuoco, lo stupro, la scuola, il concepimento, la primavera ligure dicono che tutto è contemporaneo e presente.

È oggettivamente così, anche se la forma del poème en prose serve ad occultare qualcosa, e non c'è niente da opporre: il dato della contemporaneità viene prima di qualsiasi filologia.

Oggi è nato anche Matteo Salvini, nel giorno del fuoco, dello stupro, della scuola e del concepimento. Interrompiamo la trasmissione e dichiaramoci, all'interno del gioco. C'è un grumo di cellule, appena fatto, e ci sono le informazioni umili ed utili, da allineare. Tutto questo non è sempre bello, ma insegna qualcosa: come lo sceneggiato Diario di un maestro, che è finito domenica, il 4. È stato un grande successo, il popolo apprezza, il maestro è Bruno Cirino.

9 marzo 1973
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