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Musica e Concerti

Interpretazione incensurabile dell’immortale Concerto n.2 di Rachmaninov e ......

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........coinvolgentemente trascinante della Sinfonia n.4 di Ciajkovskij

IV concerto della rassegna "Il settembre dell'Accademia" nel Filarmonico di Verona. Emozionante esecuzione come bis dell'Elegia dalle variazioni Enigma di Elgar

Verona, 18 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

Una soporifera Orchestra di San Pietroburgo

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40-Terzo concertoIl Settembre dell'Accademia nel Filarmonico di Verona esaurito in ogni ordine di posti

Hanno annoiato la solista in Ciajkovskij e quella che è oggi considerata la più grande compagine del mondo in Rimskij-Korsakov – Scarsi applausi e per la prima volta bordate di fischi

Verona, 14 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

Il terzo concerto della rassegna "Il Settembre dell'Accademia", giunta quest'anno alla XXVI edizione, ha portato il cronista, che s'era raccomandato per l'assegnazione di posti di agevole accesso considerate le sue difficoltà deambulatorie dovute alla tarda età (è sulla soglia dei 90), a conoscere per la prima volta il prim'ordine di galleria, dove è stato destinato al centro dell'ultima fila e dove – permesso, permesso, – ha potuto sistemarsi, dapprima grazie all'assistenza di una cortese maschera, e dopo l'intervallo grazie all'aiuto ricevuto da altri spettatori: non senza dover constatare la necessità di star seduto di sghimbescio, lo spazio intercorrente con lo schienale della poltroncina di fronte essendo insufficiente a contenere le gambe d'una persona non dotata di statura bassa.

Un Gershwin coi fiocchi

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programma II concerto Il secondo concerto del Settembre dell'Accademia a Verona,Interpretazioni orchestrali prelibate sul piano formale

Verona, 9 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

Per il secondo concerto in calendario alla XXVI edizione della rassegna "Il settembre dell'Accademia", il teatro Filarmonico di Verona ha ospitato la sera di ieri 8 settembre un'altra orchestra di giovani, la "Gustav Mahler" che, fondata da Claudio Abbado, esordì in Vienna trentuno anni addietro, e risulta oggi integralmente rinnovata negli strumentisti che la compongono poiché vi sono ammessi a farne parte per concorso solo elementi sino a 26 anni d'età.

Tre concerti chiudono in settembre e ottobre la Stagione 2017 nella città del velluto

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211-depliant Ala1Ala (TN), 8 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

Tre concerti pianistici sono previsti a chiusura della Stagione primavera-autunno in Ala nel Trentino. Domenica 17 settembre in palazzo Pizzini, con inizio alle ore 17, la pianista Yuko Hisamoto interpreterà musiche di Wolfgang A. Mozart nell'ambito della Settimana mozartiana organizzata dall'associazione Mozart Italia.

The blurred shadows in concerto a "Cristo Re, Rione in piazza"

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The blurred shadowsTrento, 5 settembre 2017. - Redazione

Mancano pochi giorni alla seconda edizione di "Cristo Re, Rione in piazza", ossia la ricca settimana di eventi (oltre 50) che coinvolgerà gli abitanti dello storico rione di Trento. Apripista musicale della manifestazione, lunedì 11 settembre alle ore 21,30, sarà The blurred shadows, la nota band trentina, che intratterrà per più due ore il pubblico, con il proprio repertorio country/rock.

Il Settembre dell’Accademia nel Filarmonico di Verona

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1 concerto settembreAll'insegna della noia il I concerto della XXVI edizione

Dilettantismo esecutivo dell'orchestra e della solista – Gli strumentisti del nostro Conservatorio conseguirebbero risultati non inferiori consentendo il risparmio, se non del compenso, delle spese di viaggio e di soggiorno

Verona, 4 settembre 2917. - di Sergio Stancanelli

Alle 20.35 di domenica 3 settembre, quando l'orologio del teatro segnava le 20.30, cioè l'orario previsto per l'inizio, ha preso il via nel Filarmonico di Verona la XXVI edizione della stagione "il Settembre dell'Accademia", nata come rassegna internazionale delle più grandi orchestre sinfoniche del mondo, e da qualche anno allargatasi ad accogliere orchestre giovanili ed orchestre locali. Cautelatamente classificata «anteprima», la serata ha visto la presenza di una "Giovane orchestra nazionale turca" diretta dal turco Cem Mansur, dei quali il programma di sala come di consueto riporta lunghe e prolisse biografie e curricula, astenendosi da fosse pur brevi presentazioni delle musiche in programma e dalle circostanze che ne hanno suggerito la scelta (la ricorrenza dello scoppio della seconda guerra mondiale avrebbe potuto essere tenuta presente con la programmazione di pagine tedesche, polacche, francesi ed inglesi).

La prima parte era occupata da musiche russe. Lo schizzo sinfonico "Nell'Asia centrale", più opportunamente noto come "Nelle steppe dell'Asia centrale" (5' ca.), composto da Aleksandr Borodin nel 1880 su commissione d'un Comitato per il 25° del regno di Alessandro II, ha introdotto la serata nell'atmosfera quieta della melodia orientale che su ritmo ostinato ma dolce e sereno – paziente lo direi – accompagna il viaggio monotono e esente da accadimenti di una carovana. Qualche nota approssimata negli a-solo dei fiati ha fornito la cifra d'un'orchestra volonterosa di cui non è facile prevedere i futuri sviluppi.

Il centro attrattivo del programma era costituito dal "Terzo concerto" di Sergej Rachmaninov (37'), la cui parte solistica era affidata alla pianista italiana 24enne Costanza Principe. Si tratta di uno dei più bei Concerti per pianoforte e orchestra che siano stati composti, gareggiante quale inno gioioso alla vita anche col "Secondo" dello stesso autore, ancor più bello ma pensoso e meditativo. Il disinteresse all'ascolto che andavo provando nel corso dell'esecuzione, dapprima attribuito ad una scarsa sonorità dello strumento, mi ha fatto poi ipotizzare che la causa risiedesse nella distanza dalla fonte sonora del posto assegnatomi, precisamente sulla sinistra in fondo dell'ultima fila della platea. Sospettando pretestuosa tale spiegazione, sono stato portato a dubitare d'un mio scemato interesse per la musica sinfonica, dopo decenni di audizione e quando, imparate a memoria le partiture, non ci sono più angoli e recessi che possano rivelarmisi. Ma il dubbio s'è fatto preoccupazione quando mi sono accorto che stavo addormentandomi. S'è fatta strada allora la motivazione vera: tanto l'orchestra quanto la solista stavano dando luogo non ad una sia pur discutibile interpretazione, bensì ad una pura e semplice esecuzione: e mai come in questo caso il termine risulta perfettamente adeguato. La mia opinione ha trovato conferma, dapprima negli scarsissimi applausi – in file intere di poltrone, non v'era un solo spettatore che applaudisse – , di poi negli scambi di idee avuti con i vicini di posto (mi ero recato al concerto in compagnia di un pianista, già allievo di Laura Palmieri) e durante l'intervallo con amici e colleghi: un altro pianista mi ha detto «che noia!», un collega del quotidiano locale «mi sono annoiato», ed io ho dovuto ammettere che mi stavo addormentando. Esclusi dunque la sonorità dello strumento, il mio posizionamento in 19ª fila, un mio scemato interesse per la musica sinfonica, la cognizione a memoria della partitura, l'impressione riportata va addebitata a mancanza ed anzi assenza di vitalità e brio da parte degli esecutori, che ha negato l'apporto di qualsiasi entusiasmo negli spettatori. Bis – non richiesto – il "Momento musicale n.2" dello stesso Rachmaninov.

La seconda parte del programma ha visto l'esecuzione del "Don Giovanni" di Richard Strauss (17') e delle "Variazioni sinfoniche" di Antonín Dvořák (15'), inopportunamente invertiti rispetto al preannuncio. Il poema sinfonico avrebbe potuto costituire la prova generale d'una orchestra intenta a studiarlo, e il suo ascolto risultare interessante qualora la voce del direttore fosse intervenuta a suggerire e correggere, mentre i più sereni accordi delle Variazioni su un tema originale, con la generale pacatezza della partitura, hanno temperato l'astrattezza alquanto caotica della lettura precedente. Bis – non richiesti – l'ouverture da "La forza del destino" di Giuseppe Verdi e la farandola dalla suite "L'arlesiana" di Georges Bizet. Devo l'identificazione dei bis alla cortesia del collega Gianni Villani.

 

Un po’ d’anni dopo

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imag387Al fine che un articolo veda la luce, non basta che qualcuno lo scriva: occorre anche un giornale che lo pubblichi – Sùbito santo? furbacchioni e gonzi – Solo la prospettiva della pena di morte può fermare la strage sulle strade. E altrove –

Verona, 25 agosto 2017. - di Sergio Stancanelli

Mi scrive il pianista Almerindo d'Amato di essere stupito che l'intervista da lui rilasciatami dopo il concerto tenuto nel teatro Filarmonico di Verona per conto della fondazione Arena sia «apparsa solo su "Trentino libero" in data, come riportato in internet, 24 gennaio 2017, cioè ben sei anni dopo».

Bolero flamenco in Trentino, 7 imperdibili spettacoli​ con la star internazionale Lola Greco

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Lola GrecoTrento, 8 agosto 2017. - Redazione*

Sbarca in Italia la tournée Bolero flamenco. In agosto, 7 splendide location del Trentino ospitano il fascino e la tradizione della vera danza spagnola nello spettacolo con Lola Greco in ensemble con giovani talenti. E' una produzione Francesco Stochino Weiss con la garanzia di elevata qualità artistica offerta dall'Academia Nacional de Danza.

Ala città di musica

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135-Malga BrusàAla (TN), 1 agosto 2017. – di Sergio Stancanelli

Per il mese che va a incominciare, Ala, che si proclama città di velluto anche se tutte le volte che io ci sono stato l'ho sempre vista fatta di case, strade, alberi e cittadini vestiti di stoffe comuni, annuncia due concerti e, dopo gli otto di luglio ("Trentino libero" 30 giugno), un ultimo workshop per fine agosto. I due concerti son previsti sabato 19 con inizio alle ore 21 nella chiesa santa Maria assunta con l'orchestra Haudn, e sabato 26 con inizio alle 20.45 nel parco Pizzini con una banda ospite, forse denominata Symphonia se questo non è il titolo del concerto. Quanto al workshop, pare non si tratti di un'officina come afferma il dizionario, bensì d'un ulteriore concerto, che avrà luogo domenica 27 in ora e luogo non indicati, protagonista il saxofonista Federico Mondelci, per altro impegnato non capisco a far cosa dal giorno 24 sino al 29.

Verona celebra Maria Callas

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141-Il basamento delloperaIV edizione del Premio internazionale titolato al suo nome.Una statua bronzea nell'Arena per il 70° dal suo debutto nell'anfiteatro

Verona, 31 luglio 2017. – di Sergio Stancanelli

La sera del 2 agosto 1947 la soprano 24enne Maria Callas – nome d'arte di Cecilia Kalogeropoulos, nata in New York e che dopo avere studiato nel conservatorio di Atene aveva debuttato in età di quindici anni in "Cavalleria rusticana", – cantò per la prima volta nell'arena di Verona interpretando la Gioconda nell'opera di Amilcare Ponchielli su libretto di Arrigo Boito.

Concerto del pianista Almerindo d’Amato

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134-Immagine3A Long Island (New York) in memoria della moglie Valerie. Replicherà il programma il prossimo 4 ottobre a Roma

Verona, 25 luglio 2017. - di Sergio Stancanelli

Dedicato alla memoria della moglie Valerie Verro Steffin scomparsa in Roma l'1 marzo scorso, il pianista Almerindo d'Amato ha tenuto un concerto nell'auditorio teatrale della cattedrale di Point Lookout – Paradise of Long Island nello Stato di New York. Effettuato a cura della Community church ed eseguito in forma di "concerto presentato" secondo l'abitudine del pianista italiano di far precedere la propria esibizione da una breve introduzione parlata - questa volta in lingua inglese - , il programma era titolato "Perle di musica italiana" e comprendeva pagine dal XVI al XX secolo.

Cultura e passeggiate nella città del velluto

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Da domani 1 luglio

68 Ala concertiVerona, 30 giugno 2017. - di Sergio Stancanelli

Ci eravamo lasciati il 3 giugno con un arrivederci a luglio. Eccoci all'appuntamento in Ala città – questa volta – di musica, che preannuncia otto workshop dall'1 al 30 luglio (un nono ed ultimo si avrà poi a fine agosto).

“35 mm” di Vito Lo Re

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56-copertina disco 35 mmDischi ricevuti

Verona, 19 giugno 2017. - recensione di Sergio Stancanelli

Quando avevo ancora vent'anni nonostante che i vent'anni l'avessi compiuti da un paio d'anni, un giorno misi le mani sul pianoforte e ne trassi alcuni suoni, che mess'insieme costituivano dei pezzetti, senza costrutto e senza nesso, quali brevi quali un po' più lunghi, ed alla fine interrotti.

“Le corone di pietra”

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60-corone di pietraVisionato in televisione lo spettacolo da sette anfiteatri d'Europa, Asia e Africa che l'intemperanza di spettatori zotici in Verona aveva a suo tempo fatto interrompere

Verona, 17 giugno 2017. - di Sergio Stancanelli

Sicut erat in votis, Rai 1 ha mandato in onda, nel corso di un programma della durata di un'0ra e mezza, lo spettacolo a suo tempo organizzato nell'anfiteatro veronese dalla fondazione Arena con la collaborazione dei governi di Croazia, Francia, Libia, Siria, Spagna, Tunisia e Turchia, che l'incultura e l'inciviltà d'una parte degli spettatori veronesi aveva costretto ad interrompere.

«Il Sabato Notte Over» al Binario Seventynine Ciolda

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Sabato 17 giugno con Stefano NucidaRovereto, 13 giugno 2017.Redazione

Sabato 17 giugno, appuntamento al Binario Seventynine Ciolda. "IL SABATO NOTTE OVER" con JUST FOR FUN EVENTS dalle 22.30 alle 02.30 Dj STENO 2.3 & Fbm FABIO - Live percussion.

Cultura ed aria buona in quel di Ala

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Ala  4 concertiQuattro concerti ed una passeggiata nel mese di giugno. Quel che resta della primavera nella città del velluto

Verona, 3 giugno 2017. - di Sergio Stancanelli

Dopo una lunga latitanza, Ala è tornata a farsi viva con un pieghevole a ben quattro ante – otto facciate – a colori, speditomi col mezzo postale in duplice invio, partiti non so quando e recapitatimi ambedue a fine mese di maggio.

“La musica sveglia il tempo” di Daniel Barenboim

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77-copertina La musica sveglia il tempoLibri ricevuti

Verona, 2 giugno 2017. - di Sergio Stancanelli

Ricordo la felicità di quando, giovinetto, m'avviavo verso casa con fra le mani un libro che i miei risparmi mi avevano consentito di acquistare. O con un disco. E' la medesima che m'ha preso quando, per il mio compleanno, mi è stato donato questo "La musica sveglia il tempo", un libro (Feltrinelli ed., Milano, 190 pagine) scritto dal pianista e direttore d'orchestra argentino, naturalizzato israeliano, Daniel Barenboim, quattordici anni d'età meno di me, che non sfuggì alla ventura generale, per i grandi musicisti del '900, d'essere in Paris allievo di Nadia Boulanger, prima che in Salzburg di Igor Markevitch. Il titolo è desunto, ci informa l'autore, dal filosofo Settembrini personaggio del romanzo "La montagna incantata", al quale, a proposito della musica suonata da una banda, Thomas Mann fa dire: «La musica ... sveglia il tempo, sveglia noi al più raffinato godimento del tempo».

Sette concerti sinfonici ed uno da camera – In novembre un ulteriore recital fuori calendario

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Accademia Filarmonica di VRFra tre mesi nel teatro Filarmonico di Verona la XXVI edizione del Settembre dell'Accademia

Verona, 23 maggio 2017. - di Sergio Stancanelli

E' confermata in Verona per il prossimo settembre la XXVI edizione dell'annuale "Il settembre dell'Accademia", la prestigiosa rassegna concertistica che al declinare d'ogni stagione estiva ospita nel teatro Filarmonico, oltre ad un recital cameristico, una panoramica d'alcune fra le più importanti orchestre sinfoniche del mondo, guidate da direttori e con l'apporto di solisti di notorietà internazionale.

T. Bedetti, Composizioni per pianoforte

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copertina del disco È un Tactus per le edizioni Rai

Dischi ricevuti

Verona, 9 aprile 2017. - recensione di Sergio Stancanelli

Di Tiziano Bedetti, compositore e pianista rodigino, all'epoca 31enne, ci occupammo su "Gli amici della musica" di Torre del lago in occasione dell'esecuzione di sue musiche in concerto, e poi per l'uscita del compact "Poesia e mitologia".

Dischi in vetrina e Divertiamoci a teatro

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tre copertine dischiVerona, 27 marzo 2017. - cronache di Sergio Stancanelli

Paghiamo con ritardo due debiti per dischi in vetrina e spettacoli da segnalare. Secondo il Dizionario Utet dei musicisti, "Le biografie", volume III, pagine da 518 a 521, i "Canti popolari scozzesi" arrangiati da Joseph Haydn sono 393, e vennero pubblicati in London da Napier nel 1792 e nel 1795, e da Thomson in Edimburg nel 1802 e nel 1803, con varie aggiunte successive.

The blurred shadows in concerto al Mood

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Alex in concerto E' fissata per venerdì 31 marzo, alle ore 20.00, la nuova data di The blurred shadows

Trento, 21 marzo 2017. - Redazione

La prossima tappa della calda primavera live della band trentina si terrà al "Mood Restaurant Cafè Bistrò" di Trento. Dopo l'entrata nel gruppo di Claudio Piffer alla batteria, il repertorio proposto da The blurred shadows, pur mantenendo calde sonorità acustiche, propone, nella seconda parte dell'evento, alcuni graffianti pezzi rock di Neil Young, l'inossidabile e instancabile artista canadese.

 

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