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Concerto di soprano e arpa

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Domenica 15 alle ore 18 in borgo Baver di Pianzano (Treviso). Un'ora di musica antica e moderna nella chiesetta medievale dedicata a san Biagio

Verona, 12 ottobre 2017. - di Sergio Stancanelli

Domenica 15 ottobre alle ore 18, in frazione Baver di Pianzano (Treviso), nella chiesa dedicata a san Biagio, la soprano Nadina Calistru e l'arpista Michela Anselmi terranno un concerto con musiche di Georg Friedrich Haendel, Pietro Domenico Paradisi, Francesco Paolo Tosti, Giacomo Puccini, Marcel Tournier, Harold Arlen, Andrew Lloyd Webber, Yann Tiersen, Beito Romero, Michel Sardou, Justin Hurwitz, Nino Rota, Pietro Salvaggio ed anonimi della tradizione inglese ed ebraica. Il concerto è realizzato con il coordinamento artistico di Raffaele Coluccino, autore altresì del testo per il brano di Pietro Salvaggio.

La chiesetta di Baver, piccolo borgo medioevale, frazione di Pianzano nel trevigiano, risale al secolo XV ed è dedicata a san Biagio. Situato a pochi chilometri dalle Prealpi trevigiane, lungo una strada romana che collegava Ceneda di Vittorio Veneto a Portobuffolè di Treviso, il borgo sorge a cavallo della linea delle risorgive. Sono probabilmente queste, e le paludi a cui esse danno origine, ad aver contribuito alla diffusione del culto di san Biagio, ritenuto dall'ingenuità popolare guaritore del mal di gola, della difterite e dei malanni in genere, tenuto conto che coloro i quali in quei tempi abitavano in zone umide e ai margini delle paludi, se colpiti da quei mali, d'altra medicina non disponevano se non d'affidarsi ai santi protettori. Il 3 febbraio, giorno della ricorrenza di san Biagio, anche gli abitanti dei paesi limitrofi si recavano a Baver per ricevere la benedizione che li preservasse dai mali della gola.

L'importanza che in questi luoghi aveva il culto di san Biagio si rileva dalla ricchezza degli affreschi tardo quattrocenteschi che adornano l'abside della chiesa, la cui bellezza contrasta con la nuda semplicità dell'esterno. Nell'arcosanto trova spazio l'annunciazione, nel sottarco i sei profeti ricordano che la nascita del Cristo era stata preannunciata nell'antico testamento, mentre nella parte di fondo lo sguardo è catturato dalla crocifissione. Nelle pareti laterali sono rappresentati, dopo il processo cui fu sottoposto perché cristiano, il martirio del santo, che venne prima scarnificato e poi decapitato, e la sua glorificazione. Vissuto nel secondo e terzo secolo d. C., Biagio era nato in Sebaste nell'Armenia (odierna Sivas in Turchia), di cui divenne poi vescovo, e fu martirizzato sotto l'imperatore Licinio.

Altri santi ausiliatori sono raffigurati nel piedritto dell'arcone: Sebastiano e Rocco, ritenuti protettori da epidemie quali peste e colera, ed Apollonia, invocata contro il mal di denti. Sulle vele del soffitto sono rappresentati i quattro padri e dottori della Chiesa d'occidente: Agostino, Gregorio, Ambrogio e Girolamo, abbinati ai simboli dei quattro evangelisti. Per tutelare, valorizzare e promuovere queste opere insieme con il borgo e con l'ambiente circostante, nel 2007 è nata l'associazione culturale Borgo Baver, fondata da un gruppo di persone del luogo con intenti non lucrativi di utilità sociale. Il concerto è dedicato a Daniele Botteon, che fu primo presidente dell'Associazione, e ad Ugo Dal Cin, attuale proprietario della chiesetta, che si sono sempre adoperati affinché quanta più gente possibile conoscesse le bellezze artistiche e naturali del luogo.

Concerto di soprano e  arpa