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Dalla musica alla cronaca

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Insensatezza del pubblicizzare in lingua inglese – In Verona, prescrizioni stradali in inglese senza traduzione – Una lingua italiana squinternata nella pubblicità dei Festival tedeschi - Strafalcioni dall'Università della terza età – Controtenore in luogo di contratenore

Verona, 6 gennaio 2018. - di Sergio Stancanelli

M'è accaduto di rileggere in questi giorni l'intervista che il sovrintendente Francesco Ernani mi rilasciò nei primi giorni della mia collaborazione a "Trentino libro" e che venne pubblicata il 22 luglio 2014. «Vorrei sapere qual è il pubblicitario che, in una città italiana qual è Verona, suggerisce di pubblicizzare una stagione d'opera - così come poi quella sinfonica, - in lingua inglese, e come un Consiglio d'amministrazione, evidentemente incompetente o non disinteressato, possa approvare una simile proposta sbagliata.

E poi, perché allora non farla in tedesco, visto che la nostra zona è frequentata prevalentemente da un pubblico austriaco e tedesco piuttosto che inglese e nordamericano».
Ma il problema è ormai più vasto di quanto si potrebbe credere limitandosi ad un'osservazione locale. Le ultimissime annotazioni di spettacoli in lingua italiana mandati in onda dalle televisioni nazionali italiane e però titolati in lingua inglese rilevano: Rai Uno "Una serata per telethon"; Rai Due "Criminal minds 2", "Voyager"; " Tim-Cup", "Happy birthday"; Rai Tre "Hours", "Report", "Question time camera", "The imitatiom game". "Saving mr. Banks"; Rai Cinque "Ghost town", "Music icons: Kraftwerk pop art", "Save the date", "The sense of beauty"; Rai Movie "The contract", "Anna and the king"; Rai Premium "Katiefforde", "Blue bloods"; Tv Sette "Protector system".

In data 21 novembre 1999, su "Famiglia cristiana", rubrica "Parlare e scrivere" a firma Claudio Marazzini, si poteva leggere: «Mille anni sono tanti, anche per una lingua. Non so se l'italiano esisterà ancora alla fine del terzo millennio. Potrebbe essere estinta, la bella lingua del sì. Potrebbe non aver più bisogno di uno Zingarelli. Al posto dell'italiano avremo qualche derivato anglosassone».

D'altra parte, lo stesso quotidiano che mi ospita - con ciò stesso dimostrando, credo, di condividere la mia battaglia - , non si astiene poi dal pubblicare "The blurred shadows questa sera a Pergine", mentre in un posteggio auto predisposto dal Comune di Verona attorno all'Arsenale, mi sono imbattuto, una sera, con la mia amica Silvia, in scritte, presumibilmente di divieto o di limitazione, apposte tutte in inglese. Neanche uno straccio di traduzione. Presto qualche giudice si troverà a dover affrontare il problema se il cittadino sia tenuto a conoscere la lingua inglese.

E poi che ci stavamo recando a un concerto della rassegna "Il settembre dell'Accademia", passo ad occuparmi un po' di musica. Dall'articolo "Beethoven, armonie nel silenzio" pubblicato su "Il nostro tempo", periodico dell'Università della terza età di Verona, anno X numero 11, il lettore apprende che il grande compositore «nasce a Bonn in un dicembre 1760» [uno dei tanti dicembre 1760, sembrerebbe] «e muore il 26 marzo 1857». Segnalo che Beethoven nacque nel dicembre 1770 e morì nel 1827, in età di 56, non 96, anni. Nessuna ospitalità sul numero successivo del giornale alla mia segnalazione dei macroscopici errori. Con l'occasione ho segnalato alla direzione anche - col medesimo esito, - che Norbert Schultze musicò "Lili Marleen" su testo di Hans Leip, non Peip (pag.12). Con complimenti vivissimi all'Università, fonte di preziosi apprendimenti.

Come credo di avere già avuto occasione di partecipare, ho fatto dono della mia raccolta di programmi di sala e cataloghi di spettacoli e mostre dal 1970 in avanti, alla biblioteca comunale di Verona, e m'accade di dare un'ultima sfogliata a quelle carte che, disposte in ordine cronologico, occupano le librerie di una intera stanza della mia abitazione. Ecco qui "Agenda", "Notizie recensioni gente luoghi eventi" agosto 2001. In "flash musica" è annunciata la presenza in Vipiteno della Glen Miller orchestra (per Glenn Miller) e – questa è anche più grossa, la direi squalificante, – del Kreativ Ensamble '700.

Per il pomeriggio del 3 maggio 2008 l'amico Roberto Mattoni, titolare della classe di violino nel conservatorio Dall'Abaco, annuncia nell'auditorium Montemezzi un ampio e ricco recital di suoi nove allievi con l'apporto di pianisti della scuola Cattaneo. In programma ben quindici pezzi di autori vari fra cui i poco noti O. Rieding e J. H. Fiocco. L'intrattenimento si conclude con un pezzo dello stesso maestro simpaticamente titolato "Fantasia per nove sfregacorde con l'aiuto di uno schiacciatasti". Il correttore di bozze ha però lasciato passare un R. Scumman in luogo di Schumann.

Una ricca antologia di espressioni squinternate si ricava dal materiale promozionale in lingua italiana distribuito dai festival tedeschi. Prego leggere con attenzione!! Titolo: "Festival di Salisburgo si vende molto bene nell'anno 2001". Sommario: « "biglietteria Polzer" con un vasto programma delle manifestazioni culturali per l' 2001 e con nuove tecnologie». Testo: «"Il Festival di Salisburgo si vende molto bene nell'anno 2001. Questa contestazione (sic) ha fatto il nuovo proprietario e dirigente della biglietteria Polzer, Sig. Wilhelm Prommegger, a Salisburgo che presenta il programma intera delle Festival di Salisburgo dettagliatamente. Soprattutto l'esteso programma d'opera con Richard Strauss "Ariadne di Nasso" (omissis), "Jenufa" di Leo Janàcek con il direttore Elio Gardiner e "Lady Mac Bath di Mzensk" di Schostakowitsch garantiscano un grande interesse di pubblico. Un'altra offerta essenziale e molti altri spettacoli, vengono offerte nei tutti paesi europei.».

"Il 25.mo Festival di Innsbruck nel centro della musica antica". Dal testo: «Direttori famosi si sono esibiti così come le stars (omissis) e il controtenore... ». «Direttore musicale è il famoso cotrotenore... (omissis) che dirigerà due opere composte sul passaggio tra il Barocco il Classico: l'opera buffa "Il mondo della luna"... ». «... un festival delle voci: si terranno concerti con i controtenori ... ». «... alcune messe solenni eseguite dall'Ensemble Cactus Cölln... ».

"Salzburger Schlosskonzerte La serie più grande di concerti da camere." «... membri del orchestra Filarmonica di Berlino e del orchestra Filarmonica di Vienna sicome tanti altri... ». «Una grande parte di lavoro va messo sui giovani, chi hanno vinto grandi premi e possono presentarsi davanti un pubblico... ». «... i Salzburger Schlosskonzerte sono un ideale inizio per i giovani ad iniziare la sua carriera». «Quasi tutti i concerti sono presentati nella famoso sala di marmo (omissis) ... questa sala aiuta molto trasmettere lo stilo di Mozart.» «Qualche concerto sarò fatto anche una sala della casa in quale visse Mozart e suonava anche tante volte con la sua famiglia.»

"Rienzi di Richard Wagner al Königsplatz di Monaco". «Questa grandiosa opera, la cui tra l'altro appassiona con le sue grandiose scene del coro ed ensembles e con i suoi finali che sono musicalmente travolgente, si può vedere per la volta il 13. e 14. luglio. L'opera di Wagner con la più grande Italianità del libretto, il "Rienze" viene eseguita con stars internazionale ... è una produzione all'aperto, un'opera sporgente e appropriata. Le "Propyläen" vengono integrato ampiamente. La produzione viene rappresentato dall'Orchestra sinfonica di Monaco e del Coro del radio di Praga».

"Festival di Loreley". «... viene rappresentato l'opera "Nabucco" (in 4 parte). L'elemento d'opera italiano viene anche trasportata musicalmente. Così la parte di Abigaile viene cantato del soprano . In occasione del centesimo anniversario di questo compositore italiano viene presentato questa rappresentazione. I prezzi dei biglietti sono stati calcolati consapevolmente favorevole. Ancora possiamo offrirVi biglietti e un viaggio con una nave da Mainz, comprendo una cena. Fondato col loro grande successo dell'anno scorso, il festival di Loreley è invitato anche ai altri luoghi ».

Torniamo a casa nostra con la pagina 5 del quotidiano "L'Adige" del 29 giugno 2000 quasi interamente dedicata ad un'intervista firmata dall'amica Mariateresa Ferrari. L'intervistato è Renzo Giacchieri, sovrintendente della fondazione Arenadi Verona, come correttamente lo qualifica l'intervistatrice. Secondo il titolista però, evidentemente non al corrente del fatto ch'egli enti lirici sono divenuti per legge fondazioni, Giacchieri è sovrintendente dell'Ente Lirico.

A proposito di musica, un avvenimento importante per chi sia interessato a conoscere anche altre opere oltre a quelle del Verdi è stata la programmazione nel Regio, e la trasmissione da parte di Raitre, di "Sly", di cui diede conto l'amico Leo Valeriano sul "Secolo" (17 ottobre di quell'anno). Vorrei ricordare che l'opera del Wolf Ferrari su libretto del Forzano, era stata pubblicata due anni prima in due compact Arts nell'edizione registrata a Hannover nel novembre 1982. Si tratta della versione integrale (1h 49' 45") in lingua tedesca che ebbe la prima a Dresden nel '28 (la prima italiana era stata in Milano l'anno precedente). Il protagonista è Hans-Dieter Bader: con lui altri ventiquattro cantanti solisti, il Coro e l'Orchestra della città germanica diretti da Robert Maxym.

Secondo il libretto unito ai compact dell'opera "Don Pasquale" di Donizetti pubblicati dal gruppo editoriale Bramante, gli interpreti sono un soprano per la parte di Ernesto, un mezzosoprano per don Pasquale, un tenore per Norina. Tra i refusi che affliggono il testo, così come quello dell'opuscolo pure allegato, merita menzione «Pasquale interrompendosi fra lei e la porta» in luogo di «interponendosi».

L'articolo che state leggendo era stato da me iniziato in dicembre prima di essere ricoverato in ospedale per broncopolmonite. Ora che ne sono uscito, è gennaio, mi trovo ancorato ad una bombola di ossigeno, in difficoltà quindi per muovermi, controllare, riordinare. Le mie notazioni seguiranno quindi da qui l'ordine in cui mi vi imbatto, senza la possibilità di raggrupparle per argomenti.

Fra le riviste avute in lettura durante la degenza, trovo degno di menzione che "D" di "Repubblica", anno 21 n°1020, su trenta pagine occupate dalla pubblicità, ne rechi diciotto in lingua inglese e dodici in italiano. Nell'articolo "Al lago" ("Scrivi con Baricco") abbiamo «sole» in luogo di Sole.
"il Venerdì", n° 1446. Ventotto pagine di pubblicità, sedici in inglese, undici in italiano. Voglio premiare queste ultime citandole: Bibigì, Acqua di Parma, Il Natale si colora, Vagary, Val di Fassa, Colonna, Alce nero, Chicco, Ruffino, Servigas premium, San Daniele. A proposito della droga dell'automobile, stralcio da "Tutti in auto" di Curzio Maltese: «Milioni di persone bruciano miliardi di carburante per viaggiare alla velocità che conseguirebbero in groppa a un asino».
Da "Una risata vi seppellirà" di Filippo Ceccarelli: «... percussionisti ribelli e scassatimpani». Da "Ultime della chiesa russa» di Filippo di Giacomo: «Prima del 1917 in Russia si contavano circa 210.000 chierici, negli anni dal 1917 al 1941 ne vennero fucilati circa 150.ooo. Sempre nel'17 i vescovi erano 300, di essi 250 furono assassinati dai bolscevici (sic) ». Giovanni Gavazzeni) - un cognome illustre - , in "Musica per

Dal "Secolo d'Italia" 7 gennaio 2003, "Asterischi" di Franz Maria D'Asaro. «Giorgio Gaber era un uomo libero. Auspicava un minimo di censura contro le volgarità televisive. Nelle sue canzoni c'è un verso che ce lo rende vicino: "La libertà è partecipazione"». Un minimo di censura è auspicabile anche per chi auspica un minimo di censura.
Andiamo indietro ad un appunto del 2003. 6 maggio, ore 12.20. «Ho trovato affisso sul portone del caseggiato – scrivo, – un "Avviso di passaggio" ed ho prontamente telefonato al numero verde indicato, 803868, ottenendo in risposta l'annuncio registrato che tale numero è inesistente. Nell'avviso si legge che la merce (non so di cosa si tratti) sarà disponibile da domani presso la vostra filiale, della quale non viene reso noto non solo l'indirizzo ma neanche la città. Il n° Lettera di Vettura è scritto in maniera incerta, forse ND498640074, e vi è apposto un talloncino col numero 14018. Vi invitiamo pertanto a mettervi in contatto con noi».

Tre anni dopo, 7 agosto. Ricevo la fattura dell'AGSM per gas ed elettricità, con allegato un pieghevole "agsm più tua" (sic e strasic), dal quale apprendo che «a tutti coloro che aderiranno a "conto comodo", AGSM restituirà il deposito cauzionale per energia elettrica e gas, con gli interesse maturati. » Poi che, da anni, pago le bollette tramite banca, precisamente Poste italiane presso cui ero domiciliato, telefono al numero verde 800 552866 indicato sul pieghevole, e mi sento rispondere da una voce registrata la quale, dopo avermi garbatamente ringraziato, mi prescrive di digitare 1 per il tal servizio, 2 per il tal altro, e 4 per parlare on un operatore. Digito 4, e una voce registrata, dopo avermi garbatamente ringraziato, mi prescrive di digitare 1 per il tal servizio, 2 per il tal altro, e 4 per parlare con un operatore. Al terzo tentativo la voce registrata mi congeda, sempre garbatamente, praticamente mandandomi a farmi benedire. E proprio bello, generoso e gradito, questo nuovo servizio, pronto, efficiente, e molto utile. Soprattutto garbato.

La mania delle sigle non svolte e lasciate alla soluzione enigmistica dei lettori: "La repubblica" 29 settembre 2006. "L'ira della Confindustria sul Tfr". "Oggi la stangata sui Suv". E nella stessa prima pagina, la pubblicità: «E' in edicola V & S, il nuovo mensile di viaggi».

L'italiano su per giù. "La professione", trimestrale della Federazione nazionale ordini medici chirurghi e odontoiatri, numero 1/2006. "Brevi dalla professione". Titolo: "Cercasi medici per missioni umanitarie".

L'italiano da premio Nobel per la grammatica. "La repubblica" 1 settembre 2006, pagina "Milano cronaca". Articolo "Propongo lo scambio con i dromedari", firmatario Maurizio Milani. Nel testo: «Pensa che la mia morosa due volte l'anno va a Rabata a sturare le orecchie ai dromedari. Prima di partire i beduini gli fanno leggere la zampa».
Lo stesso quotidiano, in data 18 agosto 2006, ci informa a tutta pagina "Stavolta vado in tv per difendere i gay". Chi parla è Lino Banfi. Non c'era invero nulla di più degno da aspettarsi da un attore fattosi conoscere perché diceva «Beri» in luogo di Bari.

Sempre dal quotidiano milanese, stessa data. "Classica a Stresa". «Inizia domani, il concerto della Deutsche Kammerphilarmonie Bremen, la rassegna "Settimane musicali di Stresa e del lago Maggiore"». Chissà perché il termine Kammerphilharmonie appare quasi sempre, in Italia, mutilo d'una –h-.

Astronomia. Su "La repubblica" 25 agosto 2006, "Plutone non è più un pianeta". E' troppo piccolo secondo 424 dei 2500 astronomi riuniti in Praga per l'assemblea generale dell'Unione astronomica internazionale. Ad illustrazione, abbiamo la trafila dei pianeti del Sistema solare in ordine di distanza dalla stella, ciascuno corredato dei dati che lo riguardano. Secondo i quali il pianeta ora declassato ha il diametro di 120.536 Km. Se così fosse, non sarebbe troppo piccolo. Il suo diametro è invece di 2.300 Km. (120.536 è il diametro di Saturno). Caronte, satellite di Plutone, avrebbe un diametro di 2.340 Km. Il suo diametro è invece di km. 1.186.

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