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Due chiacchiere con il musicista Alessandro Travaglia

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Trento, 10 settembre 2012. - Intervista a cura di Claudio Taverna

Era un pezzo che volevo una chiacchierata con l'amico, musicista Alessandro Travaglia. Ma come spesso accade, un po' per i miei impegni, un po' per i suoi, non abbiamo mai trovato l'occasione buona. Ora, ferie finite, l'ho chiamato e gli ho proposto l'intervista, che mi ha cortesemente accordato. Ma chi è Alessandro? Lo presentiamo ai lettori di Trentino Libero, e meglio non potevamo farlo che con le "parole", fedelmente riportate dal suo sito.

"La carriera discografica di Alessandro inizia nei mitici anni '60 con il gruppo "Amorino e i pianeti" che con le loro note hanno trascorso per oltre un decennio momenti felici e indimenticabili. La voce solista del gruppo è del fratello Amorino Travaglia che con la sua ineguagliabile voce alla Zucchero e la sua chitarra fece sognare ed innamorare tutte le fans.

Poi negli anni le orchestre vengono sempre meno richieste, il fratello decide di volare in Australia ed allora comincia l'esperienza da solista nei vari piano bar di tutta Italia. Successivamente, una decina di anni fa, la nuova formazione di "Alessandro Travaglia group" con la figlia Sabrina come vocalist, Antonio Fedeli al sax e Alessandro vocalist e pianista.

La scelta fu un successo enorme con un programma di serate e concerti sempre più frequenti. Lo spazio alla musica si è nel frattempo ridimensionato e si doveva trovare qualcosa di innovativo che potesse colpire la nuova generazione. Ecco che, con il grande talento di Sabrina e l'aiuto di Antonio al sax, Alessandro decise di scrivere alcuni brani che potessero valorizzare il gruppo nella propria individualità. Con la collaborazione dell' amico Deimos Virgillito, coreografo, ballerino e cantante nel musical dei Qeen "We will rock you", è uscito nel 2009, dopo diversi anni di lavoro, l'album "Orizzonte".

Quest'anno è uscito il CD "Il colore dei sogni" con tecnologia di suoni e melodie all'avanguardia nel mondo. Anche le parole sia in italiano che in inglese sono delle vere poesie trasmesse ad Alessandro dall'amico Giancarlo Bigazzi incontrato qualche anno fa. I seguenti 10 brani inediti sono stati arrangiati con la collaborazione di Maurizio Fracchetti sempre supervisionati da Alessandro in ordine:  Dont't worry canzone dance anni '90.  Il Colore dei sogni una ballata che dà il titolo a tutto l'album e che con il suo ritmo e l'utilizzo della fisarmonica porta allegria. L'ombra della gelosia come sempre accattivante e struggente gelosia. Another Day la passione di sempre ...i brani ascoltati alla radio.  Rick's cafè un ricordo del viaggio in Jamaica con tutti i colori ed i suoni di quel meraviglioso paese caraibico.  Scossa d'amore una vera scarica di emozioni...  I belong to you RMK pezzo rimodernato del precedente CD per ricordare la recente scomparsa di Whitney Houston.  Tu per me ...sei nel mio destino.....un canto all'amore.  Tutta la notte puro rock con chitarra elettrica. - Will you be my love again una dolce melodia ...."

Caro Alessandro, hai alle spalle una lunga carriera di musicista, attraversando, da protagonista, le più belle stagione della musica leggera italiana. Di queste, qual è stata la più generosa di soddisfazione sia sul piano musicale che professionale?

Indubbiamente gli anni '60 me li sento nel mio Dna. Ho cercato di riprodurre tutte le emozioni di quella stagione nei miei album riadattandoli con i suoni ed i ritmi più moderni.

Dopo tanti anni di impegno musicale, a livello professionistico, dove trovi la voglia e la forza di continuare, di proporti al tuo pubblico, sapendoti anche rinnovare?

Sono proprio le persone che mi ascoltano mentre suono che mi danno la forza di continuare a trasmettere loro emozioni modernizzando il repertorio serata dopo serata. Il mondo della musica è bello, ma è anche difficile. Ci vuole passione, oltre che talento. Inoltre, il musicista è come un atleta, si deve "allenare" per essere al meglio anche sul piano fisico. Non è così?

Sul piano fisico ci provo a mantenermi in forma con lunghe passeggiate insieme al mio cane Brando. Sul piano professionale ci sono ore ed ore di prove che quotidianamente mi tengono occupato.

Hai lavorato nei "piani bar" di tutt'Italia. Sappiamo delle leggende che si raccontano sui musicisti........ uomini affascinanti che sanno "conquistare" gran belle donne. Ci vuoi raccontare qualche aneddoto o qualche episodio curioso che ti è capitato?

Preferisco raccontare di quando sono stato conquistato dalla voce intensa e struggente di Mia Martini. Ricordo con immensa felicità, come fosse ieri, quella serata al Lido Palace a Riva del Garda quando ho avuto l'onore di accompagnarla al pianoforte.

Da qualche anno, sei il leader del "Travaglia Group". Con te, lavora anche tua figlia Sabrina, bella voce solista. Immagino che la presenza di tua figlia nel Gruppo sia la più grande soddisfazione della tua carriera di musicista. E' così?

Mia figlia ha portato un tocco di novità nel gruppo e vedendo il suo continuo impegno mi gratifica giorno dopo giorno. Certamente è una grandissima soddisfazione per un genitore poter condividere con la propria figlia questa esperienza.

I musicisti trentini sono sufficientemente "valorizzati"? In Trentino, ci sono prospettive professionali adeguate. Cosa si potrebbe fare per migliorare l'offerta musicale anche per un cambiamento culturale di utilizzazione del tempo libero?

Spesso la musica d'autore nelle realtà così provinciali com'è il Trentino fa fatica a trovare il proprio spazio. I locali per poter organizzare qualche serata musicale sono oberati di costi e spesso rinunciano alla programmazione musicale. I progetti che possono funzionare, secondo me, sono per esempio i circuiti di festivals riuniti in un percorso comune pur nelle differenti articolazioni del territorio. Un'unica grande associazione che si preoccupi di creare un unico grande festival che si snoda nel corso di tutto l'anno e sull'interno territorio provinciale.

Ad un giovane che ambirebbe alla professione di musicista, che consigli ti sentiresti di dare?

Studiare molto per poter essere in grado di eseguire i brani con una personalità propria. Non seguire solamente i "divi" dei vari talent show ma ascoltare i cantautori che con le loro canzoni riescono a trasformare in vere emozioni i momenti della propria vita.

Infine che prospettive ti aspetti di avere con i tuoi Album?

Spero che le mie canzoni, scritte con una classe differente da tutti gli altri, possano essere cantate da un cantante già famoso e trasmesse in tutto il mondo.

Due chiacchiere con il musicista  Alessandro Travaglia
 

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