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Parlato e dialoghi sugli schermi

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Lingua italiana e grammatica nel cinema e nella tv. La cultura musicale dei musicologi Rai

Verona, 13 aprile 2018. - di Sergio Stancanelli

Film. "Labbra proibite" (muto) di George Cukor, 1932 (didascalie): - Siamo spiacenti, è una decisione del Consiglio - . – Sono spiacente, devo portarla via - . «Spiacente» significa che non piace, e non è sinonimo di dispiaciuto.

"Tempo massimo" di Mario Mattoli, 1934: - E sei stata te la causa di tutto - .

"Pagliacci" di Mario Costa, 1948. Monologo di Leoncavallo: - Per mesi e mesi, mentre lavoravo al mio spartito... - [dell'opera "I medici"]. Lavorava alla partitura.
Lettera a Leoncavallo: «Sono spiacente di informarla che la Sua opera "I medici" non è stata accettata...».

"La nemica" di Giorgio Bianchi, 1952: - Sono spiacente ma sto uscendo – .

Il medico dei pazzi" di Mario Mattoli, 1954: - Il telegramma a Cicillo ce l'hai fatto? - .
– Ma il telegramma ce l'hai fatto? - .
– Vedo zia Concetta e ci parlo, ci parlo io - .

"Peccato che sia una canaglia" di Alessandro Blasetti, 1954:
- Hanno bisogno di una guida - . – E che, ci vai te? - .
- Ma se ci ho parlato adesso per telefono – (con tua sorella).
- Adesso ci parlo io – (con quella lì).

"La sete del potere" di Robert Wise, 1954: - Le assicuro che sono spiacente per quello che ho detto - .

"Un eroe dei nostri tempi" di Mario Monicelli, 1955: - Che cosa ne pensa di quel giovanotto? - .

"Marisa la civetta" di Mauro Bolognini, 1957. Marisa Allasio: - Io torno a casa, a me il calcio mi piace - .
- A me per esempio mi piacerebbe andare sempre vestita così - .
- Con quel tarocco di suo figlio non ci parlo più - .
- Perché con Lucicotto ci devo parlare io sola - .

"Camping" di Franco Zeffirelli, 1958, fra una pletora di – Dai, dai - :
- Non ci parlo da due giorni [con mio fratello] - . -
– Bada che chi si diverte di più sei te - .
- Ma se non ci parlo da due giorni! - .
- Lo so io di che vai in cerca te, ecco di che vai in cerca te - .
- Va beh che a me non mi fai un favore - .
- Te, la vuoi una mela? - .
- Ce l'hai pure te ? - .
- Allora comincia a mettertene uno anche te - .
- Per favore, non ti ci mettere anche te - .
- Adesso sta a guardare che ci hai anche ragione te - .
- A me mi fa male anche la testa - .
- Chiamalo scherzo, te - .
- Meno male che sei venuto anche te - .
- Ma vieni anche te - .
- Vieni pure te, avanti - .
- Te ne vai anche te ? - .
- Ché mi vuoi a mezzo servizio anche te ? - .
- Avevi ragione te - .
- Ma allora ti sei innamorata pure te - .

"Totò, Peppino e le fanatiche", di Mario Mattoli, 1958:
- Perché io la notte ci parlo - . - Con chi, con vostra moglie? - . – No, con la Kim Novak - .

"I piaceri del sabato notte" di Daniele D'Anza, 1960: - Ci piacerebbe saperlo anche a lei? - .
- No no no, signor commissario. Sono spiacente - .
- Sono le undici - . – Sono spiacente, attenda - .
- Ventimila non me le potreste prestare? - . – Spiacentissima, sono a secco - .

"La dolce vita" di Federico Fellini, 1960: - Stai zitta, te - .

"Il dottor Tanzanella" (Tanzella secondo il Morandini) ("Sua eccellenza si fermò a mangiare") di Mario Mattoli, 1961: - Sa cosa ci dico [a Lei]? che questa volta speravo proprio di farla franca - .
- E alla cameriera Lei non ci pensa - . – Gli uomini ci pensano sempre alla cameriera - .

"Lo spaccone" di Robert Rossen, 1961: - Ho visto Felson - . – Beh, ma non vai a parlarci ? - .
- Minnesota ha più carattere nel dito mignolo che te in tutto il corpo - .

"Le cinque mogli dello scapolo" di Daniel Mann, 1963: - Abbiamo scoperto che quando il paziente è sdraiato, si rilascia e riesce a parlare più liberamente – (in luogo di si rilassa).

"Amore in quattro dimensioni" di quattro registi, 1964 (non figura sul Morandini).
- Se non mi aiuti te ! - . – Perché, te ci vai? - .
- Allora, dottore, cosa ci do? [a lui] - .

"Il compagno don Camillo" di Luigi Comencini, 1965: - Ma allora chi è quell'imbecille che mi ha telefonato? - . – Io - . – Te ? sei te il meccanico, io faccio il curato - .
- Ah, sei te ! Perché a me vivo non mi prendono - .
- Ci hai parlato tu, con lei? - .
- Se fate cagnara vi tiro una scarpata - .
- Scusate, don Camillo, io ho bisogno di parlarci - . - Con chi? - . – Con lei - .
- Mi dispiace tanto che abbiamo un figlio disgraziato come sei te - .
- Se non lo sai te che hai avuto la delicatezza di aprirlo - .

"Gli occhi degli altri" di William Castle, 1965:
- Ci parlassi io [con tuo padre] forse riuscirei a persuaderlo - .

"L'amante infedele" di Christian-Jaque, 1966:
- Ne hai di ragazzi che ti girano intorno - . – Ma ora non ci sarai che te - .

"Kundum" di Martin Scorsese, 1967: - Perciò dì loro che sono spiacente ma non posso andare - .

"La califfa" di Alberto Bevilacqua, 1970:
- Cari amici e care amiche, state un po' a sentire. E stai a sentire anche te - .

"L'assassino di Rillington place" di Richard Fleischer, 1971:
- Non sono puttane come quelle che ti capitano a te - .

"Fischia il sesso" di Gian L. Polidoro, 1974: - Lei oggi lo conosce [questo giovanotto], ci parla - .

"Emanuelle nera orient reportage" di Joe D'Amato, 1975: - E che cosa ne pensa degli americani? - .

"La peccatrice" di Pier L. Pavoni, 1975:
- Vai da Nucci il vaccaro. Dicci che ci devo parlare immediatamente - .
- Provaci a parlare [con tuo padre] - .
- Ora ci vado subito a parlare [col figlio del turco] - .
- Ci dobbiamo parlare stasera [con i mediatori] - .

"Shining" di Stanley Kubrick, 1980:
- Siamo spiacenti ma le vostre chiamate non possono essere inoltrate - .

"Ricche e famose" di George Cukor, 1981: - Non fare il bambino - . – Non farla tu la bambina - .

"Il ritorno dei tre moschettieri" di Richard Lester, 1989:
- Quell'uomo è vostro padre. E' pazzo per caso? Parlateci voi - .

"Amantes" di Vicente Aranda, 1991:
- Te lo rifai tu il letto? - . – E chi se no? - . – Sono spiacente ma non ci credo - .

"Donne in un giorno di festa" di Salvatore Maira, 1993: - E come fa? Cantala anche te - .

"The Sea Wolf " di Michael Anderson, 1993:
- Il "Ghost" bordeggiava ad appena un nodo l'ora - (nodo significa un miglio all'ora).

"Uomini sull'orlo di una crisi di nervi" di Alessandro Capone, 1994: -
- Scusa, te, l'hai detto te. Marta, sì, l'hai detto te - .
- Quand'eri te che ci arrivavi qui stravolto... - .
- Ma che ne sai te? - .
- Te dici così e lei ci abbocca - .
- Che ti frega tre milioni, ché li metti te ? - .
- Fai come t'ho detto, non mi va di parlarci – (con lei) .
- Io cosa sono? e te ? Te sei squallida. Te sei una donna frustata - (sic) .
- Te hai chiuso con me - .
- Ma te non avevi paura di venire da sola? - .

"Alaska" di Fraser C. Heston, 1995:
- Bell'atterraggio, Jay - . – Un atterraggio è sempre buono quando riesce - . L'aereo è un idrovolante ed è ammarato.

"Dietro la finestra", cortometraggio (non figura sul Morandini), 1995: - Di questo me ne occupo io - .

"Sliding doors" di Peter Howitt, 1997: - Andiamo, fammici parlare - (con lei) .

"Bella di notte", documentario di Luciano Emmer, 1997 (non figura sul Morandini):
- Cosa ne pensa lei di questa idea? - .
- Sapevo che avrei compiuta la mia ricerca... - .

"Wilde" di Brian Gilbert, 1997: - Ora mi ha stufato. E anche te - .

"Al momento giusto" di Giorgio Panariello e Gaia Gorrini, 2000:
- Io ci ho parlato – (col papa).
- E m'ha detto: diglielo te - .
- Sono andata a letto alle tre e te eri ancora lì -.
- Me la son trovata vicino e di tutte le cose che potevo dirgli... - .
- Te invece, dove vai? - .
- Hai da dire qualcosa anche te? - .
- Ma me lo devi dire te, cos'è - .
- Te fatti gli affari tuoi - .

"Magdalene" di Peter Mullan, 2002: - Non ci devi parlare – (con quelle che lavorano qui).

"Uscita d'emergenza" di Manlio Santanelli, 2015. Secondo il rilegatore (Luca De Filippo) al Vocabolario manca la pagina 1992 ... tra la 1991 e la 1993.

"Le elezioni scolastiche", telefilm della serie "I ragazzi della 3ª C": - Ma non te, l'elettore! - .
- Dai retta a Benedetta, te - .

"Due giorni, due notti", telefilm della serie "L'ispettore Derrick".
– La chiave - . – Sono spiacente, ce l'ha suo padre - .
– E va bene, parlaci da solo (con quella gente) - .

Opera "Il cappello di paglia" di Nino Rota, testo di Ernesta e Nino Rota: - Ah, papà, io ci ho paura - .

Programmi televisivi. "Za – bum": - Eh, va beh, io non capisco niente, ma pure te, figlio mio... - .
– Io ce lo metto in testa [al figlio], il minestrone - .

"Porta a porta" speciale per i vent'anni di pontificato di Giovanni Paolo II. Bruno Vespa: - Era (anziché è: siamo in diretta) la prima volta che la Cappella Sistina veniva aperta ad un concerto. L'"Ave Maria" di Nicolò Porpora è stato scelto da Muti in omaggio alla devozione mariana del Papa - . Il pezzo era, di Nicolò Porpora, "Salve Regina".

Tg1 ore 17, a proposito del film "L'ultimo viaggio del blue nose" di Nick Baker-Monteys, 2017, speaker donna: - ... ho regalato le note di Richard Strauss... - (pronunciato all'inglese. Si trattava di Johann Strauss).

"Buon compleanno cinema", Pasquale Squitieri: - Il film decisivo della mia vita è stato "Cirano di Bergerac" di Curtiz con José Ferrer - . Il "Cirano" col Ferrer è di Michael Gordon, e Michel Curtiz
non ha mai diretto un "Cirano".

"L'eredità", 7.2.04, conduce Amadeus, il quale informa che in greco «ìmera» vuol dire giorno. Non vuol dir niente: giorno si dice imèra (ημέρα).

"La finestra" è il titolo d'un "Corto 5". Ma si tratta delle persiane!

"Forum". Al termine della ricostruzione, Marco a Pasquale: - La linea allo Studio la dai te - .

"Libero", Raidue 10.2.04. Teo Mammuccari: - Ma perché vieni pure te? - .

"Hunley il primo sottomarino", della serie "The sea hunters", I puntata. Si occupa del sommergibile tedesco "U 21". Indefessamente son chiamati sottomarini i sommergibili.
- Il missile aveva colpito il ricognitore [Eichen Ess] dietro il ponte - (era un proiettile, non un missile).
- Hersing annunciò la sua presenza davanti a Liverpool bombardando una portaerei inglese - (la cannoneggia, non la bombarda).
- Pochi istanti dopo mandò tre cargo in fondo al mare irlandese - (i due cargo vennero affondati nel settembre a due giorni l'uno dall'altro, il terzo fu affondato addirittura durante la crociera successiva, nel gennaio 1915).
- L'azione [entrare nel Mediterraneo] fu sul punto d'essere annullata quando si scoprì che l'ultimo rifornimento di carburante era del tutto inutilizzabile - (vero, perché si trattava di nafta in alto grado infiammabile).
- Verso Gallipoli bombardò la nave da guerra inglese "Triumph" - (era una corazzata, Hersing non la bombardò, né avrebbe potuto: non era un aereo. La silurò, a la affondò (25.5.'15).
- Pochi giorni dopo affondò un'altra nave da guerra inglese - (sì, un'altra corazzata, la "Majestic").
- Hersing rimase uno degli ufficiali di Marina più decorati della Germania sconfitta, e quando quindici anni dopo la Germania ricostruì i suoi sottomarini (sic), si ispirò a lui (?) - .

II puntata. – L'"U 21" fu il primo sottomarino (sic) progettato per distruggere durante la prima guerra mondiale - (gli altri venivano progettati per turismo?).
- Su l'"Unley" sette persone eran posizionate nella parte sinistra, dietro a una fila di manovelle (erano otto, più il pilota e i sottufficiali).

"Lo sbarco in Normandia" del programma "Ulisse" condotto da Alberto Angela. - Ora lo schieramento navale è ben visibile. Ecco l'impressione che fece al mattino a un marine che abbiamo ritrovato - . L'intervistato non è un marine bensì un soldato tedesco. Questo è l'unico errore riscontrato nel corso di una trasmissione della durata di un'ora e cinquantasei minuti (la battuta si trova a un'ora e ventisei minuti dall'inizio).

Notte (3)/4.3.99. Intervistato da Retequattro a proposito dei terremotati, Antonio Marzano di Forza Italia dice che gli sfollati erano quelli che durante la guerra avevano perduto la casa.

Luca Pellegrini intervista Daniel Oren, direttore d'opera in Verona. – Che cosa significa essere sotto queste pietre che hanno duemila anni, passavano i gladiatori una volta di qui... e ora invece tocca a lei eeeh calcare questi luoghi... bellissimi - .
- E' una grandissima emozione ogni volta passare qui, è una grandissima magia, queste mura uniche al mondo ci hanno una magia che... non finisce mai, e uscendo fuori c'è una magia ancora maggiore - .
- Tra qualche istante lei uscirà per accogliere l'applauso dei quindicimila di questa sera, è sempre emozionante, vero? - .
- E' molto emozionante, affrontarsi con ventimila persone (!) - .
- Io la lascio, lei deve concentrarsi per ricevere l'applauso dei ventimila dell'Arena di questa sera - .
Nell'intervallo tra la I e la II scena del 1° atto, il Pellegrini: - In questo momento c'è il cambio d'atto, che sarà brevissimo. Circa un minuto. Ecco, il fascino però di questo luogo, è altrettanto grande quanto il fascino dell'esterno, il fascino di questi arcovoli che hanno visto duemila anni di storia, quindi a partire dai gladiatori e dalle belve, oggi invece sono brulicanti di protagonisti molto diversi - . Banalità a parte, nell'Arena di Verona non hanno mai avuto luogo spettacoli con belve.
Poi intervista la cantante Sylvie Valayre «che – dice – è al suo debutto areniano». «Non è il mio debutto areniano – risponde la cantante - , che è stato l'anno scorso, con "Nabucco" prima, e poi con "Aida"».

Angelo Foletto, Retequattro 23.5.04: - La Sinfonia in do minore è nota con il sottotitolo "Dal nuovo mondo" - . La Sinfonia n.9 op.95 di Antonín Dvořák sottotitolata "Dal nuovo mondo" è in mi minore.

Retequattro, Concerto dalla Scala diretto da Myung-Whun Chung. Presenta Angelo Foletto: - Le "Danze sinfoniche" di Rachmaninov sono state scritte in origine per due pianoforti - . No, sono state scritte in origine per orchestra. - Sì, molte cose che ha scritto le ha poi ridotte per due pianoforti - gli risponde sornionamente il direttore. Ma il critico non capisce e, recatosi nel palco, ribadisce: - La composizione che noi oggi ascoltiamo per orchestra, nacque per due pianoforti - . Così ti erudisco il pupo.

Retequattro, Concerto dalla Scala diretto da Giuseppe Sinopoli. Il Foletto: - Ascolteremo fra poco la "Sinfonia in re maggiore n°105" di Franz Joseph Haydn detta anche "London" - . Poi il musicologo ribadisce: - Ecco la "Sinfonia in re maggiore" di Haydn, l'ultima, la centocinquesima - .
La Sinfonia che viene eseguita è la 104. Le sinfonie "London" sono nove. La 105 è la "Concertante" in si bemolle maggiore.

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