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Annunciatrici Rai alla radio e alla televisione
Bandite dai microfoni dal giugno 2016, facevano concorrenza ai musicologi per cantonate ed errori – I loro colleghi maschi non sono da meno – Urbano II fu segregato a seguito di lotte intestinali – Consueta confusione fra spartito e partitura – Avuto il libretto "Nabucco" per musicarlo, Verdi getta sul letto... la musica – L'espressione «nodi all'ora» è priva di significato – «Spiacente » significa che non piace – Onnipresente la sgrammaticatura «te» in luogo di tu

Verona, 17 aprile 2018. - di Sergio Stancanelli

La speaker di Rete4 annuncia la "Sinfonia n.100" di Franz Giosef Haydn (scrivo come pronunciato) e "Sette canzoni popolari spagnole" di Manuel de Falla (letto come scritto).

Raitre 30.4.'95, ore 10. Annunciatrice: - "Canto della possibilità di sopravvivenza" di Antonio Pallotti - . Il titolo della composizione è "Canto della possibilità di sopravvivere".

Stessa emittente 9.7.'95, ore 20.30. Annunciatrice: - Fra poco andrà in onda il film "I ponti d'oro di Toko-Ri" - . Il film s'intitola "I ponti di Toko-Ri".

V canale della filodiffusione 28.4.'01, ore 18. Annunciatrice: - Anonimo, "Stabat mater". Esegue l'orchestra ... - . E' per coro e viene eseguito da un coro. Poi non sa leggere Desprez, Charpentier, ecc.: evidentemente non conosce la lingua francese. Probabilmente è stata fatta assumere da un uomo politico.

Matelda Cappelletti, regista in Cento di "La scala di seta" di Gioachino Rossini, commenta le prove dell'opera: - Germano è il cavalier serviente di Giulia - .

Passiamo a Piero Gelli, in servizio permanente effettivo come presentatore dei concerti di musica classica su Raitre e benemerito di cantonate e granchi musicologici. Questa volta gli inciampi sono linguistici. Presenta il "Concerto in mi min." per violino di Felix Mendelssohn: - Fu un musicista precoce e ... (dopo una lunga pausa) pròdigo - . Forse voleva dire prodigio. O prolifico?

Altra volta, presenta "Il cappello a tre punte" di Manuel de Falla «da una commedia dello scrittore Alarcòn» e pronuncia il cognome dell'autore così come è scritto.

Fabrizio Gatta presenta il Concerto dell'Epifania dal monastero di santa Chiara in Napoli. Dice: - Abbiamo apprezzato questa interpretazione [della canzone "Munasterio e' santa Chiara"] anche per la partecipazione dei Nuovi cantori di Napoli - . Che non c'erano: c'era solo una cantante e l'orchestra. E prosegue: – Il gruppo Gipsy family è composto di undici elementi – . Sul palco vi sono cinque cantanti e cinque chitarristi, dieci in tutto.

Carmelo Di Gennaro, su Radiotre, in compagnia d'un compare, presenta l'opera "Elena egizia" di Richard Strauss e parla per mezz'ora, dicendo fra l'altro che fu scritta fra il 1923 e il 1928. Fu scritta fra il '24 e il '27: nel '28 ebbe la prima rappresentazione. Ma ci sono due versioni: la seconda è del '33, e non ci dice se va in scena la prima o la seconda versione.

V canale 29.1.'99, h 16.30. «Enrico Pieranunzi, "Blues per Enzo", Trio Space Jazz e pianista Enrico Pieranunzi». Il pianista fa parte del Trio. «Roberto Fabbriciani, "Variazione corale" per quattro flauti, esecutori C. Iodice, S. Scarpone, R. Fabbriciani». E il quarto? è L Botteon (che poi è il primo flauto).

Stessa emittente stessa data, h 20.00. "Cagliostro", opera di Ildebrando Pizzetti, basso M. Zorguiotti. Settimanale Radio e Tv 3.3.'97 Zorginotti.

V canale 23.11.2000, h 15.50. Richard Wagner, "Tristano e Isotta", duetti d'amore dall'atto II (sia prima che dopo l'emissione). Il duetto d'amore, che costituisce il finale dell'atto e rappresenta il rapporto sessuale fra i due protagonisti, è uno solo.

Stessa emittente 5.6.'01, h 18.00. Nikolaj Rimskij-Korsakov, "Shéhérazade", Philadelphia orchestra, viola solista Anshel Brusilow. Il solista suona il violino.

Radiotre 4.4.'02. Presentatore annuncia "4 frammenti sinfonici da Psyché" di César Franck. Dice «Mantengo la nomenclatura francese» e legge Psiké. Traduce «sommeil» (sonno) con sogno, e «Les giardins» con il giardino.

Più tardi, il medesimo annuncia la «"Sinfonia numero 8 opera 68" di Antonín Dvořák». Il numero d'opera è 88 (op.68 sono "Sei pezzi" per pianoforte a quattro mani).

Radiotre, mattino 27.9.'02. Speaker Marco: - La canzone che avete ascoltato era una samba [adesso non lo è più?] cantata da Carmen Miranda - . Samba è sostantivo maschile.

"Intelligenze scomode del Novecento", programma di G. Accame e S. Tan, ci intrattiene per ventotto minuti su Giuseppe Prezzolini, senza toglierci la curiosità di capire perché "La voce" fosse definita in testata «rassegna di coltura» anziché di cultura.

In una rubrica dedicata all'imbecillità e all'ignoranza, dovrebbe essere iscritto quanto perpetrato da Raitre durante la trasmissione del documentario su Ottone Rosai. Mentre scorrono le immagini dei suoi quadri e Nino Tirinnanzi parla del maestro, lo schermo viene occupato totalmente da una scritta che, sovrapposta alle immagini, recita: «Ami la lingua italiana? Vuoi conoscerla meglio divertendoti? Scrivi a "Parola mia", il programma di Rai educational... ». Proprio una bella educazione, quella che viene praticata e impartita. L'occultamento delle immagini da parte del testo pubblicitario dura ben 2' 15".

"Intelligenze scomode del Novecento: Gino Boccasile". Secondo Gianni Borgna, storico della canzone, "Le donne non ci vogliono più bene" è della seconda guerra mondiale, periodo Repubblica sociale. Siamo al consueto Come ti erudisco il pupo: contrariamente a quanto viene affermato anche in internet, la canzone fascista è dei primi anni Venti.

"Poeti e scrittori italiani del Novecento: Cesare Zavattini" (così il titolo del programma sullo schermo. "Il ciclone Zavattini" secondo il Venerdì di Repubblica). Didascalia: «Zavattini nel '36 è chiamato da Mondadori ove diventa direttore responsabile del rotocalco "Le grandi firme"». Proprio così: per quanto diffusasi nel secondo dopoguerra, l'invenzione della rotocalcografia risale alla fine dell'Ottocento.

Programma "Forum" 6.8.'02 (replica). Paola Perego: - Se lei rientrando in casa avrebbe trovato suo marito con la colf... - .

"Forum" 12.9.'02, la Perego: - Lui con l'amministratore ci ha già parlato - .

"Forum" 25.9.'02, Pasquale Africano: - Ma l'hai detto te! - .

"Striscia la notizia" 7.10.'02, Ezio Greggio: - Della affollata canonizzazione di Estrelan de ba la - guerre se ne sono occupati tutti i giornali - .

"All'opera": Falstaff raccontato da Antonio Lubrano. – Tutto nel mondo è burla, parola di Verdi - . No, di Boito.

Secondo alcune fonti, giunto a casa Verdi gettò il libretto di "Nabucco" sul letto. Secondo altre, sulla scrivania. Secondo Pippo Baudo (Concerto della Banda della polizia da Taormina, Raiuno 6.10.'02) sul pianoforte. Ma il bello è che, secondo ques'ultimo, vi gettò... lo spartito. Voleva dire la partitura, che comunque non aveva ancora composto!

"Variazioni enigmatiche", programma di E. E. Schmitt, traduzione non citata (ma di Glauco Mauri): - Quando sono arrivato, lei stava ascoltando le "Variazioni enigmatiche" - . La composizione di Edward Elgar si intitola "Variazioni enigma", "Enigma variations". Enigmatico si dice enigmatic.

"Itinerari d'arte e d'antiquariato", conferenza stampa dell'8.10.'02. TeleNuovo di Verona intervista Tiziano Meglioranzi, presidente dell'Associazione veronese "Gli amici della musica". Sulla didascalia si legge Tiziano Miglioranzi.

"Sotto i ponti di Roma", notte (16)17.9.'02. Il conduttore spiega che papa Urbano II venne chiuso in una torre «per causa di lotte intestinali».

Dal film "Brevi amori a Palma di Majorca": - E' la "Marcia funebre delle marionette" di Gounod - . Il pezzo s'intitola "Marcia funebre per una marionetta" (Marche funèbre d'une marionette).

Da "Totò cerca moglie", film del '50: - Me la trovi te? [una moglie carina] - .
– Metti gli occhiali anche te - .

"I diavoli alati", film del 1951: - Nella zona subtropicale si è formato un ciclone il cui centro si sposta alla velocità di tredici nodi all'ora - . «Nodo» significa miglio all'ora.

"L'avventura", il famoso film di Antonioni: - Qui ci verranno tutte case - . – E sì, ci ha ragione - .

"Il sentiero degli amanti", film del 1961: - Sono spiacente, credo proprio di averla fraintesa - .
– Sono spiacente ma non so più di quanto le ho detto per telefono - . «Spiacente» significa che non piace.

"Frenesia dell'estate", film del '63: - Ah perché quando hai mangiato te hanno mangiato tutti - .
- Ah ti ci metti anche te - . - Sì, però le cambiali le firmi te - .
- Con cinquecento lire neppure s'alza - . – Ce li metti te gli altri? - .
- Al mio bambino ci passerà la tosse canina ma una polmonite non ce la leva nessuno - .
- E te, come te le fai? [le tette finte] – . – Sono due, mamma e figliola, puoi venire anche te - .
(visionato sino 47' 30").

"Il monaco di Monza", film del '63: - Sei un bel tipo te - . – Sì, pensa te! - .

"Straziami ma di baci saziami", film del '68: - Che voce virile che ci ha questo ragazzo - .

"Il trapianto, film del '69: - Don Liborio, ditecelo anche voi [a lui] - .
- Io ci vado a parlare subito [col sindaco] - .
- Prima la musica non ci piaceva [a sua moglie] - . – Ora ci piace [a mia moglie] - .
- Ma che ci stanno facendo a quello lì? - .
- E non ci dia retta [ al medico] - .
- La risata non mi viene - . – Non ci viene? - .
- Lei non mi fa parlare: io ci volevo dire questo... - .
- C'è il signor sindaco? Ci debbo parlare - .
- Ferruccio, ma che ci devi dire? [a mio marito] - .
- No, lasciami stare. Ci devo andare a parlare - .
- Certo, l'operazione che ci fecero ... [al barone] - .
- Signor barone, ci vado a prendere un liquore? - .
- Allora, che cosa mi voleva dire? - . – Cosa ci volevo dire? Ah sì, del denaro ci volevo parlare - .
- Volevo dire a don Calogero... - . – Vieni con me, ce lo dici dopo - .
- Ma io lo pigliai per il bavero e ci dissi... - .
- A tutte quante queste femmine riuscisti a farci il ritratto - .
- E ce la porto io, signor barone [la valigia] - .
- Se la fuma tutta la sigaretta? Signor barone, ci potrebbe fare male - .
(sopportato sino 1h 38' 35").

"Comma 22", film del '70: - Sono molto spiacente di non ... - .

"Bello onesto emigrato in Australia", film del '71:
- A qualcuno ci devo pur dare la fregatura - .
- Ignoranti come sono [le donne italiane] non sanno quello che ci può capitare – .
- Dacci un cazzotto in faccia [a quell'ubriaco] - .
- Poi vai in camera e ci parli [a Carmela] - .
- Ma tu che ci hai fatto vedere? [al controllore] - .
- Se tu ci mandi un biglietto [a Rosalba], questa viene pure subito - .
- E io che mi preoccupo di trovarci la moglie [a lui: cioè di trovargli una moglie] .

"Barbablù", film del '72: - Sono veramente spiacente ma credo proprio che dovrai rassegnarti - .

"Mediatori e carrozze", film dell'83: - Ah, per la casa, sei in giro per la casa, te - .

"Incognito", film del '97: - Sono spiacente di dover scappare - . – Sono spiacente ma ho perso il mio borsellino in treno - . – Sono spiacente, Harry, tu sei come Mosè - .

"La strana coppia 2", film del '99: - Sono spiacente ma l'aereo è al completo - .

"Delitto in cielo", film della serie "Poirot": - Sono davvero spiacente. La polizia non li tratterrà a lungo - .

"Ministro di giustizia", telefilm della serie "Senator":
– Per cui pensa te cosa può guadagnare un pretore supremo - .
– E certo, se lo dici te - . - E meno male che lo sai te - .
– Che vuoi, che vuoi te? - . - E te come ti senti? - .
– Te lo sogni la notte, te - . - Digli qualche cosa te - .

Da "Napoleone", serie televisiva di Yves Simoneau:
– Sua maestà imperiale si nasconde - . – Da voi, naturalmente. Da me, mai - .

Da "Le tardone", episodio "Quaranta ma non li dimostra". – E io ce l'ho spiegato [alla mia ragazza] - .
- Stia tranquilla, io a lei ci preparo un bel pranzetto - .
- Domani io a lei ci mando ventiquattro rose - .

Dalla voce umana alla carta stampata. Su "Gli amici della musica" Patrizia Cervellieri giudica «un po' stucchevole» la "Romanza" del napoletano Alfredo D'Ambrogio. L'autore si chiamava D'Ambrosio.

Su "Famiglia cristiana" il tenore Giuseppe Pollini di Mairago (Lodi, già Milano) cerca «lo spartito dell'oratorio intitolato "Natalizia" di Lorenzo Perosi». A parte che la composizione citata è una cantata, c'è da credere che quel che cerca il tenore lodigino sia la partitura, a meno che non cerchi la sola parte del tenore.

Radiocorriere Tv 17.10.'94. Raidue h 21.50, "Napoli milionaria", commedia, con Nina Da Padova. Si chiamava De Padova.

Stessa data, Raitre h 4.15. "Corruzione al palazzo di giustizia", film del 1947. E' del 1974.

18.10.'94, Raiuno h 2.55. Fanfara dei bersaglieri in congedo, direttore Marino Bartoloni. Il direttore è Franco Oppedisano.

Stessa data, Raitre h 2.45. "Uomini sul fondo", film di guerra. Il film di Francesco De Robertis è del 1941 ma nella vicenda non c'è nessuna guerra: un sommergibile entra in collisione con una nave di superficie e affonda durante un'esercitazione.

30.1.'99, V canale h 11.00: W. Schumann, "Sinfonia n.5". Il compositore statunitense si chiamava Schuman.

"il Venerdì", presentazione del film "Star 80" di Bob Fosse: «La storia vera di Dorothy Stratton». L'attricetta che, lanciata alla fine degli anni '70, interpretò un film di Bogdanovich – e tutti risero – ma fu uccisa dal compagno geloso, si chiamava Stratten.

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