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Lettere dei Lettori

Quale verità sui guardrail della strada verso il Gran San Bernardo??

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Giancarlo BorluzziAosta, 14 giugno 2013. - di Giancarlo Borluzzi

Caro Direttore, il 2 giugno ho lasciato l'auto al km 23 della strada per il Gran San Bernardo (il confine è al km 34), ove è posto il divieto a proseguire. Ho camminato lungo la strada fino al km 30 incontrando una quindicina di ciclisti statunitensi e inglesi che da Chamonix avevano attraversato il colle, non così off limits come riportato dai media. Ma il mio stupore è stato massimo al km 28: una trentina di foto col cellulare testimoniano una distruzione di circa 180 metri di guardrail su cui avrei taciuto se il responsabile dell'Anas valdostana non avesse imputato il danno alla neve, ritenuta colpevole per aver eluso le opere a monte per arrestarla, mentre cattiva è stata la progettazione del bordo della strada; fatto ancora più grave se si pensa che la stessa zona di guardrail era stata distrutta dalla neve un anno prima.

L'UV chiede a Letta un deputato euopeo

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Giancarlo BorluzziAosta, 11 giugno 2013. - di Giancarlo Borluzzi

Caro Direttore, i due rappresentanti dell'UV in Parlamento (uno iscritto, l'altro militante in una formazione che ha nel DNA l'appoggio incondizionato al Leone) utilizzano la bugia quale strumento di battaglia politica. Ultima dimostrazione: le motivazioni dell'improponibile richiesta al premier Letta di un europarlamentare per la Valle d'Aosta. Improponibile perché in Italia i residenti sono 60,8 milioni, per cui, essendo 73 i nostri seggi a Strasburgo, si elegge un europarlamentare ogni 833mila cittadini

Nuovi barbari e Commissione dei 40

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Giancarlo BorluzziAosta, 31 maggio 2013. - di Giancarlo Borluzzi

Caro Direttore, ciascuno è libero di ritenersi cittadino del mondo o espressione di un francobollo di terra: è barbaro chi pretende che la propria visione, mondialista o localista o intermedia che sia, vada imposta al prossimo. Fa parte della personale specificità ritenersi appartenente a quel mondo occidentale in cui (pur con fisiologiche storture) prevalgono i valori di libertà ed è legittimo che si ritenga di appartenere a una "comunità" a misura del terzo millennio fatta di rapporti culturali con persone dei vari continenti prima che con i residenti in comuni valdostani. Non ho nulla contro quanti si interessano solo alla propria realtà comunale costituita magari da centinaia di abitanti o a quel cinquecentesimo dell'Italia che è la Valle, ma a una condizione: che costoro non sciorinino una volontà integralista attestante il localismo quale camicia di forza.

A proposito di Taxibus

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Paolo SerafiniTrento, 20 maggio 2013. - di Paolo Serafini

Claudio ci conosciamo benissimo. Sai che lavoro nel settore del trasporto da anni oltre che impegnato politicamente. Ho lavorato per la Taxibus alla fine degli anni '90 ed era un gioiello di azienda sia dal punto di vista dei servizi che espletava sia nella puntualità dei pagamenti ai dipendenti.

Storie di ingiustizia trentina

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Mauro FiamozziTrento, 9 maggio 2013. - Lettera firmata

 Caro Direttore, desidero farLe conoscere la mia vicenda e se lo crede anche ai lettori di Trentino Libero, che ha dell'incredibile. Nel 1981, mi sposo, nel Comune di Mezzocorona. Nel 1988 compero una casa a Villazzano di Trento, dove vado a vivere. All'epoca svolgevo un'attività di consulenza assicurativa e, per tutelare, la mia famiglia nel 1994 metto il fondo patrimoniale sulla casa. Nel 1999 lascio la mia abitazione per disaccordi familiari e nel 2002 mi separo legalmente, lasciando la mia casa in uso a mia moglie.