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Si può risolvere il problema “piazza Dante”? Si, lo indica la Legge

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Trento, 23 giugno 2017. - di Michele Azzetti*

Egregio Direttore, fronte dei numerosi episodi di violenza che negli ultimi mesi si sono susseguiti in piazza Dante e che hanno visto protagonisti vere e proprie fazioni di extracomunitari del tutto prive di senso civico e rispetto, episodi di violenza scaturiti al fine di poter ottenere il controllo del sito predisposto a centrale dello spaccio e della delinquenza, Agire per il Trentino, visti i numerosi appelli e visto il totale immobilismo da parte della attuale Giunta ritiene necessario rammentare che esistano Leggi che, qualora applicate, possono arginare il problema.

Facciamo riferimento nello specifico alla legge 159/2011 che tratta le misure di prevenzione personali applicate dal Questore. Il Questore ha facoltà di adozione del "foglio di via" nei confronti di:

a) coloro che debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici delittuosi;

b) coloro che per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose;

c) coloro che per il loro comportamento debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l'integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità , la sicurezza o la tranquillità pubblica. Inoltre: Qualora le persone appartenenti ad una delle categorie precedenti, siano pericolose per la sicurezza pubblica e si trovino fuori dei luoghi di residenza, il questore può rimandarvele con provvedimento motivato e con foglio di via obbligatorio, inibendo loro di ritornare, senza preventiva autorizzazione ovvero per un periodo non superiore a tre anni, nel comune dal quale sono allontanate.

Essendo il Sindaco responsabile della vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, riteniamo, per evidenti motivi di dover segnalare quanto sopra descritto chiedendone l'attivazione in tal senso e cioè sollecitando l'intervento delle Autorità preposte al fine di garantire la sicurezza reale dei Cittadini e procedendo con l'allontanamento di tutti quei soggetti che hanno trasformato parte della nostra città in un, a volte, campo di battaglia, in una centrale dello spaccio di stupefacenti.

La situazione venutasi a creare che a nostro avviso degenera di giorno in giorno deve cambiare e l'area di piazza Dante, così come altre aree verdi interessate, debbono essere riconsegnate ai Cittadini che hanno il diritto di poterne fruire in quanto a loro destinate per attività di svago.

*Agire per il Trentino

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