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Allargati in Val di Breguzzo i confini del Parco Adamello Brenta

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La giunta provinciale non distrugga ciò che cittadini e Istituzioni locali hanno costruito

Trento, 29 ottobre 2019. - di Alex Marini*

Egregio Direttore, sono molto felice per la decisione presa ieri in via definitiva dai membri del comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta di allargare i propri confini in Val di Breguzzo (nella foto una suggestiva immagine) in modo da poter meglio preservare un tesoro naturalistico collettivo dal valore nazionale per non dire europeo.

Faccio i miei complimenti ai 32 delegati che hanno mantenuto questa scelta, sostenuta com'era da solide ragioni scientifiche e di giustizia, in tutte le fasi dell'iter di variante. Lo hanno fatto nonostante le diffide giudiziarie minacciate da parte dei privati che desideravano realizzare l'ennesima centralina idroelettrica sul torrente Arnò.

Nell'Italia di oggi non era scontato che l'interesse collettivo prevalesse su quello privato e ciò si deve in massima parte alla correttezza dei delegati, del presidente del Parco e alla caparbietà del Comune di Sella Giudicarie e dei volontari del comitato "Salvarnò". Ora l'ultimo sigillo sull'allargamento dell'area protetta in Val di Breguzzo spetta alla giunta provinciale, la quale ha 60 giorni di tempo per ratificare la decisione del Parco. Speriamo non ci siano sorprese. Sono ottimista perché non penso che gli esponenti della maggioranza provinciale vorranno assumersi la gravissima responsabilità di azzerare d'imperio un processo svoltosi nella massima correttezza in tutte le sue fasi.

* consigliere provinciale-regionale

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