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30 luglio 1970, una data che non dimentichiamo

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Trento, 30 luglio 2019. – di Claudio Taverna

Sono passati 49 anni da quella sciagurata ed infausta giornata, quando la "civilissima" Trento venne sconvolta dalle gesta "eroiche" di qualche centinaia di scalmanati che avevano inscenato, per oltre 7 ore, nelle vie della città, uno scempio corteo, che partito da Spini di Gardolo era stato addirittura scortato dai vigili urbani, nella latitanza delle autorità. Due vittime, due ostaggi: il consigliere regionale del MSI Andrea Mitolo e il sindacalista della Cisnal Gastone Del Piccolo.

Proprio a Spini di Gardolo, allo stabilimento Ignis, la celebrata cattedrale del lavoro di "paron" Borghi, inaugurata qualche mese prima dall'on. Flaminio Piccoli, l'allora "paron" democristiano, si doveva tenere una assemblea sindacale della Cisnal, sindacato di destra.

L'incontro sindacale fu impedito con la violenza dalla triplice sindacale (CGIL-CISL-UIL), spalleggiata nell'occasione da elementi di Lotta Continua, organizzazione politica, tristemente protagonista degli "anni di piombo".

All'insegna dell'antifascismo, si doveva "democraticamente vietare" l'attività sindacale di chi non fosse schierato con la "triplice", come si doveva sempre "democraticamente vietare" addirittura la propaganda elettorale al Movimento Sociale Italiano: da ricordare, sempre a Trento, l'impedito comizio (con l'avallo della giunta comunale di centrosinistra) di Giorgio Almirante in piazza Cesare Battisti in occasione delle elezioni comunali del 1974.

Giornata plumbea, quel 30 luglio 1970.

Il corteo, due ostaggi, alla gogna, costretti a "marciare" con un cartello al collo, derisi e umiliati da una canea ululante in un'atmosfera da linciaggio, nell'indifferenza generale e nell'assenza dello Stato.

Lo Stato, reagì il giorno dopo. L'allora ministro dell'interno, il democristiano e siciliano Franco Restivo, per le vibranti proteste del MSI e la pressione dell'opinione pubblica scossa dai fatti trentini, rimosse i responsabili dell'ordine pubblico. Commissario del Governo, Questore e Comandante dei Carabinieri vennero allontanati da Trento.

A Mitolo e a Del Piccolo, allora come oggi, il nostro affettuoso ricordo.

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