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Casse Rurali: i rischi di adesione al Gruppo Nazionale

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Trento, 29 novembre 2018. - di Giorgio Garbellini*

Il mio primo intervento riguarda la materia del Credito Cooperativo ed i rischi di perdita delle finalità mutualistiche delle Casse Rurali del Trentino in relazione alle modifiche statutarie che si stanno approvando in queste settimane alla quasi totale unanimità nelle assemblee che si svolgono sul nostro territorio provinciale.

Qui, la veggente Cassandra, la dea mitologica che diceva la verità ma condannata a non essere creduta e quindi che diceva PAROLE NEL VUOTO, non sono io ma una firma prestigiosa come il presidente emerito della Corte costituzionale professor Valerio Onida, che ha presentato lunedì 19 novembre al TAR del Lazio ricorso alla Corte Costituzionale per richiedere l'abrogazione della Legge 49/2016 che regolamenta le nuove BCC, sostenendo l'incostituzionalità delle delibere assembleari di queste settimane su impulso della Raffaisen di Nova Ponente. Ciò in quanto nella riforma delle BCC c'è il pericolo che la capogruppo Cassa Centrale Banca sia scalata a breve da un altro Gruppo Bancario o da un Fondo di investimento, e ce ne sono molti con capitali pressoché illimitati, e venga così facilmente sottratta al controllo delle Casse Rurali azioniste.

L'aggregazione in un Gruppo del Credito Cooperativo con le nuove regole statutarie, a detta di alcuni direttori di cassa rurale che hanno letto il contratto di coesione, ridurrà di fatto ogni cassa rurale ad uno sportello della capogruppo, perdendo così autonomia, territorialità e capacità di agire in modo puntuale e mutualistico sul territorio.

Ne deriverebbe che mutui, affidamenti e tassi sarebbero decisi altrove sulla base di algoritmi o linee guida di direzione che potrebbero ignorare le esigenze del territorio, del cittadino piccolo imprenditore o del privato richiedente il mutuo o il finanziamento.

Una prospettiva che dovrebbe far preoccupare molti degli azionisti per il rischio al quale si espongono assegnando con il loro voto di queste settimane un sostanziale mandato in bianco ad una Direzione che fra pochi anni potrebbe semplicemente sparire dai Consigli di amministrazione della loro Cassa Rurale perché sostituita da un nuovo gruppo Bancario.

Invito quindi il lettore a rileggere dal prossimo gennaio 2019 questo articolo, quando la Cassa Rurale di fiducia potrebbe, in base al vostro voto di sostanziale delega in bianco di queste settimane, trasferire il funzionario di Vostra fiducia, venendovi a mancare dal prossimo anno il vostro interlocutore di fiducia, o vi potrebbe modificare le condizioni di tasso e finanziamento senza che possiate discutere con il Direttore della filiale le nuove linee guida provenienti dalla nuova Direzione centrale.

Sono fatti già successi in altre parti d'Italia. Vi invito quindi sin da ora a segnalarci anche riservatamente con una mail se vi sono già accaduti o vi accadranno questi problemi con la vostra Cassa rurale di fiducia per informare i nostri lettori, ovviamente garantendo la vostra privacy, adempiendo così al dovere giornalistico di organo di informazione territoriale ed eventualmente promuovendo interventi presso gli organi istituzionali provinciali o nazionali.

* mediatore creditizio e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  cell 347 9923491

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