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“Sudditi dell’euro al servizio dei maggiordomi di Bruxelles”

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Monselice, 4 dicembre 2018. - di Adalberto de' Bartolomeis

Da quando la moneta di Mastricht gira ormai da 18 anni le sovranità nazionali di ciascuno Stato appartenente a questa Unione Europea sono state cedute alla politica economica i cui suoi rappresentanti sono nientemeno che dei maggiordomi di un'eurocrazia quasi massonica.

Ciascun governo suddito del "Sovrano UE" deve presentare i propri conti pubblici di bilancio a Bruxelles, presso la Commissione, diciamo, "a posto", come patto di stabilità o manovra finanziaria del proprio PIL, quando a posto non lo sono affatto perché i deficit di bilancio hanno un tetto limite imposto al 3 per cento, sempre per gli accordi originali di Mastricht.

L'Unione Europea ha sempre chiuso due occhi per le continue trasgressioni di altri Paesi, come la Francia e la Germania, per esempio, dove il famoso 2,4 per cento si avvicinava al 3 per cento! I precedenti governi italiani hanno sempre dichiarato un debito più o meno costante del 2,4 per cento e allora perché tanto accanimento con questo governo attuale, da parte dei "maggiordomi di Bruxelles?"

Sono e vogliono fare i padroni in casa d'altri e questo stillicidio mieloso da parte del nostro Esecutivo che tira a procrastinare di sottomettersi al ribasso della percentuale di deficit imposto, pena minaccia di punizione sanzionatoria, è una controversia non fra ragionieri, ma una vera e propria guerra política fra l'UE e l'Italia. La guida franco-tedesca che di per sé ha anch'essa una situazione di deficit pari all'Italia esige che il governo italiano soccomba perché il nostro Paese venga sottomesso e sempre più asservito ai diktat altrui, mentre il governo Salvimaio vorrebbe riprendersi pezzi di sovranità politica ed economica.

A questo punto poiché sembra che a vincere questa battaglia sia la UE dove avrebbe sbagliato l'esecutivo Lega-M5S? Ha sbagliato in campagna elettorale dove ha promesso mari e monti con quattrini che non dispone. Non si possono fare le "nozze con i fichi secchi" dicendo agli italiani che il programma da loro sottoscritto per il cambiamento, "la svolta " si farà investendo. Ma investendo in che cosa con il portafoglio vuoto?

Gli italiani devono avere tutto e subito ma se la crescita economica non riparte, come l'occupazione perché di soldi non ce ne stanno, come si fa allora a distribuirli con provvedimenti impopolari o altamente dilettanteschi? L'Italia, di fatto, ha ceduto la sovranità monetaria per cui tutto diventa sempre più difficile ed arduo. Non si può varare una manovra "distributiva" quando non c'è nulla da distribuire.

Una manovra centrata sul reddito di cittadinanza che in questo particolare momento difficile per l'economia non possiamo permettercelo poiché non genera sviluppo deprime ancora di più l'intera economia produttiva che è ampiamente tartassata. La Commissione Europea, insomma, ha in mano la corda bella nodosa e l'Italia il cappio al collo e quelli... i "maggiordomi di Bruxelles " la stanno usando stringendola sempre più.

Ma allora perché fare la voce grossa da parte del nostro governo? Perché fare i testoni, incaponirsi così tanto quando non c'è nulla, ma proprio nulla da sbraitare! L'Italia, comunque vada, ha dichiarato guerra agli eurocrati, ai "maggiordomi di una sorta di massoneria finanziaria" e questi ultimi sono felici che questa guerra sia scoppiata.

È un vicolo cieco anche se il deficit dovesse scendere al 2 per cento e la responsabilità è principalmente del M5S che è il socio di maggioranza di un governo che si è impuntato su un "reddito di cittadinanza " che non gliene frega proa nessuno di questi "maggiordomi"!

Il socio di minoranza, Salvini-Lega, benché abbia le idee in economia che sarebbero anche giuste, soccombe a zerbino nei confronti di Di Maio, Conte e Company.

Concludendo, o il governo cederà ai diktat dell'UE e così farà comunque una figura barbina e subirà una sconfitta pesante che ne minerá comunque la stabilità o terrà duro, incaponendosi come sta facendo peraltro e la procedura d'infrazione verrà applicata con tutte le conseguenze che riguardano i mercati, il loro tracollo ed il massacro sui risparmiatori. In entrambi i casi pare essere un vicolo cieco. Non c'è soluzione. Non saprei dare un orientamento diverso da quello che ho appena analizzato. Molto triste la situazione.

“Sudditi dell’euro al servizio dei maggiordomi di Bruxelles”

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