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Doppio taglio alle pensioni: protagonista in negativo il governo giallo-verde

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Trento, 22 maggio 2019. - di Claudio Taverna

Come avevo ben descritto lo scorso 29 dicembre 2018, a commento della legge di stabilità 2019, a giugno ci sarà un'altra rasoiata che colpirà i pensionati che sono ormai diventati il "bancomat" privilegiato , almeno negli ultimi anni, del governo di qualsiasi colore.

Il provvedimento porta ad una duplice conseguenza.

La prima riguarda circa 5,5 milioni di pensionati che percepiscono un assegno superiore di 3 volte il minimo INPS.

Questi pensionati si vedranno "rimodulare" il loro trattamento pensionistico. Nel mese di giugno, infatti, dovranno restituire all'INPS, tramite conguaglio, quanto hanno percepito in più nel trimestre gennaio-marzo 2019.

Solo per rinfrescare la memoria dei nostri lettori, avevamo calcolato, nello scorso febbraio, che le pensioni minime aumentavano da 507,41€ a 513€, l'assegno sociale da 453€ a 458€, la pensione di invalidità da 282,54€ a 285,60€.

Secondo le proiezioni, una pensione da 1.000€ lordi poteva arrivare a 1011€. Per una pensione da 1.200€ a 1.213€.

Tuttavia, l'INPS nella sua circolare (n. 44/2019) ha recepito, di fatto, la stangata che il governo giallo-verde ha previsto sulle rivalutazioni.

La legge di bilancio, quindi, ha modificato le rivalutazioni. Di conseguenza, ecco il conguaglio a giugno.

Quindi i pensionati che godono di un assegno superiore a 1522€ potrebbero perdere da un minimo di 65€ in un anno ad un massimo di 325€., secondo le aliquote di "raffreddamento" (97%, 77%, 52%, 47%, 45%, 40%) della rivalutazione riferite a scaglioni di importo rispettivamente inferiore a 4 volte il minimo INPS, e superiore a 4, 5, 6, 8, 9 volte del medesimo minimo.

Difatti, il pensionato che percepisce 2.800€, incasserà con le nuove norme 2816,02 a fronte di 2828,96€ previsto senza il blocco di una parte della rivalutazione.

L'altra conseguenza è il taglio delle c.d. "pensioni d'oro", ovvero quelle i cui assegni superano i 100 mila€ lordi, con decorrenza 1 gennaio 2019 e per la durata di 5 anni.

Si applicano aliquote del 15% per la quota di importo da 100 mila€ a 130 mila€, del 25% per la quota da 130 mila€ a 200 mila€, del 30% per la quota da 200 mila€ a 350 mila€, del 35% per la quota da 350 mila€ a 500 mila€, del 40% per la quota di importo superiore a 500 mila€.

In questo caso, il conguaglio sarà effettuato in 3 rate: a giugno, a luglio e ad agosto.

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