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Plastica al supermercato: quello che non consideriamo sulle bottiglie in PET

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Trento, 12 gennaio 2018. - Redazione

Negli ultimi giorni è scoppiata un'accesa polemica sulle buste biodegradabili per frutta e verdura. Alcuni consumatori hanno mostrato un non troppo celato malcontento circa l'obbligatorietà di sostenere il costo di queste buste, generando una discussione che ha toccato vari punti. Tra questi l'impatto ambientale derivante dal nostro modo di fare spesa. A ben vedere, l'argomentazione che i sacchetti di plastica incrementino la mole di rifiuti che generiamo dovrebbe fare il paio con almeno un altro articolo che è spesso presente nel nostro scontrino: la bottiglia in plastica.

Ritenuto un bene indispensabile, il PET potrebbe esser consumato in maniera quanto più ridotta una volta presa consapevolezza di quale sia il costo effettivo dell'imbottigliamento e quali siano le alternative al suo utilizzo.

Sin dalla sua introduzione, il PET è stato il materiale standard per la distribuzione d'acqua a scopo alimentare, capace di garantire trasporto e praticità. Un materiale come il PET è per sua natura capace di durare a lungo, ma viene venduto come un prodotto usa e getta.

Questo paradosso ha contribuito allo stato attuale delle cose, con i mari a rischio e isole di plastica che vanno formandosi negli oceani. Se tutto ciò suona alquanto allarmistico e deprimente, si vuole anche ricordare c'è ancora un certo margine per agire e prevenire il disastro. Un primo passo consiste nel prendere coscienza del problema e consumare PET in maniera più sostenibile per l'ambiente. Secondo i dati relativi al 2016 l'Italia è il primo paese europeo per consumo di PET pro capite, nonostante ci sia una diffusa presenza di sorgenti naturali sul territorio.

Con queste argomentazioni non si vuole demonizzare la bottiglia in PET, che presenta comunque alcuni vantaggi, ma si invita ad un consumo più moderato. Molto spesso il mare è il punto di raccolta delle bottiglie disperse nell'ambiente, spesso trascinate da fiumi e corsi d'acqua a largo delle coste.

Per avere una panoramica sul tema è possibile consultare l'infografica che la tedesca TradeMachines ha dedicato all'argomento. Stando a quanto riportato dall'azienda, è possibile trovare alternative praticabili al largo consumo di acqua in bottiglia.

Plastica al supermercato: quello che non consideriamo sulle bottiglie in PET