Vanno aumentati i controlli sui prodotti tossici

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Bolzano, 3 luglio 2012. - di Alessandro Urzì

I dati sono forniti dall'Assessore alla Sanità Richard Theiner: solo nel corso del 2011 sono state emesse 16 sanzioni amministrative per errori di etichettatura, anche gravi, su prodotti posti in vendita nella rete commerciale altoatesina. Si tratta di controlli a campione, casuali, su una particolare tipologia di violazione: la mancanza di una etichettatura comprensibile linguisticamente su prodotti di particolare pericolosità: colle, vernici, veleni...

Insomma prodotti che potrebbero finire nelle mani di chiunque ma che provengono dal mercato estero, sono importati omettendo le prescrizioni di legge e finiscono sui banconi di vendita senza garanzie di sicurezza per l'utente.

Un fenomeno che viene ammesso dall'assessore Theiner: "Sull'etichetta ovvero sulla confezione di un prodotto sono normalmente riportate tutte le informazioni principali, tra cui gli ingredienti, le caratteristiche qualitative e le proprietà dello stesso. Le indicazioni previste per ciascun gruppo di prodotti sono state stabilite esattamente dal legislatore. Questo tipo di informazioni costituisce una garanzia per facilitarne l'acquisto e per difendere il consumatore da potenziali truffe", spiega Theiner. Che aggiunge: "Tutti gli ingredienti di un prodotto che possono essere pericolosi per la salute dell'uomo o per l'ambiente, così come tutte le indicazioni per l'utilizzo dello stesso devono apparire in etichetta".

Ovviamente valgono le norme italiane che prevedono le indicazioni almeno in lingua italiana.

Come di tutta evidenza.

Violazioni del rispetto delle indicazioni sono state dunque rilevate dall'Assessorato alla Sanità. Spesso alcuni prodotti pericolosi erano venduti con etichette o solo in tedesco o in lingue diverse da quelle provinciali.

Per questa ragione la prossima settimana sarà in discussione in Consiglio provinciale un emendamento ad una mia mozione con la quale chiedo che la giunta provinciale si attivi con iniziative proprie e di sollecitazione presso deputati e senatori rappresentanti della provincia di Bolzano affinché sia mantenuta costante, da un lato, l'attività di controllo a livello locale sul rispetto delle norme che regolano il rispetto delle diciture in etichetta, e sull'altro lato siano attivate le misure atte a prevedere con adeguati interventi a livello legislativo che in ogni caso tali prodotti debbano essere immessi sul mercato locale con l'adeguata apposizione in forma congiunta di etichette nelle lingue italiana e tedesca.

A tutela di tutti i consumatori locali.

L'iniziativa si accompagna però ad una recentissima presa di posizione della Camera di Commercio, a firma dell'On. Michl Ebner, che invece sollecita l'adozione da parte della Provincia di Bolzano di iniziative tese a garantire la possibilità di utilizzo sul mercato locale (anche attraverso una interpretazione azzardata dello Statuto di Autonomia) di prodotti etichettati anche solo in una sola delle due lingue provinciali, il che porterebbe a conseguenze facilmente immaginabili.

Soprattutto (ma non solo) su prodotti tossico nocivi l'impegno delle istituzioni deve essere posto a tutela della salute di tutti e non solo di qualcuno.

Ecco perchè chiederò al Consiglio provinciale un impegno in questa direzione.

Alessandro Urzì  *

*  E' consigliere provinciale e regionale di Fli

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