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Banche, credito, sovra indebitamento: la situazione in Trentino

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Trento, 25 febbraio 2019. - di Claudio Taverna

Sono davvero in pochi a sapere che in Italia esiste la legge n.3/2012 o "salva suicidi" che ha introdotto nel nostro sistema normativo il procedimento di composizione della crisi derivante dal sovra indebitamento.

Il procedimento si istruisce davanti all'Organismo di Composizione della Crisi territorialmente competente e si conclude con un provvedimento di omologa del Tribunale – sezione fallimentare -.

Il procedimento prevede tre istituti: piano del consumatore, accordo, liquidazione del patrimonio. Con il procedimento il debitore ottiene la cancellazione dei debiti che non riesce a pagare secondo un piano di pagamento previsto dall'OCC (ndr Organismo di composizione della crisi).

Lo scopo della legge 3/2012 è quella di evitare che le persone si possano suicidare perché schiacciate dai debiti. Per questo la legge 3/2012 è chiamata anche legge "salva suicidi".

Per avviare la procedura è necessario compilare l'istanza di accesso alla legge 3/2012 –ovvero all' Organismo di Composizione della Crisi fornendo i seguenti dati:

1) componenti nucleo familiare del debitore;

2) reddito del debitore e del nucleo familiare:

3) situazione patrimoniale e reddituale del debitore con indicazione dei beni mobili e immobili di proprietà, 4) indicazione della situazione debitoria del ricorrente e 5) relazione sulle ragioni che hanno determinato il sovra indebitamento.

L'istanza andrà accompagnata dalla copia del pagamento della tassa di 244€ per l'avvio della procedura.

Perché in Trentino non esiste l'Organismo di composizione della crisi?

Francamente non sono in grado di rispondere, anche se ho qualche idea.

Sono a conoscenza, invece, che nella vicinissima Provincia di Bolzano l'Organismo di composizione della crisi è stato istituito presso la locale Camera di Commercio (per dettagliate informazioni consultare il sito http://www.handelskammer.bz.it/it/servizi/giustizia-alternativa/organismo-di-composizione-della-crisi-da-sovraindebitamento).

Sarebbe pertanto più che opportuno che in Trentino questa lacuna venisse colmata al più presto.

Altro problema che la realtà economica nazionale e locale dovrà affrontare, anzi sta già affrontando, è la contrazione del credito alle imprese che trae origine da:

1) azzeramento del Quantitative Easy e l'accordo con Bruxelles sui conti pubblici statali che condiziona spread e i bilanci bancari;

2) completamento della concentrazione delle Casse Rurali provinciali e contestuale cessione di rilevanti pacchetti di sofferenze bancarie con conseguenti esigenze di ricapitalizzazione per poter continuare ad erogare credito.

Per il Trentino, fonti autorevoli prevedono che la contrazione dei crediti alle imprese potrebbe oscillare, nel corrente 2019, tra i 600-700 milioni€ (1), con ripercussioni molto negative sulla tenuta del nostro sistema economico-produttivo.

(1)La gelata del credito: in Trentino ridotti di 600 milioni€ i prestiti alle imprese

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