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Le memorie della Grande Guerra domani a Storie e storia

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Il medico rivano Vittorio Fiorio le racconta nel suo Diario

Rovereto, 12 marzo 2019. Redazione*

Il penultimo appuntamento di Storie e storia, il ciclo di presentazioni di sette libri promosso dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, Accademia Roveretana degli Agiati e Fondazione Museo storico del Trentino, in programma domani mercoledì 13 marzo al Palazzo della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, in piazza Rosmini 5 a Rovereto (inizio alle 17.30) è dedicato alla seconda parte del diario del medico rivano Vittorio Fiorio (nella foto) Memorie della guerra mondiale. Dal 18 aprile 1916 al 18 dicembre 1919, vol. 2 (Il Sommolago, 2018).

Il lavoro di Gianluigi Fait segue la pubblicazione avvenuta nel 2014 delle pagine relative ai primi anni di guerra nei quali Vittorio Florio prestava la propria opera come medico comunale e presso l'ospedale di Riva e di Arco. Nella primavera del 1916 la sua permanenza ad Arco viene considerata pericolosa dalle autorità militari austro-ungariche, che ne conoscono le idee irredentistiche. Fiorio viene inviato oltre Brennero; dopo breve soggiorno a Bolzano e Linz, viene comandato dapprima a Olmütz/Olomouc, in Moravia, e, in seguito, a Lublino, nella Polonia russa, medico in ospedali militari di retrovia.

Rientrato a Riva al termine del conflitto, nelle pagine del suo diario testimonia la faticosa ricostruzione materiale e documenta aspetti della vita amministrativa, civile ed economica della città nella cornice del nuovo stato.

Come si legge nella postfazione di Mario Isnenghi "... il dottor Fiorio deve sbrigarsela quotidianamente con i mille contatti plurilingue e plurietnici dello stato asburgico, percorrendolo in su e giù con intere giornate di treno. I suoi microspazi affettivi – l'ancoraggio rivacentrico – si intersecano per quattro anni con una spazialità centro-europea dilatata e in tumulto. [...] La cifra del testo è una storia sociale spinta sino al puntiglio aneddotico, ma una storia sociale che – a differenza di quella che va per la maggiore ai nostri sinistrati e postumi oggi – non ignora affatto la storia politica".

Con Gianluigi Fait (studioso della storia del movimento operaio trentino e della Grande Guerra sul fronte orientale nonché curatore di numerosi testi di soldati trentini) sono protagonisti dell'appuntamento di domani Nicola Fontana(responsabile dell'Archivio del Museo Storico Italiano della Guerra e studioso di fortificazione militare del Tirolo) e Tana Vaclavikova (ricercatrice del Laboratorio di Storia di Rovereto).

ULTIMO APPUNTAMENTO DI STORIA E STORIE:
Mercoledì 20 marzo 2019, ore 17.30

Cosa videro quegli occhi! Uomini e donne in guerra. 1913-1920, vol. 2, a cura del Laboratorio di Storia di Rovereto,Comune di Rovereto, Rovereto 2018
Saggi di Quinto Antonelli, Francesca Brunet, Andrea Di Michele, Tommaso Dossi, Matthias Egger, Nicola Fontana, Alessandro Livio, Anna Pisetti, Alessio Quercioli, Lodovico Tavernini, Corinna Zangerl.
Francesco Frizzera presenta il volume e dialoga con il curatore Alessandro Andreolli.
A integrazione del vasto apparato documentario scritto e fotografico raccolto in occasione della mostra e successivamente pubblicato, con questo secondo volume il Laboratorio di storia di Rovereto intende concludere un lungo lavoro diretto, da molti anni, in tale direzione. Nei contributi qui proposti a essere indagata non è soltanto la guerra combattuta, che anche nella quantificazione del fenomeno, nel numero degli arruolati e in quello dei caduti, giunge a un primo importante bilancio. Ampio spazio è dedicato infatti alla vicenda dei civili, di donne, in particolare, e a fenomeni come quello che coinvolse centinaia di soldati trentini di lingua italiana in processi militari e in vere e proprie pratiche di sorveglianza politica e militare. E così per la prigionia, tema al quale è dedicata la parte più consistente del volume. A questa, e alla straordinaria complessità di tale fenomeno, è legata anche la storia di chi ebbe a partecipare alla Rivoluzione del 1917, oltre a quella di coloro i quali furono in Russia vivendo la condizione di prigioniero irredento.

Francesco Frizzera, storico, provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra

*INFO:
Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto Via G. Castelbarco, 7 – ROVERETO (Tn)
tel. +39.0464.488041

Le memorie della Grande Guerra domani a Storie e storia

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