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כרונו לברכה “Che il suo ricordo sia una benedizione”

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Trento, 16 ottobre 2014. - Redazione*

Giovedi 23 ottobre ( aula Kessler h 17.30) sarà commemorato il prof. Eugenio Sonnino, presentando il volume La punizione che diventò salvezza: il salvataggio della famiglia Sonnino durante la Shoah ad opera del Prof. Giuseppe Caronia, a cura di Silvia Haia Antonucci e Micol Ferrara, edizioni Forum 2014.

Eugenio Sonnino (Roma 1938-2012) è stato un demografo di fama internazionale: docente di Demografia Storica alla Facoltà di Scienze Statistiche dell'Università La Sapienza, presso la quale ricoprì numerosi incarichi istituzionali; tra i fondatori della Società Italiana di Demografia Storica -di cui fu presidente dal 1984 al 1991-; direttore del Centro Sperimentale Studi su Roma e presidente onorario della commissione internazionale per la demografia storica in occasione della 20esima edizione dell'International Congress of Historical Sciences (CISH) a Sydney nel 2005.

Figura poliedrica di studioso che praticava costantemente l'obiettivo dell'analisi interdisciplinare, protagonista di ricerche sui fenomeni migratori e sulle popolazioni urbane accolte con grande riscontro anche all'estero; in proposito, basti ricordare le basilari Inverse projection techniques e il suo ultimo lavoro The history of historical demography in Italy, scritto con Lucia Pozzi, l'attuale presidente della Società Italiana di Demografia Storica.

La punizione che diventò salvezza testimonia la gratitudine dei fratelli Sonnino per Giuseppe Caronia (1884-1977), colui che salvò le loro vite -e quelle di molti altri-, un pediatra, intellettuale e politico che ha ricevuto dallo Yad Vashem di Gerusalemme la medaglia di "Giusto fra le Nazioni", massima onorificenza civile conferita dallo Stato di Israele a coloro che hanno salvato ebrei durante la Shoah: uomo a cui Eugenio Sonnino attribuiva uno spirito "autenticamente cristiano" per come aveva saputo aiutare chiunque si rivolgeva a Lui.

Significativamente, la videointervista a Giacomo e Eugenio Sonnino allegata al volume è intitolata Non dovevamo essere qui, e narra come Caronia tra il 1943 e il 1944, essendo direttore del reparto malattie infettive nel Policlinico di Roma, ricoverò nel suo reparto un centinaio di persone: ebrei, antifascisti, disertori... salvandoli dalla deportazione del 16 ottobre 1943 e dai successivi rastrellamenti. Accoglieva i fuggiaschi diagnosticando loro gravi malattie e a volte li spacciava per medici o infermieri, consentendo ad altri di nascondersi nelle cantine per lunghi periodi o anche solo occasionalmente, ma sicuramente aiutando al meglio delle sue possibilità.

L'incarico direttivo di Caronia al reparto infettivi era conseguenza del boicottaggio subito dal governo fascista, che gli aveva tolto la cattedra alla Clinica Pediatrica dell'Università di Roma, di cui nel 1944 -dopo la liberazione- divenne rettore sino al marzo 1948. Egli fu una figura di prestigio nella politica italiana del dopoguerra: membro dell'Assemblea costituente nel 1946, deputato per la Democrazia cristiana nel 1953, consigliere comunale di Roma dal 1948 al 1956.

Attorno all'episodio del ricovero salvifico per i fratelli Sonnino -e il loro papà- si dipana la trama di tante storie di vite parallele, sullo sfondo di una Roma devastata dalla guerra e dalle persecuzioni, ma dove si coglie senza equivoco l'autentica solidale umanità dei suoi cittadini al di sopra di qualsivoglia distinzione.

Nello specifico del Trentino, il ricordo del prof. Sonnino ha anche un valore aggiunto: quello di avere fortemente sostenuto gli studi di storia demografica in questo territorio -quelli antecedenti risalivano al Comitato Italiano Studi Popolazione di epoca fascista-. Grazie alla disponibilità della Società Italiana di Demografia Storica, soprattutto durante il periodo della sua presidenza, dal convegno La "conta delle anime" del 1987 (si vedano agli Atti le Conclusioni in forma di proposta) scaturì un innovativo interesse per le fonti nominative ecclesiastiche di questo importante giacimento della nostra memoria. Non ultimo, perseguendo l'analisi interdisciplinare praticata con convinzione secondo l'insegnamento del prof. Sonnino nelle sue più recenti declinazioni multi-transdisciplinare, che hanno trovato nell'ottima organizzazione del locale Archivio Diocesano l'ideale ambito per gli studi sulle popolazioni del passato, sino a pervenire alla costituzione del seminario permanente Nomi & Memorie che sancisce la pluridecennale collaborazione tra l'Università degli Studi di Trento e l'Archivio Diocesano di Trento.

E' appena il caso di ricordare cos'ha significato il Concilio di Trento per la tenuta dei registri nominativi ecclesiastici, alias libri parrocchiali: una rete di conoscenze che ha dato le basi alla demografia nei paesi di cultura occidentale ed ha precorso internet nella sua diffusione globale.

Per il futuro prossimo vogliamo ricordare l'ultima venuta a Trento di Eugenio Sonnino, nel 2008, significativamente al convegno La riconta delle anime: titolo che esprime la continuità nel tempo e lo sviluppo di quanto è stato avviato anche grazie alla sua generosità.

* comunicato dell'Ufficio stampa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università degli Studi di Trento

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