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Come trattare un linfedema

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Trento, 18 aprile 2019. - Redazione

Molte sono le persone che purtroppo lamentano della presenza di un disagio clinico abbastanza rilevante quale il linfedema.

Si tratta di una patologia che si origina per via di un ristagno o accumulo di liquido tessutale, tipica degli arti inferiori o superiori ed è causa di un blocco o della compromissione del sistema linfatico. (foto n. 1)

Per poterlo individuare preventivamente, bisogna far attenzione ad alcuni sintomi quali:

• sensazione di pesantezza,

• comparsa di edema,

• indolenzimento e tensione dell'arto che viene coinvolto.

Prima di analizzare nello specifico i vari segnali e il tipo di diagnosi da effettuare, bisogna sottolineare che purtroppo non esiste una cura che risolva definitivamente il problema, ma il trattamento di un linfedema gambe (villa regina arco) attraverso percorsi riabilitativi mirati in regime di degenza in convenzione con il SSN aiuterà a ridurre notevolmente l'edema e a migliore i sintomi e i disturbi funzionali che sono causati dall'occlusione.

Come individuare il linfedema (foto n. 2)

Tra i sintomi visibili e inconfondibili di un linfedema, vi è il gonfiore cronico degli arti.
Inoltre, non tutti i linfedemi sono uguali: il gonfiore può essere più o meno esteso, in base alla gravità della condizione: non a caso in alcuni pazienti si nota un leggero gonfiore dell'arto colpito, mentre in altri casi ci si può trovare di fronte a veri e propri casi di elefantiasi.

Oltre ad un gonfiore cronico, chi soffre di linfedema, può presentare altri sintomi quali:

• alterazione del colore della pelle che in genere tende a scolorire e a diventare più lucida;

• difficoltà nel piegare o muovere l'arto che è stato colpito dal linfedema;

• pelle ispessita;

• pelle più delicata e soggetta ad infezioni;

• sensazione di appesantimento e contrazione dell'arto soggetto a linfedema;

• prurito costante dell'arto interessato.

Nonostante il linfedema non sia doloroso, molti pazienti lamentano "dolori" che in realtà sono dovuti al senso di gonfiore e di costrizione dell'arto.

Quali terapie adoperare (foto n. 3)

Come dicevamo, non esiste per il linfedema una cura definitiva. Tuttavia, un paziente colpito da linfedema, dovrà seguire uno specifico programma terapeutico, che miri a ridurre l'edema e a migliorare i disturbi funzionali causati da questa patologia.

Tra le varie terapie da adottare vi è il linfodrenaggio manuale che consiste in un massaggio manuale che va a stimolare meccanicamente il sistema linfatico.

Questa tecnica è molto efficace per riuscire a ridurre il gonfiore del linfedema dal momento che vengono stimolati i linfonodi, in modo da favorire il drenaggio della linfa stagnante dai tessuti.

Una volta che si è proceduto a stimolare i linfonodi, si andrà a migliorare il riflesso e il movimento dell'arto.

Altra terapia valida è costituita dal bendaggio o dall'uso di tutori elastici che rappresentano dei validi metodi per ridurre l'edema.

Come trattare un linfedema
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