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Marie Curie: una donna che ha precorso i tempi con molto anticipo

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Trento, 20 novembre 2019. - di Luigi Cozzolino

La recente nomina, per la seconda volta, a Direttore Generale del CERN di Ginevra della Signora della Fisica, Fabiola Gianotti ha messo in grande evidenza il ruolo delle donne nello studio della fisica.

Fabiola, infatti, nello scegliere il Suo ramo professionale, colpita sulla strada di Damasco, si ispirò ad una illustre fisica Marie Curie (nella foto) due premi Nobel, in due diverse discipline scientifiche la Fisica e la Chimica , ottenne la cattedra di fisica al posto del marito Pierre alla Sorbona, prima donna professore universitario in Francia e l'unica donna a riposare al Pantheon di Parigi dedicato "Ai grandi uomini".

Marie Curie è stata così la prima donna della storia ad aver ricevuto questo grande onore, oltre che essere classificata tra i primi dieci geni che hanno cambiato la fisica insieme a Einstein, Newton ecc.ecc..
Marie e' stata più che brava e nel suo lavoro di scienziata ma anche nella sua vita privata, tanto che a mio avviso può essere definita una donna oltre che moderna.

Ma quale è stato il merito fondamentale di Marie nello studio della fisica atomica.

Marie unitamente al marito Pierre ha avuto il grande pregio di approfondire lo studio delle radiazioni emesse dai sali di uranio scoperte da Henry Bequerel nel 1896.

Bequerel aveva capito che queste radiazioni erano in grado di produrre calore, ed impressionare una lastra fotografica anche a distanza seppur, tale lastra, fosse separata da una lamina di metallo, inoltre tali radiazioni colpendo un gas, non conduttore di corrente elettrica, rendevano possibile il passaggio della corrente in quanto le radiazioni strappavano elettroni dal gas producendo elettroni liberi e atomi ionizzati con carica elettrica positiva e ciò consentiva la circolazione della corrente.

Bequerel non andò oltre queste scoperte, Marie e Pierre ripresero subito gli studi di Bequerel per capire la natura di queste radiazioni tanto che la radioattivita, termine coniato da Marie, costituì l'argomento della Tesi di dottorato di Marie con l'obiettivo di comprendere le proprietà di queste radiazioni.

Il primo risultato fu che detta attività non fosse solo prodotta dall' uranio ma anche dal torio ed una prima scoperta fu che l'intensità di detta radiazione non dipendesse dall'uranio o dal torio ma dalla quantità di uranio o di torio contenuti nei composti chimici, cioè minerali, sottoposti ad indagine.

Questo è il punto centrale della ricerca di Marie perché si rese conto, in un epoca che ancora non si aveva l'idea certa di come fosse fatto un atomo, che questo fenomeno avesse a che fare con la struttura interna dell' atomo e quindi con il nucleo, questo fu il grande merito di Marie che riuscì a stabilire un sicuro collegamento tra nucleo dell'atomo e radioattivita' dello stesso.

Ma come hanno fatto i coniugi Curie a scoprire questa relazione, con il fatto che Pierre aveva scoperto la piezoelettricita', fenomeno per cui alcuni cristalli sottoposti a sollecitazioni elettriche o meccaniche producono una tensione elettrica e quindi riuscì a costruire l'elettrometro avvalendosi di un cristallo.
In pratica il cristalllo piezoelettrico, in presenza di cariche elettriche create dall'effetto ionizzante della radiazione dovute alla radioattivita, modifica la sua forma generando un tensione rilevabile con l'elettrometro.

Il secondo passo dei coniugi Curie, fu quello di trovare altri elementi che potessero emettere radiazioni, ma non ne trovarono.

Esaminando la pechblenda, minerale dell'uranio, Marie si rese conto che detto minerale aveva una radioattivita molta volte superiore a quella dell'uranio, e questo fu il grande intuito di Marie, come era possibile che un minerale di uranio avesse un radioattivita superiore a quella dello stesso uranio contenuto nella pechblenda esaminata?

La scelta stategica e di grande successo di Marie fu quella di optare per l'esame di grandi quantitativi di pechblenda in quanto si trattava di scoprire minime quantità di un eventuale nuovo elemento contenuto nella pechblenda.

Il costo di tale minerale non avrebbe mai consentito ai coniugi Curie di poter fare questa operazione ma la Accademia Austriaca delle Scienze decise di mettere a loro disposizione sette tonnellate di un minerale di scarto della pechblenda dai quali erano stati estratti gli elementi di maggior pregio.
Quando fu esaminato il minerale risulto' più radioattivo degli scarti da cui derivava
Un lavoro immane, da veri pionieri e ricercatori scientifici, dei coniugi Curie fu che esaminando, a gruppi di venti chilogrammi, dalle sette tonnellate messe a loro disposizione ed estraendo chimicamente il materiale radioattivo portò i coniugi Curie alla straordinaria scoperta di due nuovi elementi il Radio ed il Polonio con una radioattività molte volte superiore allo stesso Uranio.

L'intuizione di Marie fu confermate pienamente con una caparbietà ed uno sforzo da vera Ciclope della scienza.
La vita privata di Marie non fu facile, perché tra le altre dolorose vicissitudini, quando morì il marito Pierre s'innamoro' di Paul Langevin già sposato ed ex studente di Pierre a Marie non mancarono atroci critiche, apparse sul "Journal" di Parigi da cui Marie si difese strenuamente difendendo, a spada tratta, le scelte della sua vita privata e che dovevano riguardare solo lei.
La cosa mise in grave discussione l'assegnazione del secondo Nobel per la chimica a cui Marie a testa alta non rinuncio' ritirando di persona il premio dimostrandosi così una donna moderna in difesa delle proprie scelte e dei propri diritti contro la ottusa mentalità del tempo.

Sotto il profilo umano grande merito ebbe Marie che durante la prima guerra mondiale , operò in qualità di radiologa per il trattamento dei soldati feriti allestendo, per la prima volta, nella storia degli eserciti, un'automobile con un'apparecchiatura radiografica che rese possibile le indagini radiologiche effettuate in prossimità del fronte e partecipando alla formazione di medici ed infermieri allo scopo di rendere meno dolorose e prontamente guaribili le ferite dei soldati al fronte.

La conferma che Marie aveva votato la sua vita, da vera missionaria, alla conoscenza scientifica ed al benessere dell'umanità.

Marie Curie: una donna che ha precorso i tempi con molto anticipo

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