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I pneumatici del futuro: più attenzione all’ambiente, ma senza dimenticare la sicurezza

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Trento, 28 aprile 2017. - Redazione

Che gli pneumatici fossero importanti al fine della sicurezza stradale è probabilmente una notizia che risuona da diversi anni. Ora anche le grandi potenze del mondo si sono accorte del ruolo decisivo dei battistrada sia per limitare i danni nell'ottica di eventuali incidenti, sia per ridurre sensibilmente i consumi.

Persino Cina e Stati Uniti, che solitamente non si erano mai sbilanciati sui delicati temi legati all'inquinamento, di recente si sono mostrate attente alle emissioni delle automobili. Queste decisioni si riflettono su tutta la filiera: i grandi costruttori sono sempre più esigenti con i produttori di pneumatici. Il futuro del settore è scritto: anche i piccoli consumatori sono molto attenti ai consumi e tendono a richiedere pneumatici nuovi con un focus sul rapporto tra la sicurezza e i risparmi in ottica emissioni.

Decisivo in tal senso il "momento" del cambio gomme. Stando alle statistiche, la maggior parte delle automobili attualmente in circolazione è dotata di pneumatici obsoleti, con difetti più o meno evidenti che ne compromettono la tenuta stradale. Se gli automobilisti, però, non sono così attenti allo stato dei battistrada, d'altro canto i Governi premono molto in tal senso: alla luce dei costanti progressi in campo aerodinamico e in tema di peso e messa a terra delle vetture, si assiste ad un incremento di consumo di carburante. Lo conferma uno dei più grandi produttori di pneumatici, la Michelin, che ha evidenziato come gli pneumatici influiscono su un quarto del consumo globale della vettura, a fronte del 20% fatto registrare qualche anno fa. I lettori più attenti alla matematica potranno notare che, a fronte di un pieno di carburante, circa un quarto della capienza del serbatoio è necessaria per superare la resistenza al rotolamento, con picchi del 30% di incidenza se si analizza il rendimento sui veicoli elettrici e su quelli ibridi.

In tal senso, le prestazioni ecologiche delle autovetture sono sensibilmente migliorate, ma sia in Italia che nel resto del mondo si bada meno alla tenuta e allo stato degli pneumatici, nonostante gli sforzi delle case produttrici nell'adeguarsi alle richieste del mercato. Ecco perché acquistare pneumatici nuovi, nonostante un esborso comunque importante, può rivelarsi una mossa più che decisiva ai fini del consumo del veicolo. Per fare un rapido raffronto, basterà notare che durante il ciclo di vita di uno pneumatico nuovo di ottima fattura si possono risparmiare fino a 240 litri di carburante. Questo dato fa ancor più riflettere se moltiplicato per il numero di automobili presenti sia in Italia che nel resto del mondo.

I risparmi sarebbero macroscopici, e ancor più importanti sarebbero gli effetti benefici riservati all'ambiente. Se, però, il focus dei Governi è fortemente incentrato sul lato ambientale, i grandi produttori internazionali non dimenticano l'altra faccia della medaglia, come confermato dal numero 1 della divisione OE di Bridgestone Stati Uniti Mike Martini: «Prima di tutto puntiamo sulla sicurezza: dobbiamo interessarci al risparmio di carburante, ma non vogliamo scendere a compromessi». Per il futuro, dunque, nessun aut aut: il mondo richiede maggiore affidabilità e prodotti in grado di strizzare l'occhio ai consumi.

I pneumatici del futuro: più attenzione all’ambiente, ma senza dimenticare la sicurezza