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Arco e Alto Garda: Centri di riabilitazione a rischio?

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Scandalosa la delibera di indirizzo della giunta provinciale. Il Basso Sarca alzi la testa!

Trento, 12 agosto 2017. – di Claudio Taverna

Da sempre mi sono schierato a favore della presenza della sanità privata nel quadro del servizio sanitario provinciale. Lo feci, quando occupavo incarichi istituzionale e anche dopo, sperimentandolo per necessità.

Il sistema sanitario provinciale gode, nel suo complesso, "buona salute". Ci sono delle criticità, è vero; ma è ingiusto tacere le eccellenze.

Manca, a mio modesto parere, la regia politica del sistema sanitario, di fatto affidato e gestito dai vertici amministrativi che ne dispongono a piacimento.

Anche il conflitto tra sanità pubblica e privata conserva un sapore ideologico, ingiustificato un tempo, oggi del tutto "fuori" tempo.

Recentemente, Trentino Libero ha pubblicato l'intervista al dottor Gabriele Ferrario, Direttore del Raggruppamento di Riabilitazione cardiologica della Casa di Cura Eremo di Arco (TN), sulla riabilitazione cardiologica ("Riabilitazione cardiologica: essenziale per i pazienti, costi minori per il servizio sanitario") che invito ad una attenta rilettura proprio perché la presenza della sanità privata viene rilanciata dalla interrogazione odierna (1) del consigliere Claudio Civettini che pubblichiamo a piè pagina.

(1) Interrogazione del consigliere Claudio Civettini del 12 agosto 2017

Arco e Alto Garda: Centri di riabilitazione a rischio?