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Macron: l'enfant prodige

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Monselice, 27 luglio 2017. - di Adalberto de' Bartolomeis*

Emmanuelle Macron, 38 enne, quindi, giovane, pieno di risorse, in tutti i sensi, lo potrei identificare, forse, come il Napoleone Bonaparte del XXI secolo, o è già lui che si identifica, emula il suo antenato predecessore? Con un colpo da maestro è riuscito a riunire la prima volta due antagonisti libici, due, di fatto, nemici, dopo la caduta di Gheddaffi, il generale tosto, non riconosciuto da un'intera comunità internazionale e l' ONU, Haftar ed Al Serraj, quest'utimo, riconosciuto, per il suo governo provvisorio ed in stretti rapporti con l' Unione Europea ed in particolare con il nostro attuale governo italiano.

Sebbene distanti questi due presidenti di uno Stato ancora rivoluzionario ed avvitato in una perenne guerra civile, il nuovo eletto Presidente della Repubblica francese è riuscito a convocarli in una Parigi che, a mio avviso, ha ottenuto, con questo gesto di volere dimostrare da parte di Macron di essere il "primus inter pares" in fatto di diplomazia e di sapere fare il fatto suo, da paciere, un'investitura internazionale di grande mediatore.

La Francia ha mandato segnali dappertutto, proponendosi come unico interlocutore con un territorio della ex quarta sponda, dove abbondano gli interessi anche e soprattutto di carattere economico, come una facilitazione nei contratti sul petrolio della Total, rispetto all' Eni, per esempio. L'UE e l' Italia sono perdenti in questa vicenda su una problematica che assilla e sta diventando un'ossessione, per i risvolti di migrazione, i suoi riflessi sulla sicurezza e sugli aiuti economici offerti alla Libia. A piangerci addosso non serve, soprattutto con un'imprudenza, a mio avviso, che il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri non ha, poi, ricevuto, in buona fede, il generale Khalifa Haftar, unito all' altro,

Al Serraj, che solo quest'utimo è stato invitato, il giorno dopo, a Roma. Purtroppo, continuare ad genuflettersi all' ONU, riconoscendolo come unica organizzazione internazionale che ha legittimato questo Serraj (che non controlla quasi nulla) la politica italiana continua, a mio avviso, a non trarre nessun beneficio. Anzi, solo sei anni di compromessi da una politica, purtroppo, da "profilo, spiace dirlo, davvero basso".

Con l' Egitto siamo riusciti a compromettere i rapporti sul caso Regeni e quindi abbiamo stritolato delle opportunità di diplomazia e convenienza per il problema profughi, per esempio, con tutti i principali attori dello scacchiere nord-africano, dall' Egitto di Al Sisi alla Libia di questi due personaggi. E con l' Italia ovviamente perde l' UE in questo incontro con Macron su una tematica internazionale di estremo interesse, proprio per i suoi risvolti in tema di sicurezza, migrazione, gestione dei suoi flussi continui.

La Francia è la Francia: è la "Grandeur"; non fa fatica perché intanto non è concentrata su un fenomeno che congestiona l' Italia e chi sta facendo solo chiacchere, come la Germania e altri Stati che pongono veri e propri muri, barricate per una situazione che non riesce a trovare tutti d'accordo per una volontà unanime di gestirli in Africa queste frotte di gente che sanno di trovare, comunque, una netta differenza delle loro condizioni di vita, una volta che riescono ad approdare in Europa, senza morire annegati. Io la penso così ed insieme a me, un grande professionista geopolitico, un collega solo più anziano del sottoscritto, il generale di Divisione in pensione, Antonio Li Gobbi, che analizza, studia per passione un quadro completo dei rapporti politici internazionali e nazionali, il quale suggerisce di sapere trattare con tutti gli attori, gli interlocutori, più o meno legittimi, soprattutto agli occhi degli USA o di altri Paesi, offrendo aiuti mirati e non sbagliati, a livello economico ed eventualmente anche quelli militari, senza tentennare, senza nutrire timori, perché gli altri nostri competitori, in questo caso, molto vicini, non sembra abbiano tante riserve mentali! Fanno, agiscono.

* tenente colonnello dell' Esercito nella "riserva"

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