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Attenzione: guai in vista

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Monselice, 4 settembre 2018. - di Adalberto de' Bartolomeis

Quanto sta accadendo in Libia è la naturale conseguenza di uno Stato spaccato in due, con l'obiettivo di formarne forse due, con un possibile appoggio politico-militare da parte di Emmanuel Macron, l'antinazionalista occidentale, così lui ha affermato di essere e Khalifa Haftar potrebbe diventare il nuovo "Gheddaffi" della situazione.

È evidente che la mossa politica di Macron è pure diretta a Salvini, che non lo "ama" affatto. In buona sostanza approfitterebbe della situazione in atto di guerra tra le due fazioni libiche per interessi economici. Non escludo che le mosse possono essere quelle di buttarci fuori completamente dalla Libia e ciò sarebbe la seconda volta. La prima ci aveva pensato Gheddafi. Italiani con un indotto economico legato all'ENI e ad altro che farebbero le valige.

La Francia continua dal 2011 a fare quello che doveva fare: eliminare Muhammar Gheddafi ed ingentilirsi di un popolo in rivolta e con il più forte , il tripolitano Haftar. La Francia si rende alleata contro Serraj per impossessarsi di vantaggi derivanti dall' estrazione del petrolio. Vorrei sapere se la cosiddetta UE in tutto questo esiste. Non esiste alcuna autorità NATO, ONU, UE che apra bocca. Girano i tacchi e voltano le spalle tutti.

A questo punto, proditoriamente, per inveterata consuetudine italiana da 8 settembre 1943 l'Italia che fa? Scappa, non aiuta chi supplica l'aiuto dell'Italia, Serraj. Invece di dare una risposta a Macron, ma anche per salvaguardare gli interessi che ancora ha in questa Nazione in rivolta preferisce non prendere una decisione, ma prendere posizione di attendismo, così salteranno posti di lavoro, come lo stesso Macron auspicherebbe.

Altro che Europa unita! Salvini allora dovrebbe fare un'Italiexit? Lui ed il suo governo rischiano di commettere un reiterato errore e madornale pure, al pari dei governi precedenti. Invece di avere lungimiranza che i guai molto seri potrebbero essere alle porte, a mio avviso, l'Italia deve fare la sua parte e non scappare, scaricare un alleato, un Serraj che le sta chiedendo aiuto.

Le conseguenze saranno disastrose non solo per una quantità di emigranti che arriveranno, ma come al solito si perderanno anche posti di lavoro lì, in un polverone dove invece l'Italia deve dimostrare fermezza e dare la sua presenza mirata, anche con interventi militari chirurgici, proprio per non essere indifferenti allo stesso Macron che sta dando un segnale forte allo stesso Salvini. Altro che stop agli emigranti e quello che è andato in "scena" con la Diciotti! Se non viene posto argine ad un possibile suicidio dello stesso governo in carica con delle nostre azioni militari l'intera Africa ingurgiterà l'Italia.

Saremo sommersi di emigranti che giungeranno a frotte da ogni dove e questo Salvini lo dovrebbe capire, ma lo dovrebbe capire lo stesso ministro della difesa, se supportato dai suoi consiglieri militari. Le guerre, ormai, sono mirate perché all'interno di un mondo globalizzato ed in parte sviluppato non si combattono più con le armi da parte degli occidentali o da parte di chi ha forti poteri da investire ( vedasi la Cina) ma con la finanza e l'economia.

In fin dei conti perché fino ad oggi si sono fatte le ultime guerre dopo la capitolazione di Gheddafi? Semplicemente per impossessarsi di un bene di un altro Paese con strategie ed abilità, come sta facendo la Francia, costringendo l'illuso presunto vincitore Haftar di sottomettersi al potere dell'Eliseo. L'Italia che fa intanto? Sta a guardare, proprio da comportamento da 8 settembre.

Attenzione: guai in vista