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Al Parlamento europeo un seminario sulla peste suina africana

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Strasburgo, 23 novembre 2019.Redazione*

Mercoledì 20 novembre, in sede al Parlamento Europeo, si é svolto un seminario informativo sulla Peste Suina Africana (African's swine fever), organizzato dall'Eurodeputato Marco Dreosto, con il supporto del Gruppo Identitá e Democrazia.

Particolarmente partecipata la rappresentanza del mondo politico e delle associazioni, in particolare ELO, FACE e Coldiretti. I relatori del seminario, Marta Dal Cin Dirigente veterinario della Regione Friuli-Venezia Giulia e David Scallan, Segretario generale di FACE, hanno esposto approfonditamente i tratti epidemiologici della patologia, quali contagiositá, tenacia, persistenza del virus nell'ambiente, range di diffusione.

La malattia, di origine virale, non é trasmissibile all'uomo ma risulta letale per i suini ed i cinghiali selvatici e ad oggi, non esiste alcuna cura in grado di fermarla. La dott.ssa Dal Cin ha illustrato le aree di diffusione della PSA, che nel 2014 ha raggiunto l'Europa e sul cui territorio si sta attualmente espandendo. I casi si sono via via moltiplicati nell'est europeo, nel 2018 é stato riscontrato il primo caso in Belgio, al quale é seguita la recentissima scoperta di un nuovo focolaio.

L'epidemia, oltre ai cinghiali, riconosce l'uomo come principale responsabile della trasmissione a lunga distanza, dell'introduzione del virus negli allevamenti di suini domestici e spesso, anche nell'ambiente esterno, a seguito della dispersione di scarti alimentari provenienti da animali infetti.

David Scallan ha focalizzato quello che é il ruolo chiave del cacciatore nella lotta alla patologia, portando l'esempio di Stati come l'Estonia, che hanno promosso gli abbattimenti dei cinghiali per mezzo di incentivi economici.

L'on. Dreosto ha invece esposto le disposizioni messe in atto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in accordo con la Slovenia, che prevedono l'abbattimento di 500 femmine di cinghiale in etá riproduttiva, al fine di ridurre la densitá della specie nell'area di confine.

Numerosi gli interventi del pubblico e dei parlamentari presenti, alla luce del potenziale danno economico che la malattia potrebbe provocare al tessuto economico di molti Stati membri, in conseguenza di un eventuale blocco nell'esportazione di animali, carni e derivati. Proprio per questi motivi é stata ribadita l'importanza di divulgare il piú possibile le informazioni sui metodi di prevenzione, controllo e lotta contro la PSA.

* comunicato

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