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In Provincia, PAC (parenti, amici e conoscenti) in azione?

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Concorso annullato per la soppressione dell'Ufficio: tutto accade in poche settimane. Quali logiche motivazioni? Civettini interroga

Trento, 2 marzo 2017. – di Claudio Taverna

Nel vortice di nomine, soppressione di uffici, concorsi banditi e poi annullati, alla faccia della trasparenza e della programmazione che dovrebbero informare l'organizzazione, la pianificazione e l'assegnazione delle mansioni in ragione delle competenze, il personale è gestito invece - certissimo di non esagerare - secondo la più ferrea logica di interessi familistici del più grande datore di lavoro in Trentino: la Provincia autonoma di Trento.

Che l'assunzione, le carriere, la collocazione del personale, sotto le giunte di qualsiasi colore, abbiano sconfinato oltre la legalità è un fatto così noto ed incontrovertibile che non necessita di dimostrazione, anche una sola parola sarebbe superflua e tutto sommato sprecata.

Ricordo quando nei primi anni '90 ci fu la famosa, meglio famigerata, sanatoria che rese definitiva l'assunzione in Provincia, malgrado la mia "feroce" quanto solitaria opposizione (ero relatore di minoranza) di oltre 600 dipendenti, chiamati, secondo tecniche e metodologie, temporalmente coincidenti con gli appuntamenti elettorali, in Provincia, alla faccia dell'art. 97 della costituzione che prevede l'assunzione nell'impiego pubblico per concorso.

Così girava il mondo ieri, ma non mi pare che oggi sia cambiato.

Ecco perché ha destato la mia curiosità ciò che accade o è accaduto nel dipartimento sviluppo economico e lavoro alle dipendenze dell'assessore Olivi, ma diretto dal dirigente generale Claudio Moser.

In quel dipartimento era incardinato l'ufficio tecnico dipartimentale che si occupava dell'individuazione e della gestione delle aree produttive del dipartimento sviluppo economico, alla cui direzione era preposto un sostituto capo ufficio.

Il 28 novembre 2016 era stato indetto un concorso pubblico "per titoli ed esami" per l'accesso alla qualifica di direttore a cui assegnare la titolarità di quell'ufficio. Requisiti del concorso: titolo di studio laurea quadriennale in ingegneria con esperienza professionale quinquennale in strutture pubbliche o private".

La scadenza delle domande il 28 dicembre 2016.

Tuttavia, il dirigente generale Claudio Moser chiese, il 15 febbraio 2017, la soppressione di quell'ufficio, annullando il concorso per la nomina del direttore" (delibera giuntale n. 283 del 23 febbraio 2017 di iniziativa del presidente Rossi), proponendo, invece, la realizzazione di un ufficio di freschissimo "conio": l' "Ufficio tecnico presso l'Agenzia provinciale per l'incentivazione delle attività economiche (APIAE), chiamato "Ufficio Valutazioni Tecniche e Vigilanza", alla cui guida, come sostituto direttore è stato chiamato il geom. Paolo Zanon (vedi dichiarazione del sindacalista CGIL funzione pubblica Stefano Galvagni).

Prima domanda. Perché si indice un concorso pubblico per la nomina di un capo ufficio di una struttura che dopo qualche settimana si sopprime?

Seconda domanda. Perché la delibera n. 283 del 23 febbraio 2017 votata dalla giunta provinciale, proposta da Ugo Rossi (che ha la competenza del personale) non è stata votata dal vicepresidente della giunta provinciale Alessandro Olivi, competente per le materie economiche, in quanto assente?

Terza domanda. Perché a dirigere, come sostituto direttore, il neo Ufficio Valutazioni Tecniche e Vigilanza sia stato chiamato il geom. Paolo Zanon?

Quarta domanda. Quali rapporti legano il Dirigente Generale Claudio Moser al geom. Paolo Zanon?

A queste domande seguiranno puntuali risposte?

Lo sapremo, quando verrà data risposta all'annunciata interrogazione del consigliere Claudio Civettini.

In Provincia,  PAC (parenti, amici e conoscenti) in azione?
 

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