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Misure contro la povertà in Trentino: visti i risultati, nulla da imitare

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Trento, 16 maggio 2018. - Redazione*

Misure contro la povertà? Il M5s impari dal Trentino" affermava perentorio il vicepresidente Olivi lo scorso marzo dopo il cataclisma delle elezioni politiche.

Certo, se il M5s volesse far segnare al nostro Paese il peggior risultato percentuale in Europa per il rischio povertà o esclusione sociale (+16% nel periodo 2007 - 2016) o far triplicare lo stesso tasso (dal 7,5 al 23,5% nel medesimo periodo) non ci sarebbe esempio migliore del Trentino.

"Dati Eurostat" (e quindi forse meno credibili?) si giustificava la Provincia a febbraio. Peccato che ora sia arrivata anche la conferma da parte di ISPAT. E quindi? Il M5s aveva proposto uno strumento robusto (il cosiddetto reddito di cittadinanza) che aveva un obiettivo: restituire fiducia a chi l'aveva persa o rischiava di perderla. Per restituire serenità ai lavoratori e alle famiglie, pesantemente provati dalle "riforme" degli ultimi governi, la Provincia avrebbe potuto adottare uno strumento di formidabile impatto e molto più stringente nei requisiti, dirottando verso questo capitolo le risorse necessarie.

Il Centrosinistra autonomista (stavolta non da solo) ha invece preferito far finta di nulla. Si è dedicato a propagandare l'ormai famigerato "assegno unico" che dimostra ogni giorno di più la propria inadeguatezza. Le risorse ad esso destinato sono le stesse dell'anno precedente, i ritardi nelle erogazioni sono costantemente segnalati dai cittadini, così come la "limatura" delle cifre (scontata dato che, a risorse invariate la Provincia stessa raccontava della mirabolante crescita dei beneficiari).

Se a ciò aggiungiamo l'importante fetta della torta che finisce agli stranieri anche in virtù di un meccanismo ICEF assolutamente discriminatorio nei confronti degli italiani (con il sistema trentino è impossibile verificare le autocertificazioni circa il patrimoni esteri) il disastro si può dire compiuto.

Dopo la conferma dei risultati da parte di ISPAT, se c'è un esempio da non imitare purtroppo è proprio il Trentino, così come ridotto dal Centrosinistra autonomista.

* comunicato

Misure contro la povertà in Trentino: visti i risultati, nulla da  imitare