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Alla cabina di regia del centrodestra un volto nuovo: Silvano Grisenti (seconda puntata)

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21 ottobre nel segno del governo della discontinuità: avanti con la "magnadora"

Trento, 11 giugno 2018. – di Claudio Taverna

L'uomo, con un passato politico certamente non cristallino e per anni vicinissimo collaboratore di Lorenzo Dellai, cadde in disgrazia, per l'inchiesta "Giano bifronte". Vi ricordate..... Autostrada del Brennero ecc. ecc. ecc.

Silvano Grisenti, dopo essere tornato in consiglio provinciale, sospinto da migliaia di preferenze (è valsa anche in questo caso l'asticella della "magnadora", non certo della moralità), fu da lì "espulso" per opera della «Severino» che lo dichiarò decaduto.

Nel 2013, l 'uomo di Martignano rifiutò sdegnosamente l'alleanza con il centrodestra e le offerte insistenti della altoatesina dama di ferro, preferendo i "centristi" di Mosna e compagni, ma oggi grazie al viatico di Maurizio Fugatti, in corsa per la presidenza della Provincia alla testa della sempre più vincente Lega, è ritornato in pista e siede, più o meno discretamente, alla cabina di regia del centrodestra.

Per ricordare agli smemorati ecco le dichiarazioni di allora dei vertici della Lega.

«Da cittadini non siamo certo contenti di quanto sta accadendo. Il Trentino esce nel modo peggiore da questa inchiesta: una immagine di un territorio dove a decidere sono in pochi e dove le disponibilità finanziarie sono talmente tante per cui si possono usare i soldi dei pedaggi autostradali pagati dai cittadini per finanziare le cene elettorali della Margherita.

Un Trentino dove si rischia di perdere anche la fiducia nella magistratura amministrativa a causa dei collegamenti tra i potenti di turno (Grisenti e Dellai) e i giudici del TAR nominati dalla Provincia. Chissà cosa penseranno di questi fatti i tanti cittadini che hanno speso migliaia di euro per una causa amministrativa contro la Provincia e puntualmente l'hanno poi persa.

E chissà cosa dicono di questi scandali coloro che vedono la nostra autonomia come un privilegio: andando avanti così arriveranno a pensare che in Trentino la autonomia serve per dare soldi agli «amici degli amici», e che quindi si può anche togliere se è gestita in questo modo. E sono queste politiche, questo modo di gestire la autonomia da parte di Dellai e del centrosinistra, a mettere a rischio la nostra autonomia. E' il modo clientelare di usare i soldi pubblici a mettere a rischio la autonomia di fronte ai suoi detrattori. Non è la Lega che indebolisce la autonomia come continuano a dire: loro sono i principali responsabili del messaggio negativo di privilegio che oggi investe la nostra autonomia di fronte alle regioni confinanti.

Oggi Dellai ci verrà ovviamente a dire che nulla sapeva e che tutto accadeva sotto il suo «naso» senza che egli nulla vedesse. Ogni giorno che passa questa tesi è sempre meno credibile, e lo è anche nei tanti trentini che hanno nel cuore la gestione pulita e onesta della politica e dell'autonomia.»

Lega Nord Trentino Il Segretario Nazionale On. Maurizio Fugatti

«Dunque Silvano Grisenti, co-fondatore di Progetto Trentino, sarebbe il cambiamento che avanza. I suoi "nuovi" valori sarebbero onestà, meritocrazia e integrità morale. Dopo aver impedito, di fatto, ai trentini di voltare pagina e finalmente portare in Provincia quel cambiamento che la maggioranza dei trentini vuole, avendo negato (assieme ai suoi fedelissimi falchi Viola e Borga) un'apertura nei confronti della Lega e dell'ex Pdl e dopo aver copiato il programma della Lega di cinque anni fa del candidato Sergio Divina (ma dove era il Silvano quando il 29 aprile 2012 c'è stato il referendum sull'abolizione delle Comunità di Valle), oggi vorrebbe fare il paladino della legalità.

I Trentini non devono dimenticare che Silvano Grisenti è stato condannato in via definitiva per truffa aggravata per i pranzi di partito (assieme all'ex amico Dellai e la sua magnadora) ed è ancora sotto processo per ipotesi di corruzione e concussione il cui processo si terrà a Bolzano il prossimo febbraio), farebbe meglio a starsene zitto su legalità, onestà e integrità morale.

I Trentini dovrebbero prendere atto che lui rappresenta il vecchio che, attraverso il candidato Diego Mosna, finge di voler cambiare le cose in Trentino nella speranza che nulla cambi. Su con le recie trentini! Visti i suoi trascorsi è proprio il caso di dire "da che pulpit ven la predica".

Svegliatevi trentini! La coalizione di Mosna fortemente sostenuta da Grisenti e compagni vuole che il Trentino continui su questa marcia; il vero candidato che rappresenta il cambiamento necessario ai trentini è rappresentato oggi da Maurizio Fugatti e dalla Lega Nord, unica forza che ha sempre difeso, difende e difenderà i diritti dei trentini.

I Trentini vengono prima di tutto.»

Alessandro Savoi, Presidente della Lega Nord Trentino

Al di là della coerenza che nella vita come in politica dovrebbe essere la strada maestra dei comportamenti umani, s'impone a Claudio Cia e a Fratelli d'Italia la seguente domanda: come fate a tollerare Silvano Grisenti nella coalizione e addirittura alla cabina di regia del centrodestra?

La risposta deve essere netta ed impegnativa, altrimenti la vostra credibilità per il «governo del cambiamento» è pari allo zero!

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Centrodestra autonomista ….. in formato “magnadora” (prima puntata)

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