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Luca Zeni parla di eccellenza per la sanità trentina: ma dove vive?

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Trento, 4 luglio 2018. - di Gian Piero Robbi*

A sentire parlare quelli di sinistra e il loro codazzo, non si capisce perché si stia andando a votare a ottobre. Il Trentino non ha problemi, è tutto eccelso, non ci sono disagi e tutti vivono una vita serena e ricca di soddisfazioni. Ho letto su diversi quotidiani che Luca Zeni, assessore del Partito Democratico, si sta prodigando in miracolose arrampicate sugli specchi nel tentativo di far passare il messaggio che la sanità trentina sia in profumo di eccellenza.

Naturalmente non è così. E a dimostrazione di ciò vorrei portare l'esempio dell'Ospedale di Borgo Valsugana, punto di riferimento di un'intera vallata. La politica scellerata di questa attuale amministrazione, attraverso mirati depotenziamenti degli ospedali periferici, ha portato al ridimensionamento di diversi ospedali tra cui proprio quello di Borgo Valsugana. Il personale sta per essere ridotto, il reparto di chirurgia potrebbe anche essere chiuso nel fine settimana per rimanere aperto solo in giorni specifici.

Continua insomma una sorta di campagna verso l'accentramento della sanità trentina in pochi ospedali e questo non può che essere un disagio: pensiamo all'anziano che deve fare 50-60 chilometri per ottenere le cure necessarie quando prima aveva la possibilità di avere una sanità a portata di mano.

Agire per il Trentino è contro l'accentramento della sanità e siamo in totale sintonia con le parole del nostro candidato Claudio Cia nella video intervista andata in onda qualche giorno fa quando afferma che "dobbiamo smettere di vedere la sanità come il salvadanaio dove attingere risorse per metterle altrove".

Ci piacerebbe sapere inoltre dov'è l'eccellenza della sanità trentina quando un cittadino (segnalazione arrivata da una cittadina e che stiamo valutando) non trova il medico di base ed è costretto a rivolgersi alla guardia medica e magari successivamente al Pronto Soccorso dove deve magari pagare un ticket che varia tra i 25 e i 75 euro. Non è questa la sanità che vogliamo per il Trentino.

Chiediamo all'assessore Zeni di farsi un giro negli ospedali e di parlare con le persone che vivono disagi tutti i giorni, facile sproloquiare in televisioni e sventolare report e grafici di scenari avveniristici e assolutamente in contrasto con la situazione reale del Trentino e del paese in generale. Basta slogan !

*Agire per il Trentino

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